intervista ad un ex-tradutttore biblico

Si suppone la conoscenza della Dottrina Cattolica in linea di massima. Qui si dà spazio al chiarimento di punti che rimanessero lacunosi per alcuni utenti.

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intervista ad un ex-tradutttore biblico

Messaggioda alenis » gio apr 16, 2015 9:11 pm

ciao a tutti

cosa ne pensate di questa intervista?

quali secondo voi gli errori?

https://www.youtube.com/watch?v=U3PO4gHeuIM
http://www.no1984.org non comprare HW o SW Trusted Computing
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Re: intervista ad un ex-tradutttore biblico

Messaggioda berescitte » lun ago 31, 2015 12:10 pm

Cosa ne penso?
E' un minestrone di déjà-vu quanto ai componenti del minestrone, con l'aggiunta di poco più.
- C'è dentro Bernazza - buon'anima con cui ho dialogato - con il suo "Ecco risolto il problema Dio" che però era molto meno fantasioso e assai più logico, pur nella sua sicumera (forse non sapeva la storia del barbiere che aveva scritto "Dio è morto, firmato Nietzsche"...;
- c'è dentro molto dei Raeliani e un po' meno dei fratelli Bongiovanni;
- c'è dentro la rivista dei misteri;
- c'è una stretta parentela con Luigi Cascioli (buon'anima) che però se la prese solo con la Chiesa e Gesù;
- c'è dentro decisamente Hubbard (anche lui buon'anima) con la sua fantascienza e le guerre che lui definiva "creare e controcreare";
- e c'è dentro il "fanciullino" del Pascoli che ai nostri giorni alimenta gli "autobot", guerre stellari, Harry Potter, la fantascienza, l’astrologia (che non contenta di far danno da sé si è inventata anche quella “karmica” delle presunte vite precedenti) e compagnia cantante...

Da un lato quindi direi che non mi sono mai divertito tanto!
Dall'altro, soprattutto leggendo i commenti della gente (quasi tutti favorevoli) mi sono rattristato e rallegrato. Rattristato nel vedere la povertà di analisi critica di tante persone (vittime tutte dell'epoca dell'immagine e della potenza del messaggio che McLuhan ha ridotto al "mezzo") e rallegrato per quella stessa gente che noi cristiani evangelizzatori non abbiamo più l'onere di "salvare" perché, nella loro semplicità, andranno sicuramente in paradiso con tutte le scarpe.
Ah se i nostri fratelli battezzati sapessero con quanta pignoleria e acribia viene trattato il testo biblico, processo supercontrollato anche da studiosi che non credono, quella gente direbbe, con Pirandello, che Biglino e i suoi epigoni "non sono una cosa seria".
E mi sento anche in dovere di invitare alla prudenza preti e arcivescovi dall'accettare di trattare queste cose a modo di intervista. Si rischia, come Mons. Avondios (di cui all'intervista-confronto che si trova su Youtube) di rendere più credibile la faccia di Biglino - così affascinante con le sue secche e incisive risposte - che non quella beatamente sorridente di un arcivescovo ortodosso che la butta di regola sul ridere ironico e, quando le dà, dà risposte così contorte che non convincono nessuno.

Dire invece quali sono gli errori è una domanda da cento milioni (di euro si capisce!) ma va girata agli esegeti di professione; a chi sulla Bibbia consuma la sua vita con intelletto d'amore e di fede, perché la Bibbia (e prima ancora la Chiesa che ce la propone come libro ispirato da Dio) è primieramente un libro di fede.
Ma ricordati sempre che la nostra fede cattolica non si fonda sulla Bibbia ma sulla Chiesa, cioè sui testimoni oculari di Gesù-Dio che egli ha costituito sua Chiesa. Sono loro a trasmetterci la rivelazione divina, sia quella contenuta nella Bibbia sia quella tramandata oralmente. Ed è con i loro occhi che la Bibbia va interpretata nel modo giusto. Il che appunto rende autentica la loro interpretazione dove, rispetto alla Bibbia veterotestamentaria (che non è stata scritta dalla Chiesa ma dal popolo ebraico!) la Chiesa dice di far caso a una presentazione del messaggio divino che è relativo alla salvezza eterna e che, letterariamente, ha i suoi limiti, le sue ambiguità, l'uso di antropomorfismi, di metafore, di analogie, di similitudini e parabole, di paradossi, di linguaggio popolare prescientifico che utilizza anche il modo mitico di presentare le cose ecc... Ed è per questo che solo la Chiesa ha il diritto e la capacità di dire che Yahvé non è il capo di un esercito di alieni ma il nome che esprimeva la realtà del Creatore con tutto ciò che ne segue.
Degli Elohim come creatori degli uomini ne aveva già fantasticato il giornalista Vorillon facendoli uscire da un disco volante che (c’era da dubitarne?) avrebbero contattato il solo Vorillon, ribattezzandolo in “Rael”, lo sapevi? E così dicasi per la visione di Ezechiele circa il “carro da guerra” di Yahvé, i capelli di Sansone che servivano alla telepatia. Biglino di suo ci ha solo messo alcune varianti come gli ominidi presi come base per fare (non creare) l’homo sapiens, ma a quanto pare sapiens solo quanto basta per capire gli ordini e obbedire. Pensa un po’!… Ma forse un po’ ci ha indovinato altrimenti non si spiegherebbe come faccia Biglino ad impazzare dovunque.
Il tempo ne farà giustizia.
Tu, piuttosto, perché non dedichi il tuo tempo avvenire (meno lungo di vari anni da quando ci siamo conosciuti) attingendo a fonti di conoscenza più impegnative e affidabili?
Ciao.
Tuo fratello maggiore, Bery
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Re: intervista ad un ex-tradutttore biblico

Messaggioda alenis » dom feb 14, 2016 8:54 pm

ciao Bery,

sono sicuro che infatti è una questione di metodo; dalla Bibbia, come da qualsiasi altro testo non solo religioso, ma anche scientifico o narrativo o tecnico, si possono tirare fuori infinite interpretazioni; da più punti, passano infinite linee e curve e funzioni; per esempio, se una persona ispirata scrive "Dio un giorno si è alzato e ha creato il mondo" e, dopo 2000 anni, arriva un'altra persona e la traduce, potrebbe dedurre le seguenti ( errate ) conclusioni:

1) si è alzato, quindi ha le gambe
2) si è alzato, quindi era seduto e quindi si stanca
3) ed era pure di giorno!!
4) varie ed eventuali

l'autore originale si rivolterebbe nella tomba perchè egli sicuramente non intendeva dire questo; "un giorno si è alzato" è un modo di dire ( nel nostro tempo ) che, ad un certo momento, è stata presa una decisione e si è agito; tra l'altro qui si vede anche il limite del linguaggio umano in quanto, Dio, essendo fuori dal tempo, non ha un momento in cui decide ed un altro in cui non lo fa.

il vero modo per comprendere un testo, è entrare nella mentalità, nelle categorie mentali di chi lo ha scritto, del tempo in cui è vissuto, e, solo allora si può comprendere cosa effettivamente voleva egli dire o comunicare o trasmettere; e solo allora si può prendere la consapevole ( si spera ) decisione sull'essere d'accordo o meno riguardo il suo messaggio.
Ed è proprio per questo che, la Chiesa Cattolica, è L'UNICA che ha l'interpretazione giusta della Bibbia nel NT soprattutto; ( e per quando riguarda il VT, gli ebrei soprattutto! ) perchè ha messo Lei inisieme questo insieme di libri; quindi solo lei "ha voce in capitolo" su cosa effettivamente vogliono dire. Ed è vero che , in questo senso è la Tradizione che conta più che la Bibbia stessa.

E tutto questo me lo hai insegnato proprio tu Beri ( e te ne sarò sempre grato! )
Quindi conosco il discorso ( ah, e vedi anche, oltre a Biglino, cosa dice un certo Igor Sibaldi )

e sai quale è la cosa? che la mia preparazione, nonostante non sia ad altissimi livelli, è comunque, purtroppo, di gran lunga più alta di quella del cattolico medio ( parlo di quello praticante che va in Chiesa tutte le domeniche e che frequenta costantemente gruppi di preghiera; figuriamoci quello non praticante.... ) e questo ti lascerà intendere lo scarsissimo livello di preparazione che si ha ( ci credo che poi si hanno paura delle altre religioni; ma il problema non sono quelle, ma la scarsa preparazione del cattolico medio )

E allora perchè ho chiesto in questo forum, di tirare fuori almeno alcuni degli errori di costui? in modo da mostrare questo thread anche ad altri.

anche se ti dico riguardo "la coscienza critica delle persone"; a molte persone non interessa la verità, ma solo quella che a loro fa più comodo; quando ho fatto notare che un certo Igor Sibaldi dava un'interpretazione errata ( fantascientifica direi ) della Bibbia facevo notare che doveva avere l'onestà intellettuale di dire che "era la sua personale interpretazione, ma non quella reale"; e sai cosa mi rispondevano? "embè, e uno non può avere la sua interpretazione a piacere?" ed io "si, ma deve dirlo che è la sua; non che è quella vera"; e gli altri "ma la sua è più bella, affascinante" ed io "l'interpretazione deve essere VERA, non necessariamente bella".

riguardo il resto; mi sto formando in altri campi per ora.

un abbraccio
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