i 41 credo della wt

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i 41 credo della wt

Messaggioda opepo » gio feb 09, 2012 10:59 pm

Mi è stato fatto pervenire un foglio in cui sono scritti i credo della wt..ben 41...seguiti da quelle che loro ritengono le ragioni scritturali


Mi sembra utile impostarli uno ad uno in modo che si possa controbattere ...anche in modo sintetico ad ogni punto

Ecco il primo:
1…CREDO:

LA BIBBIA E’ LA PAROLA DI DIO ED E’ VERITA’

RAGIONE SCITTURALE:

2Timoteo 3:16-17
Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.

2Pietro 1:20-21
20 Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, 21 poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.

Giovanni 17:17
Santificali nella verità: la tua parola è verità.


Mi permetto di iniziare io dando la risposta che solitamente do quando incontro un tdg

Supponiamo che sul tavolo ci siano 100 pezzi di vetro che brillano e tu voglia sapere quali di questi 100 vetri siano diamanti puri e quali invece siano solo fondi di bottiglia...che fai?...ricorri ad un gioielliere

Una volta che il gioielliere ti ha separato i veri diamanti da quelli falsi...tu...puoi mettere in cassaforte i veri diamanti e buttare nel bidone della spazzatura quelli falsi...ma...questa azione la puoi compiere solamente se ti fidi di quel gioielliere...che è l'unica garanzia che hai per poter essere tranquillo di non aver sbagliato la cernita...ma se tu non ti fidi di quel gioielliere allora non sei neppure sicuro di cosa hai messo in cassaforte

La stessa cosa è successa con gli scritti ispirati...vale a dire che se oggi possiamo dire che i libri del Nt sono 27 e solo quelli sono di ispirazione Divina... di chi dobbiamo fidarci?

Di quel gioielliere che ha saputo scegliere tra tantissimi libri che a quel tempo erano diffusi e dichiarati tutti ispirati

E chi è che ha saputo fare questa cernita? (nota bene accettata da tutte le religioni che si rifanno al Nt così come lo abbiamo oggi)...coloro che discendevano dagli apostoli e che si tramandavano la successione attraverso l'imposizione delle mani...vale a dire la Grande Chiesa

Siccome voi sostenete che con la morte degli apostoli è iniziata l'apostasia e quindi non riconoscete come persone affidabili nessuno dopo la morte di Giovanni...cioè non vi fidate del gioielliere che ha fatto la cernita...come fate a sostenere che quelli che avete tra le mai sono diamanti e non fondi di bottiglia???

Voi dovreste non accettare questi scritti oppure avreste dovuto scegliere un secondo gioielliere che ricontrollasse tutti i 100 vetri e poi vagliare quali fossero i falsi e quali fossero i veri

Questo non è stato mai fatto però accettate i 27 scritti come parola di Dio dicendo che chi li ha scelti era inaffidabile

Ora ditemi : credereste di avere in mano dei diamanti se ...ad averli identificati come tali... fossi io che faccio il venditore di pesci???
..e non solo... ma se come sostenete voi ...dopo la morte degli apostoli chi ha scelto gli scritti ispirati era nelle mani di satana...mi dovreste spiegare come vi potete fidare ad avere diamanti puri tra le mani se a dirvelo è stato uno che si spacciava per gioielliere essendo invece un ingannatore...un truffatore

Attenzione ...e... non regge neppure il fatto che diciate che Dio si serve di chi vuole e quindi si è servito di una chiesa apostata perchè proprio voi sostenete che satana attraverso la Grande Chiesa abbia manipolato la Bibbia ad esempio togliendo il vero nome di Dio ...ma ...se questo ha fatto..allora chi mi garantisce che non ci siano chissà quali aggiunte o sottrazioni da parte di satana dalla Bibbia stessa?..e quindi ritorniamo al ragionamento precedente ...non mi posso fidare del gioielliere e quindi dei gioielli scelti

Ma perchè mi dovrei fidare di questo gioielliere...cioè della Grande Chiesa che ha saputo scegliere ...e saputo scegliere in base a quello che oralmente si erano tramandati durante i primi 30 anni dalla morte di Gesù quando nessuno aveva scritto niente ?

Proprio perchè credo che sia la Chiesa fondata da Gesù...quella Chiesa che sarebbe stata assistita dallo Spirito Santo...altrimenti la scelta dei libri passa solo attraverso la cernita di uomini imperfetti e quindi fallibili il che mi riporta al discorso di prima e cioè a non potermi fidare.
Mi posso sicuramente fidare se credo all'infallibilità della nostra Chiesa...infallibile in quanto assistita dallo Spirito Santo

Se era infallibile quando ha scelto i libri del Nt lo è stata anche quando ha scelto i libri del VT e lo e anche quando ha proclamato i suoi dogmi...e lo è ancora oggi...d'altronde dove c'è scritto che Gesù avrebbe abbandonato la sua chiesa: " Sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo"
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda Trianello » ven feb 10, 2012 3:52 pm

Le tue osservazioni, caro opepo, sono molto opportune. C'è però un'altra obiezione, ancora più radicale, da muovere ai TdG a riguardo del loro modo di argomentare questo articolo del loro "Credo".
Perché, costoro, per avallare l'autorità della Bibbia citano dei versetti biblici? Che senso ha?
E' ovvio che la Bibbia dica di essere parola di Dio, ma non è che il fatto che questa dica di essere parola di Dio possa in qualche modo provare che lo è. Una volta, infatti, ho conosciuto un tale che diceva di essere la reincarnazione di Napoleone, ma il fatto che lui lo dicesse non dimostrava in alcun modo che egli fosse in effetti la reincarnazione di Napoleone. Anche il Corano dice di essere parola di Dio e forse anche con maggiore insistenza che non la Bibbia. Allora, dovremmo credere nel Corano perché questo ci dice che è parola di Dio?
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda catechista » sab feb 11, 2012 11:23 am

Trianello ha scritto:Le tue osservazioni, caro opepo, sono molto opportune. C'è però un'altra obiezione, ancora più radicale, da muovere ai TdG a riguardo del loro modo di argomentare questo articolo del loro "Credo".
Perché, costoro, per avallare l'autorità della Bibbia citano dei versetti biblici? Che senso ha?
E' ovvio che la Bibbia dica di essere parola di Dio, ma non è che il fatto che questa dica di essere parola di Dio possa in qualche modo provare che lo è. Una volta, infatti, ho conosciuto un tale che diceva di essere la reincarnazione di Napoleone, ma il fatto che lui lo dicesse non dimostrava in alcun modo che egli fosse in effetti la reincarnazione di Napoleone. Anche il Corano dice di essere parola di Dio e forse anche con maggiore insistenza che non la Bibbia. Allora, dovremmo credere nel Corano perché questo ci dice che è parola di Dio?


L'argomento è molto calzante. Anche perché vari libri apocrifi si autopresentano con il titolo come se fossero ispirati eppure anche i TG ritengono che per loro l'argomento che lo dicano non è valido a farli essere tali (cf L'Ascensione di Isaia, la Sapienza di Salomone, il Vangelo di Tommaso ecc...)
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda opepo » gio feb 16, 2012 11:26 pm

2…CREDO:

LA BIBBIA E’ PIU’ FIDATA DELLA TRADIZIONE

RAGIONE SCRITTURALE:

Matteo 15:3
Ma egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?

Colossesi 2:8
Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo.


Qui i tdg ...secondo me...vogliono fare gli gnorri per non pagare il dazio... perchè... loro... la parola "tradizione" l'intendono solo come "folclore popolare" e nel momento in cui uno gli fa notare che tradizione sta a significare "ciò che è trasmesso a voce " ....sanno solo manifestare quel sorriso sornione che hanno preconfezionato per le occasioni in cui sono in difficoltà.
Così anche per la parola filosofia...io non ancora incontrato un tdg che mi sappia dire il suo significato etimologico...per loro "filosofia"è un sinonimo di "inganno"


chissà perchè Paolo allora disse: “"Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso cosi dalla nostra parola come dalla nostra lettera".
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda berescitte » ven feb 17, 2012 10:46 am

opepo ha scritto:2…CREDO:

LA BIBBIA E’ PIU’ FIDATA DELLA TRADIZIONE

RAGIONE SCRITTURALE:

Matteo 15:3
Ma egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?

Colossesi 2:8
Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo.


Qui i tdg ...secondo me...vogliono fare gli gnorri per non pagare il dazio... perchè... loro... la parola "tradizione" l'intendono solo come "folclore popolare" e nel momento in cui uno gli fa notare che tradizione sta a significare "ciò che è trasmesso a voce " ....sanno solo manifestare quel sorriso sornione che hanno preconfezionato per le occasioni in cui sono in difficoltà.
Così anche per la parola filosofia...io non ancora incontrato un tdg che mi sappia dire il suo significato etimologico...per loro "filosofia"è un sinonimo di "inganno"


chissà perchè Paolo allora disse: “"Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso cosi dalla nostra parola come dalla nostra lettera".


E io non ne ho trovato ancora uno (e sono 25 anni di frequentazione!) che sapeva che S. Paolo nella lettera ai Romani (cap 1 vv 18-23) non solo ha svolto un preciso ragionamento filosofico (collegamento tra effetto e Causa che tecnicamente si chiama "inferenza metafisica") ma ha perfino detto che chi non lo fa è colpevole, "inescusabile" agli occhi di Dio!

Ahem!... Vai avanti con il commento ai 41 punti del Credo. Sarà molto utile e stimolante.
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Messaggioda Citocromo » ven feb 17, 2012 2:38 pm

1. LA BIBBIA E’ LA PAROLA DI DIO ED E’ LA VERITA’

Nel primo articolo del Credo dei tdg si fa una approssimazione molto significativa, poiché far coincidere la Parola di Dio con la Bibbia ha come conseguenza la lettura fondamentalista della Scrittura. Leggendo il primo articolo, viene da chiedersi se l’uomo abbia un posto in questa Parola e in che misura. Sappiamo dai suoi stessi scritti che la WT prende in considerazione il problema, ma non lo affronta in modo serio come fa il mondo degli esegeti, cattolici e non.
Nel suo attuale testo di studio biblico a domicilio “Cosa insegna realmente la Bibbia?” la WT al capitolo 2 scrive :
“Per di più la Bibbia “è ispirata da Dio”. (2 Timoteo 3:16) In che senso? La Bibbia stessa risponde: “Degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo”. (2 Pietro 1:21) Facciamo un esempio: Un uomo d’affari può incaricare la segretaria di scrivere una lettera che spieghi il suo punto di vista e dia istruzioni. Ma la lettera è sua, non della segretaria. Similmente nella Bibbia troviamo il messaggio di Dio, non quello degli uomini che la scrissero. Quindi l’intera Bibbia è veramente “la parola di Dio”. — 1 Tessalonicesi 2:13.”

In questo esempio non si spiega precisamente il rapporto tra l’uomo d’affari e la segretaria. Tuttavia, da altri scritti della WT possiamo ricavare delle informazioni più dettagliate, per verificare se la composizione della “lettera” sia o no una dettatura. Nell’“Ausiliario…”, alle pp. 699-702, leggiamo:
“Per «ispirazione» […] si intende […] la produzione di scritti che hanno la stessa autorità e inerranza che avrebbero se fossero scritti da Dio stesso […] lo spirito di Dio ha agito sulla mente e sul cuore degli scrittori per sostenerli fino a raggiungere l’obiettivo che Dio si era prefisso […] Per mezzo di quello spirito poterono essere impartiti loro sapienza, intendimento, conoscenza e potenza oltre il normale e secondo il particolare bisogno […] La «mano» di Geova […] poteva suggerire allo scrittore di trattare certi argomenti oppure impedirgli di includere altro materiale”.

E a pag. 49 di “Potete vivere…” si può vedere l’uomo d’affari che “può far scrivere una lettera alla segretaria. La segretaria scrive la lettera, ma la lettera contiene i pensieri e le idee del datore di lavoro”. E in Svegliatevi! del 22-07-1972, a p. 29, scrivono che “[…] Geova Dio, per mezzo del suo spirito, esercitò sufficiente controllo e guida sugli scrittori affinché il prodotto finale fosse accurato e anche adatto al suo proposito”.
Si può parlare di dettatura? Lo chiedo agli esperti.
Tutto questo, però, non è esatto, poiché la Bibbia è scritta da diversi agiografi, che usano diversi stili, linguaggi, generi letterari e conoscenze culturali limitate, tipiche dell’età in cui visse e scrisse l’agiografo stesso.
Infatti, la Bibbia è teandrica, ossia parola di Dio in veste umana. La Bibbia è al 100% parola di Dio e 100% parola dell’uomo (la Dei Verbum parla di "veri autori"): è parola di Dio per quanto riguarda il messaggio divino rivelato ed è parola dell’uomo per lo stile, il linguaggio, le la conoscenza e la cultura del tempo, il modo di utilizzare le fonti scritte e orali, e anche per le inesattezze storiche, geografiche e scientifiche (al contrario di quanto scrive la WT nel capitolo 2 di “Cosa insegna…”, e cioè che la Bibbia sarebbe scientificamente e storicamente accurata, frutto del fondamentalismo di cui accennavo prima). Questo discorso deve essere tenuto in considerazione, altrimenti si corre il pericolo di far diventare messaggio divino ciò che è da attribuirsi al supporto umano. Ad esempio, possiamo fare riferimento a certi divieti e proibizioni presenti nel NT, che possono essere considerati come soluzioni di carattere pastorale per una o più comunità in riferimento a problemi verificatisi a quel tempo e non leggi divine assolute e valide per tutti gli uomini di tutti i tempi.
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda Trianello » ven feb 17, 2012 11:47 pm

Per ciò che concerne specificamente questo secondo articolo del credo dei TdG, ho affrontato la questione in questa discussione:

viewtopic.php?f=12&t=843

Ne parlo in un paio di post verso la fine della prima pagina.
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda opepo » dom feb 19, 2012 2:59 pm

Premettendo che il foglio da me ricevuto contiene i 41 credi della wt e il solo riferimento biblico che poi io ho copiato cercandolo nell'edizione ufficiale della CEI 1974 dove il tetragramma " YHWH" è sostituito da Signore ...passo al terzo credo

3…CREDO:

IL NOME DI DIO E’ GEOVA

RAGIONE SCRITTURALE:

Salmi 83:18
E conoscano che tu, il cui nome è il SIGNORE,
tu solo sei l'Altissimo su tutta la terra.

Isaia 26:4
Confidate per sempre nel SIGNORE,
perché il SIGNORE, sì il SIGNORE, è la roccia dei secoli.

Isaia 42:8
Io sono il SIGNORE; questo è il mio nome;
io non darò la mia gloria a un altro,
né la lode che mi spetta agli idoli.

Esodo 6:3
Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio onnipotente, ma con il mio nome di SIGNORE non mi son manifestato a loro.


Risposta secca... NO...no perchè nessuno è riuscito a risalire alla pronuncia del tetragramma YHWH...che tutt'ora resta sconosciuto.
NO... perchè non è presente in nessuno degli antichi manoscritti delle scritture greche-cristiane come sono costretti ad ammettere anche i TdG.
NO...perchè nulla vale la loro spiegazione che vuole che qualcuno abbia volutamente eliminato il nome di Dio altrimenti dovremmo credere in un testo alterato che ci porterebbe ad affermare che la Bibbia non è attendibile.
Ma l'assurdità maggiore è che la wt dopo aver dato per certo che la Bibbia è stata manipolata da satana afferma che Dio ha fatto in modo di preservare la sua parola ed il testo originale della Bibbia descrivendola come "una meraviglia di trasmissione accurata" (La Torre di Guardia del 1/10/77)
Quindi resta da capire se è Dio che ha fallito o la wt ad essere nel pieno della confusione
NO ...perchè...........
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda Generale Specifico » dom feb 19, 2012 3:41 pm

La prima cosa che mi viene in mente leggendo queste presunte prove scritturistiche della necessità, per il vero cristiano, di utilizzare il nome di Dio che Lui stesso rivelò a Mosè (che come hai ricordato nessuno oggi sa esattamente quale fosse) è che nessuno dei versetti citati dice che, appunto, è necessario che il genuino adoratore di Dio utilizzi il succitato nome. Di conseguenza, i versetti riportati in nessun modo provano la tesi a puntello della quale sono stati addotti.
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda Citocromo » lun feb 20, 2012 12:53 pm

La storiella del nome Geova si può liquidare in due parole: Geova è la pronuncia certamente sbagliata del tetragramma ebraico Yhwh, frutto di una lettura errata del testo masoretico. Oggi, gli studiosi ci dicono che la pronuncia più probabile è Jahvè. E queste cose vengono dette anche ne Il nome divino che durerà per sempre. Forse i lettori si chiederanno: ma se la WT sa queste cose, perché persevera nell’errore? Continua ad usare questo nome perché è il suo marchio aziendale. E’ una questione di marketing, che non ha niente a che fare con i manoscritti, la filologia o altro. Basta leggere a pag. 30 de Il nome divino…: “Potreste essere identificati con quelli che Dio trae perché siano “un popolo per il suo nome” se non usate o portaste questo nome? – Atti 15:14. […] Se qualcuno vi parlasse dell’Iddio della Bibbia e usasse il nome Geova, con quale gruppo religioso lo assocereste? C’è un solo gruppo in tutto il mondo che usa regolarmente il nome di Dio nell’adorazione, così come facevano i suoi antichi adoratori. Sono i Testimoni di Geova”. Inoltre, a pag. 7 dell’opuscolo sopra citato scrivono che nessuno sa con certezza come si pronunciasse in origine il nome di Dio. Ergo, se nessuno lo sa, neppure la WT lo sa. Chiuso il discorso.
Comunque, se qualcuno vuole approfondire il discorso, vi rimando a questi link:
http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=21&t=6591
http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=27&t=3406
http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=31&t=6262
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda Citocromo » lun feb 20, 2012 1:44 pm

Caro Opepo, mi permetto di passare al punto 7, se a te non dispiace. Tu procedi pure con ordine la tua analisi.

7. LA VITA UMANA DI CRISTO FU PAGATA COME RISCATTO PER GLI UOMINI UBBIDIENTI

Tra le "ragioni scritturali" si cita 1 Tim 2:5,6. Prendendo in considerazione questo passo, analizziamo il testo greco:
…ἀνθρωπος Χπιστὸς Ἰησοῦς, ὁ δοὺς ἑαυτὸν ἀντίλυτρον ὑπὲρ πάντων….
Il termine ἀντίλυτρον significa "riscatto", ma la WTS, traducendo il passo, aggiunge un aggettivo (lo sottolineo) che non c'è nel testo greco:
"l’uomo Cristo Gesù, che diede se stesso come riscatto corrispondente per tutti" (TNM)
A questa osservazione si potrebbe rispondere che il contesto permette l’aggiunta di quel "corrispondente". In realtà, il contesto non permette tale aggiunta e lo dimostreremo.
L’aggiunta dell’aggettivo “corrispondente” è coerente con la dottrina della WT, la quale insegna che Gesù "pesa" tanto quanto Adamo (vedere la foto dei due personaggi posti sulla bilancia in Potete vivere per sempre… a p. 63). Questa dottrina che pone Gesù come l’equivalente del perfetto uomo Adamo è un'altra trovata della WT, la quale si serve di ogni mezzo per combattere la divinità di Cristo. L'equivalenza di Gesù con Adamo è smentita essenzialmente dal fatto che nella Scrittura Gesù Cristo è Dio incarnato.
Ma la WT, che deve a tutti i costi eliminare la divinità di Cristo, sovrappone la sua ideologia alla Bibbia. Ad esempio, per quanto riguarda la dottrina del riscatto operato da Gesù, in Cose nelle quali è impossibile che Dio menta, a p. 232, scrive (sottolineatura mia):
Se Gesù, quando fu battezzato a trent’anni d’età, fosse stato chiamato un cosiddetto uomo-Dio e una combinazione di persona spirituale e di persona carnale, sarebbe stato sovrumano e avrebbe avuto più valore di un riscatto per tutto il genere umano. La perfetta giustizia di Dio non avrebbe accettato ingiustamente più valore di quello della cosa da riscattarsi. La sua legge data per mezzo di Mosè chiaramente dichiarava che si sarebbe dato tanto per tanto (Dt 19:21) […] Gesù deve similmente essere uomo perfetto per corrispondere all’Adamo senza peccato in Eden. In tal modo poteva offrire un riscatto che corrispondeva esattamente al valore di ciò che il peccatore Adamo perse per i suoi discendenti. Questa esigenza della giustizia divina non permise a Gesù di essere più di un uomo perfetto. Per questo scrivendo 1 Timoteo 2:5,6, l’apostolo Paolo utilizzò una parola greca speciale, antìlytron, per descrivere ciò che Gesù offrì in sacrificio a Dio.


Ecco. Secondo le idee preconcette della WT, la perfetta legge di Geova prescrive che si paghi occhio per occhio e anima per anima, quindi, se la Bibbia dice il contrario, è la Bibbia che deve essere addomesticata. L'ideologia della WT non permette a Gesù di essere più di un uomo perfetto.
Ritornando a 1Tim, ricordiamo che l'aggettivo "corrispondente" non solo non c'è nel testo greco, ma non è neanche sottointeso, poichè dal contesto di tutto il NT sappiamo che Gesù, essendo il Verbo incarnato, ha pagato molto di più. Sempre lo stesso apostolo nella Lettera ai Romani (5,15-21) scrive:
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. (...) Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. (...) La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.

Ecco, come Paolo smentisce le dottrine fantabibliche della WT! La grazia è sovrabbondante, non equivalente, tanto che noi cattolici, nell'Adoro te devote di Tommaso d'Aquino diciamo: "Pie pelicáne, Iesu Dómine, me immúndum munda tuo sánguine, cuius una stilla salvum fácere totum mundum quit ab omni scélere", che si traduce "O pio Pellicano, Signore Gesù, purifica me, immondo, col tuo sangue,del quale una sola goccia può salvare tutto il mondo da ogni peccato".
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda Citocromo » gio feb 23, 2012 1:58 pm

Vorrei completare l'analisi dell'articolo n. 7 del Credo dei tdg riprendendo il discorso di Paolo sulla indubbia e scontata superiorità di Cristo su Adamo. Il confronto tra Cristo e Adamo è impari e non sul medesimo piano, tanto che gli esegeti parlano di confronto tra Cristo (il maggiore) e Adamo (il minore) e non tra Adamo e Cristo, proprio per sottolineare che l'attenzione dell'apostolo è rivolta a Cristo e alla sua grazia.
Per concludere, riporto un passo della stessa lettera a Timoteo, citata dalla WT a sostegno della sua tesi, per dimostrare che il contesto è lo stesso del capitolo 5 della lettera ai Romani. Infatti, in 1Tim 1,13-14 leggiamo:
"Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo senza saperlo, lontano dalla fede; così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato (gr. ὑπερεπλεόνασεν) insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù" (CEI).
La TNM ha: "Ma l’immeritata benignità del nostro Signore abbondò straordinariamente con la fede e l’amore che è in relazione a Cristo Gesù".
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda opepo » dom feb 26, 2012 4:48 pm

Caro Opepo, mi permetto di passare al punto 7, se a te non dispiace. Tu procedi pure con ordine la tua analisi.

La "tua analisi" è una parola grossa..io posto e commento alla mia maniera...sperando poi in commenti più sagaci

4…CREDO:

CRISTO E’ IL FIGLIO DI DIO ED E’ INFERIORE A LUI

RAGIONE SCRITTURALE:

Matteo 3:17
Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».

Giovanni 8:42
Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.

Giovanni 14:28
Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me.
quando cita al frase “il Padre è più grande di me”, sta citando Cristo quando era incarnato come uomo; ma in quello spazio di tempo era chiaro che dovesse dire così; San Paolo stesso disse che Egli non reputò un tesoro la sua EGUAGLIANZA con Dio ma si fece uomo. In quel contesto è normale che Gesù dicesse questo e che Origene, in quel contesto, abbia detto ciò di Lui.
Giovanni 20:17
Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».

1Corinzi 11:3
Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.

1Corinzi 15:28
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.


Questo credo è fuori dai lumi della ragione

Siccome è Figlio allora è inferiore....quindi ne deduco che per un tdg suo figlio è inferiore a lui...non sottomesso...inferiore

Mi viene da dedurre che siccome uomini potenti di questo mondo sottomettono milioni di persone rendendole schiave allora queste persone sono inferiori a chi le sottomette.
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda Citocromo » lun feb 27, 2012 12:26 pm

Come al solito, il 4° articolo del credo geovista viene sostenuto da versetti scelti in modo ben preciso. E' molto semplice negare la divinità di Cristo e, di conseguenza, la dottrina trinitaria, scegliendo dei versetti biblici dove si parla della inferiorità o subordinazione del Figlio rispetto al Padre. E ciò che le persone culturalmente indifese non sanno è che quei versetti si armonizzano benissimo con la dottrina trinitaria. Infatti, il Padre è la fonte e l'origine del Figlio; di conseguenza, è logico che il primo sia più grande del secondo. Inoltre, Dio Padre è superiore a Gesù Cristo anche in rapporto alla sua natura umana (non dimentichiamo che Gesù di Nazaret è vero Dio e vero Uomo). La Sacra Scrittura parla in diversi modi della divinità di Cristo; basterebbe seguire un corso di catechesi per adulti per analizzare in toto il NT. A me non piace fare a gara a chi cita più versetti, ma abbiamo dichiarazioni esplicite di questo in Gv 1,1 e in Col 2,9. Sappiamo anche che questi passi sono stati manipolati dalla WT, proprio per negare la divinità di Cristo (per non parlare di altre manipolazioni messe in evidenza in altra sede). Nella Scrittura noi abbiamo tutti i dati della rivelazione sulla Trinità, a cui si aggiungono gli insegnamenti dei Padri Apostolici e dei Padri della Chiesa. A questo riguardo, è utile ricordare che la dottrina trinitaria, di cui Cristo ci ha fornito i dati, è stata sistematizzata con linguaggio preciso e rigoroso da persone come i Padri della Chiesa, ad esempio Ireneo, Atanasio e Basilio Magno, i quali leggevano i testi del NT nella loro lingua, ossia in greco, senza il bisogno di canali di trasmissione. E tutte le eresie ritornate in auge con i MRA sono state fatte fuori una volta per sempre da questi e altri Padri, come Ambrogio e Agostino. La WT ha citato più di una volta passi tratti dai Padri Apostolici allo scopo di dimostrare che essi non credessero alla Trinità. Anche in questo caso si scelgono i passi in cui si parla della inferiorità del Figlio, trascurando il pensiero complessivo di questi Padri. Altro errore è quello di voler trovare il linguaggio usato dalla Chiesa al Concilio di Nicea nella Bibbia e negli scrittori ecclesiastici pre-niceni. Insomma, le conclusioni sono due: o siamo di fronte a dilettanti che citano senza capire cosa dicono la Scrittura e i Padri oppure siamo davanti a persone che approfittano dell'ingenuità e ignoranza dottinale degli interlocutori culturalmente indifesi. Scelgano i lettori.
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Mi sembra che si debbano ricondurre gli uomini alla speranza di trovare la verità. (Sant'Agostino, Lettere, 1,1)
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Re: i 41 credo della wt

Messaggioda Citocromo » lun mar 05, 2012 1:10 pm

5. CRISTO FU LA PRIMA DELLE CREAZIONI DI DIO

RAGIONI SCRITTURALI
Col 1:15 Egli è l’immagine dell’invisibile Iddio, il primogenito di tutta la creazione; perché per mezzo di lui tutte le [altre] cose furono create nei cieli e sulla terra, le cose visibili e le cose invisibili, siano essi troni o signorie o governi o autorità. Tutte le [altre] cose sono state create per mezzo di lui e per lui. Ed egli è prima di tutte le [altre] cose e per mezzo di lui tutte le [altre] cose furono fatte esistere,

Riv 3:14 E all’angelo della congregazione [che è] a Laodicea scrivi: Queste son le cose che dice l’Amen, il testimone fedele e verace, il principio della creazione di Dio


Per l'analisi di Col 1,15 e ss. si può leggere il commento di Sandro alle letture della Messa domenicale: viewtopic.php?f=3&t=690&start=45
Io spendo solo due parole di commento generale, prendendo spunto da ciò che scrivono gli esegeti.
1) Il Figlio di Dio viene definito "primogenito di ogni creatura". Secondo l'analisi degli esegeti, in Col 1,15 il termine "primogenito" non denota la prima e la più importante delle creature, ma sottolinea l'anteriorità e la superiorità di Cristo-Mediatore su tutto il creato ("Egli è prima di tutte le cose"). Infatti, tutto, incluse le potenze del cosmo, è stato creato in lui, per mezzo di lui e verso di lui. E la preminenza del Figlio di Dio viene rimarcata da Paolo per reagire alle dottrine pagane, secondo cui le potenze cosmiche avrebbero in mano il destino degli uomini. Perciò, l'apostolo sottolinea la preesistenza e la superiorità del Cristo sul creato, superiorità in quanto Figlio di Dio, generato da lui, nel quale abita tutta la pienezza della divinità (Col 2,9). Secondo Paolo, i falsi maestri, che rendono culto agli "elementi del mondo", negano con la loro credenza la superiorità di Cristo sulla creazione. Oltre a ciò che ha sottolineato nell'inno, egli ammonisce che non bisogna seguire il culto dei falsi maestri verso gli elementi del mondo, come se questi elementi fossero di natura divina, poiché solo in Cristo abita corporalmente tutta la pienezza della divinità.
2)"Principio della creazione di Dio" (gr. ἡ ἀρχὴ τῆς κτίσεως) non deve essere inteso come equivalente di prima creatura o prima creazione di Dio, ma come "causa che è all’origine della creazione" (cfr. G. Biguzzi, Apocalisse, Paoline, p. 127). Nel contesto si può vedere che a Cristo vengono attribuiti titoli divini, quali Primo e Ultimo, Alfa e Omega, Principio, ecc... Ergo, Cristo è Dio come il Padre, non una creatura.
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