Domande

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Messaggioda Ospite » ven mar 24, 2006 12:16 pm

Salve!
Sono lo stesso visitatore che, nella sezione dei Mormoni, ho aperto un 3D di "domande" (sperando che sia frequentato da molti curiosi...

Rivolgo anche per la New Age la stessa domanda? In che consiste? Un vostro esperto non potrebbe darcene una scheda essenziale? E' vero che strettamente non rientra nelle religioni? E se si, che problemi pone alla fede cristiana? Non sarà come lo yoga che c'è uno yoga per i cristiani? Mi sembra di ricordare che il Vaticano ha fatto un documento, ma è da un pezzo, che parla dell'acqua viva...

Aspetto con fiducia.
UNO (poi semmai mi faccio un nick più carino quando mi iscrivo)
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Messaggioda catechista » ven mar 24, 2006 12:23 pm

Mi associo.
Anch'io sono interessata al discrso. O meglio i giovani del gruppo che animo in parrocchia. Per loro la New Age è solo musica, qualche amuleto egiziano, difesa della natura, qualche maglietta e poco più. A me invece preoccupano i legami con lo spiritismo che nella NA si chiama "challening", e poi ho sentito dire che credono nella reincarnazione. Che c'è di vero?
piantiamo un Sicomoro in giardino su cui i figli possano salire per vedere Gesù
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Messaggioda brunodb2 » gio mar 30, 2006 9:08 pm

Breve studio di don Antonio Contri

Tratto dal sito nazionale del GRIS

http://www.db.gris.org/gris/forum/alleg ... %20Age.doc


NEW AGE

Mentalità universalmente diffusa , proveniente dagli USA
comprendente tutto lo scibile. Non ha struttura organizzativa

Autori principali:
P. LE COUR, L'età dell'Acquario, 1937; 1986
A. BAILEY, Il ritorno di Cristo, 1948
H. SCHUCMAN, Corso sui miracoli, 1975
M. FERGUSON, La cospirazione dell'Acquario, 1980
P. MISCHE, Verso una spiritualità globale, 1982
S. MAC LAINE, Cercarsi dentro, it. 1984


I - Introduzione

E' un modo di pensare, di vivere, di agire, proprio della conclusione della modernità (fiducia nell'uomo), che fonde l’interiorità (spiritualità orientale) con l’ottimismo (pragmatismo ed efficientismo americano).
Ricerca di una spiritualità, evanescente, panteistica (orientale), individualistica (interiorità), non impegnativa
Via dell'ottimismo, antropocentrico, universalistico (marea); frutto dell'illuminismo (progresso) e positivismo (energie)
La New Age può essere considerata un insieme di risposte in buona parte sbagliate a domande generalmente giuste.
Oggi è già in fase di superamento (Next Age)

II - COS' E' LA NEW AGE

A - L'uomo è inquieto / è incerto
Non accettando il realismo cristiano (con la sua dimensione escatologica), l'uomo può imboccare due strade:
* quella della paura paralizzante (apocalittica): Sètte che restringono / la zattera (piccole comunità)
* quella dell'ottimismo ingenuo (fede nell'uomo): la N.A. allarga / il continente (cospirazione univ.)

Ottimismo N.A.:
* sta per manifestarsi qualcosa di straordinario (messianismo)
* tu puoi partecipare (e non puoi sottrarti) alla nascita di un mondo nuovo
* tu puoi collaborare con tutta l'umanità (eliminare le distinzioni)
* già ne vediamo i segni (presenza)
* potenziale umano, pensiero positivo, onde misteriose
* diventare Dio, ritrovando se stessi

Rimproverano al cristianesimo:
creazione, non emanazione
preghiera, non esperienza di sè
inabitazione, non identità
Grazia, non autosoteria



B - Quattro pilastri

1) Sottostruttura scientifica (scienza equivale a religione)
* l'universo è organismo vivente
* tutto è uno (monismo, olismo): nell'individuo, nella Natura, nel Tutto
* Dio è cosmico, Energia (panteismo)

2) Religioni orientali
* ideale di unità (Taoismo) : il Tao si manifesta nella coppia yin (F, ombra) - yang (M, luce)
* sentimento ed esperienza
* mistica (unione identificativa con Dio)
* l'uomo si distingue in due piani:
- io, esistenza storica nel mondo
- Sè, profondo, Dio
* non persona (Buddismo) e incapacità di peccare
* tecniche per raggiungere il Sè
* reincarnazione

3) Nuova psicologia
* distinguere: io conscio
oceano di coscienza trans-personale (Jung: inconscio collettivo)
* esperienze limite (risalire alla nascita o al pre-morte)



4) Esoterismo (ricerca di ciò che è interiore, elitario), con due strade:

a) Astrologia: le quattro età: Toro (Mesopotamia)
Ariete (Mosè)
Pesci (Cristo)
Acquario (N.A.)
b) Gnosticismo, che distingue:
- il Cristo-idea
- dal Gesù storico
Presto s'incarnerà di nuovo per mostraci che siamo in grado di salvarci da soli.

C - Due grandi matrici (vedi Greer in Regno 5/1996):
* quella patriarcale, maschile, prevalente in Occidente: Lectorium Rosicrucianum, Trevelyan, Ramtha
* quella ecologica, femminile, propria delle religioni indigene, anche orientali: Fox e il Movimento Wicca
Però nel presentare questa contraddizione di fondo, gli autori non trovano confini precisi

D - Precedenti e fondatori - Vedi Regno 18/1997
* Teosofia (Blavatsky)
* Antroposofia (Steiner)
* Scuola Arcana (Bailey: Il ritorno di Cristo, 1948)
Tre autori:
* Creme
* Spangler
* Scuhcman e Thetford (Corso sui miracoli)


E - Critiche da parte del Cristianesimo
Si separano: un Gesù umano, storico, individuale
da un Cristo divino, cosmico, universale
Il Gesù storico perciò è una delle tante manifestazioni (avatara) del Cristo-idea
E' una cristologia "dal di fuori", di sapore gnostico (i gesti di Gesù rivelano i simboli eterni)
Rivelazione: riservata a individui "eletti"
da entità disincarnate (gerarchie)

Se riconosco un Dio non personale, seguono due eliminazioni:
a) la teologia (nessuno mi aiuta a risolvere l’enigma dell’uomo, non so da dove vengo, dove vado, perché sono al mondo);
b) l’etica (la determinazione del bene e del male non mi è data da un’Autorità normatrice esterna all’uomo)

F - Giudizio
La N.A. è una spiritualità senza Dio / senza Grazia
Supermercato religioso (stile USA): sincretismo (assaggiare tutti i piatti)
La vita spirituale è: fuori dalla chiesa
fuori dalla religione

Card. Danneels (vedi Regno 13/1991):
* Non è una religione, una filosofia, una scienza, ma ha un po' di tutte queste
* "La NA è una nebulosa che contiene dell'esoterismo e dell'occultismo, del pensiero mitico e magico riguardante i segreti della vita e un filo di cristianesimo, il tutto mescolato a concetti provenienti dal-
l'astrofisica".





Ciao

Bruno
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Messaggioda Aurora » ven mar 31, 2006 9:50 am

Gesù Cristo portatore dell'acqua viva,una riflessione cristiana sulla New Age,lo potete leggere qui:

http://www.vatican.va/roman_curia/ponti ... ge_it.html

Ciao
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Messaggioda Trianello » mar apr 18, 2006 4:20 am

Sotto l'etichetta di New Age sono generalmente rubricate una serie di realtà dalle caratteristiche spesso assai eterogenee. Nonostante ciò, quello di New Age non è un concetto aperto, à la Wittgenstein, vale a dire che ciò che accomuna i vari movimenti che sono riconducibili sotto questa designazione non è semplicemente una sorta di somiglianza di famiglia; è possibile, infatti, individuare un nucleo di caratteristiche condivise da tutti questi. Ad esempio, il significato stesso dell'espressione, che letteralmente significa "Nuova Era", vuole suggerire che tutti i movimenti new age sono accomunati dal fatto di propugnare una sorta di renovatio mundi, legato ad un cambiamento della mentalità generale di cui questi sarebbero artefici. Ma è possibile parlare di una vera e propria unità dottrinale soggiacente a tutte le variegate realtà new age?
Il problema non è di facile soluzione, poiché non esiste una sorta di canone new age, una serie di testi universalmente riconosciuti come autorevoli da tutti i propugnatori della "Nuova Era"; né è possibile individuare un nucleo di "dogmi" universalmente riconosciuti: l'unico denominatore comune a livello dottrinale di tutti gli epigoni della "Nuova Era", infatti, sembra proprio essere il rifiuto dei "dogmi". Di conseguenza, è forse più facile individuare i caratteri comuni delle concezioni da questi propugnate più in ciò che essi negano che in quello che affermano.
Come prima cosa, però, è forse necessario dare alcuni cenni storici.
La sfuggente natura di questo fenomeno, ovviamente, rende difficile individuare una sua precisa data di nascita. Tralasciando in questa sede di elencare tutte le varie tradizioni culturali che, in un modo o nell'altro, hanno preparato il terreno per l'avvento della New Age, nonché quelle che i fautori della medesima riconoscono quali sue prefigurazioni, possiamo prendere come punto di riferimento il 1962, anno della concomitante fondazione della Comunità di Findhorn in Scozia e dell'Istituto di Esalen in California. È solo dopo circa un decennio, però, che il New Age Movement comincia a prendere coscienza di se stesso. Nel 1973, infatti, assistiamo alla pubblicazione di un volume di David Spangler, The New Age Vision, in cui vengono per la prima volta enucleate in maniera più o meno organica le idee portanti di questa nuova realtà. Sempre all'inizio degli anni Settanta possiamo collocare la pubblicazione delle prime "guide" new age, con elenchi di librerie, negozi, centri di spiritualità o luoghi di cura alternativi e tutto ciò che fosse percepito in sintonia con le attese di rinnovamento epocale di cui il "movimento" si iniziava a riconoscere portatore.
Un altro passo essenziale nello sviluppo storico della New Age è rappresentato dalla pubblicazione, nel 1980, del libro The Aquarian Conspiracy ad opera di Marilyn Ferguson. In questo testo si fa strada l'idea che tutti i vari movimenti spontanei, di fatto comunicati da alcune credenze e da un sentire comune, siano in realtà parte di un disegno più ampio. Si afferma ora il desiderio di trionfare sulla cultura dominante e sulle religioni tradizionali, di sovvertire l'ordine delle strutture della cultura attuale. L'impegno dei "cospiratori" si rivolge in modo particolare a due obiettivi: promuovere la "trasformazione personale" di quanti più individui possibile, grazie ad un messaggio rivolto direttamente all'intimo di ognuno; operare al fine di attuare una "trasformazione planetaria", grazie all'azione diretta a smuovere l'opinione comune. Proprio in questi anni, intanto, cominciano a diffondersi in maniera massiccia le comunità new age. Sin dal 1979, ad esempio, è attiva in Italia la comunità di Damanhur (oggi assai imponente), la quale si andò ad affiancare alla miriade istituzioni simili che andavano sorgendo un po' dovunque in Occidente.
Infine, in questi ultimi anni, assistiamo ad una sorta di esaurimento della spinta propulsiva di questo movimento, legata all'affermarsi di uno spirito sempre più spiccatamente commerciale nello stesso. Tanto che alcuni autori sono arrivati ad assumere la denominazione Next Age, intendendo così marcare la distanza rispetto ad una New Age in parte inquinata dai rapporti con la società consumistica.
Ma quali sono i principali pilastri dottrinali della New Age?
Prima di tutto, come si accennava sopra, uno degli elementi dell'impianto dottrinale dei vari portavoce di questo movimento è, senza ombra di dubbio, la decisa negazione del fatto che possano esserci delle certezze affermate in modo dogmatico. Tale posizione è universalmente accettata da tutti gli autori che si autodefiniscono new age. Questa, perciò, può considerarsi il fondamento di quell'atteggiamento relativista che anima tutti i propugnatori di tale visione del mondo. Il rifiuto di ogni "dogmatismo", di per sé, avalla una “sofistica” concezione della realtà in cui ogni singolo individuo è misura della propria verità, sia dal punto di vista dei contenuti, sia per ciò che concerne le modalità con le quali il singolo può approdare alle proprie soggettive convinzioni. Così facendo, ovviamente, si esclude ogni validità alla prospettiva religiosa rivelata.
Un altro carattere distintivo della mentalità new age può essere riassunto dal motto inglese “All is One” (Tutto è Uno). Tutto ciò che esiste non sarebbe che un frammento dell'unica realtà: il mondo, in altri termini, non è costituito da materia inerte né da energia inconscia, ma da un'unica divina realtà, consapevole e impersonale. Si può pertanto parlare di una sorta di panteismo radicale, il quale, anche se sembra tradursi nell'esaltazione del carattere prezioso e sacrale di ogni realtà esistente, si traduce in buona sostanza in una negazione del divino così come noi occidentali siamo abituati a concepirlo. Tale concezione, però, più che il frutto di una speculazione teologica è il derivato di una concezione antropologica in cui l'uomo tende perdere il proprio carattere di unicità e viene ricollocato all'interno di un orizzonte del tipo “olistico”.
A partire da quanto appena detto, si può evidenziare un'altra caratteristica essenziale di tutta la New Age: l'affermazione che l'uomo è parte del divino. L'uomo è concepito come una composizione di vari elementi: dimensione fisica, psichica, pneumatica, più una trama non ben delineata di connessioni con l'ambiente in cui si trova, inteso come tutto vivente.
Altro asse portante delle teorie dei propugnatori della “Nuova Era” è l’idea che l’uomo è un ente in cammino, che deve acquisire la consapevolezza del suo essere niente più che una particella di questo tutto divino. Il tutto in un universo che non è altro che un’espressione di un unico Sé infinito, divino ed impersonale. Il risveglio di tale consapevolezza è possibile se si abbraccia un nuovo modo di pensare. In tal senso, è quindi indicativo l'uso simbolico che viene fatto di una scoperta scientifica riguardante la distinzione delle funzioni tra l'emisfero sinistro del cervello (in cui si concentrano le funzioni relative al pensiero logico) e l'emisfero destro (responsabile invece della dimensione emotiva, creativa e intuitiva della mente umana). A partire dalla constatazione che in Occidente il pensiero logico-analitico è da sempre stato privilegiato, prende perciò corpo la proposta del right brain thinking (pensare con la parte destra del cervello), capace di favorire l’avvento di una nuova mentalità caratterizzata dalla profonda presa di distanze rispetto alla cultura occidentale.
In tale contesto si colloca la dottrina della reincarnazione, che da un lato richiama evidenti influssi delle religioni orientali, ma dall'altro manifesta caratteristiche del tutto peculiari che ne definiscono la fisionomia secondo un modello tutto occidentale. In primo luogo, la dottrina della reincarnazione in ambito new age non evoca una impersonale giustizia cosmica a cui l'uomo è suo malgrado sottoposto, ma richiama l'Occidente in quanto concepita come una sorta di seconda opportunità per realizzare quella crescita di consapevolezza interiore che molto spesso una sola vita non è sufficiente a conseguire. È quindi evidente che tale modo di concepire la reincarnazione è imbevuto di quel mito illuministico-positivistico del progresso illimitato dell'umanità, trasferito sul piano individuale.
La crescita nella consapevolezza interiore di essere parte del divino suppone, poi, l'uso di tecniche appropriate. Queste possono essere distinte intere categorie: le tecniche di controllo del Sé, le tecniche che regolano le relazioni con gli altri e le tecniche per “comunicare” con altri livelli di consapevolezza. La prima serie di tecniche si basa fondamentalmente sul controllo della respirazione e delle sensazioni esercitato tramite forme di rilassamento fisico-mentale (mutuate sia del training autogeno che dalle forme di meditazione orientale) e grazie anche al ricorso a sostanze allucinogene. La seconda si basa, invece, su pratiche nate in seno allo stesso movimento New Age, in particolare nel sopraccitato istituto di Esalen. La terza tipologia, infine, riguarda delle “tecniche spirituali” che, secondo i loro fattori, dovrebbero consentire di entrare in comunicazioni con dimensioni della realtà diverse da quella in cui viviamo la nostra vita cosciente. Si tratta, in questo ultimo caso, di pratiche riconducibili sotto il nome di Channeling, quasi una naturale evoluzione delle pratiche spiritiste ricondotte nell'ambito New Age. L'ambizione del Channeling è quella di rileggere tutti i fenomeni legati allo spiritismo classico è tutte le varie forme di manifestazione “divina” di qualsiasi contesto religioso come fenomeni riconducibili ad un unico grande principio che tutto pervade e che sempre tende a manifestarsi nel nostro piano d’esistenza.
In base a quanto detto, quali rapporti vi sono New Age e fede cristiana?
E’ facile notare come New Age e cristianesimo propongano due visioni di Dio, dell'uomo e della salvezza assolutamente inconciliabili.
L'idea di Dio che viene proposta dai movimenti new age, un dio impersonale e immanente, è la negazione lineare e diretta del Dio personale trascendente che caratterizza le grandi religioni monoteiste e, in particolare, quella cristiana. Alla Trinità ed alla divinità di Gesù, si contrappone la dottrina, comune a tutte le diverse forme di esoterismo, per cui Gesù sarebbe solamente una creatura di particolare forza spirituale, intellettuale e morale, una sorta di maestro, di guru, di “grande anima”, ma non il Salvatore dell’umanità. Tale svilimento della figura di Cristo è, del resto, conseguenza diretta della negazione del concetto di peccato così come è inteso nel cristianesimo. Per la New Age, infatti, il difetto dell’uomo non si colloca sul piano morale, ma su quello della conoscenza (da qui il parallelismo che molti studiosi hanno stabilito tra questa e la gnosi classica): l’uomo non deve essere salvato dal peccato, ma dalla propria ignoranza (difetto di consapevolezza). La dottrina della reincarnazione, poi, è la negazione esplicita della concezione cristiana della vita eterna.
Sul piano dottrinale, la New Age omette praticamente tutte le idee che sono alla base del cristianesimo: c’è un'omissione totale di un Dio personale; c'è un'omissione totale della rivelazione di Dio per mezzo di Gesù Cristo, un'ignoranza totale del ministero dell'amore di Dio, dell'incarnazione, di Dio che diventa uomo in Gesù Cristo; c'è una negligenza totale della redenzione per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito santo, della Chiesa stabilita da Gesù, del giudizio dopo la morte, del cielo o dell'inferno.
Anche, però, sul piano dei comportamenti concreti lo iato appare macroscopico. Ad esempio, la New Age disconosce totalmente il valore della preghiera, che per il cristiano è un affidarsi a Dio, a favore di tecniche di meditazione che, in modo più o meno automatico ed autoreferenziale, producano effetti di tipo spirituale. Con il venire meno del precetto dell’amore di Dio, cade anche il fondamentale comandamento cristiano di amare il prossimo come sé stessi. Visto, infatti, che tutti noi, nell’ottica New Age, stiamo seguendo un nostro personale percorso di autoredenzione che, prima o poi, ci condurrà alla felicità, non è necessario crucciarsi delle momentanee sofferenze degli altri: queste sono scritte nel loro destino come una tappa del loro percorso di purificazione e, di conseguenza, un nostro qualsiasi intervento atto a lenirle potrebbe anche essere lesivo nei confronti di quest’ultimo.

Per maggiori informazioni rimando alla voce “New Age” del Dizionario Interdisciplinare di Scienza e Fede (di cui queste righe sono in gran parte una sintesi), reperibile presso questo indirizzo web: http://www.disf.org/Voci/91.asp

Mi riservo di intervenire prossimamente con altri post, onde approfondire alcuni temi specifici della materia in oggetto.
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Rendere più agevole la lettura.

Messaggioda Leonardo » sab dic 09, 2006 7:47 pm

:wink: Vorrei suggerire a quanti inseriscono schede significative di MRA, di suddividere l'argomento possibilmente in tre sezioni:
- Storia,
- Dottrina,
- Prassi.
Con questo sistema, oltre a unificarci nella presentazione si darebbe una più semplice lettura del tema presentato. OK?
Sempre per fraterna condivisione.
Ringrazio dell'ascolto.
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Messaggioda algoritmo70 » sab mar 17, 2007 6:18 pm

La new Age è una IDEOLOGIA, essa attinge esperienze diverse cristianesimo pensiero orientale,esoterismo,astrologia,psicologia,ecologia.mette insieme un miscuglio di elementi privati della loro identità originale e ridotti a motivi psicologici.Materialismo e fanatismo,amore compassionevole e crudeli sofferenze.La fine dell'era dei Pesci .Inizio dell'era dell'acquario,ove scaturirebbe una era di pace e felicità. emerge da ciò un profilo panteistico e carattere gnostico.Risposte confuse poichè la salvezza verrebbe dagli astri e non da Cristo,dalle pratiche psicologiche anzichè dalla grazia di Dio,dalle dottrine esoteriche anzichè dalla rivelazione pub-blica. Dal testo Cei la Verità vi farà liberi.algoritmo70
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