La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

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La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » gio dic 15, 2011 7:38 pm

SIGLE E ABBREVIAZIONI UTILIZZATE NEL SEGUENTE LAVORO ,
Saranno suscettibili di aumento strada facendo.

NM – Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture
KIT - Te Kingdom: Interlinear Translation of the Greek Scriptures (Traduzione Interlineare del Regno - testo critico geovista con due traduzioni ufficiali, di cui una ad interlinea sotto ogni riga di greco - Bibbia di riferimento nel caso di disparità di versioni)
TOR – Rivista La Torre di Guardia
SVE – Rivista Svegliatevi!
TG – Testimone/i di Geova
CD – Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
WT – Watchtower, Società Torre di Guardia
Canale– Canale di comunicazione (di dottrina e direttive) tra Geova e il suo popolo. Composto da Geova, Gesù, gli Angeli, gli Unti. In pratica significherà sempre il CD che dice di rappresentare la classe dei 144.000 Unti, definita anche "Schiavo fedele e discreto" o, relativamente a quelli non ancora trasferiti in cielo, "Unto rimanente" sulla terra.

LIBRI
Accertatevi - Accertatevi di ogni cosa, attenetevi a ciò che è eccellente
Conoscenza - La conoscenza che conduce alla vita eterna
Cosa insegna - Cosa insegna realmente la Bibbia?
Nome - Il nome divino che durerà per sempre
Potete - Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca
Ragioniamo- Ragioniamo facendo uso delle Scritture
Rivelazione - Rivelazione, il suo grandioso culmine è vicino!
Salvezza - Salvezza
Sicurezza - Sicurezza mondiale sotto il Principe della pace
Sangue - Sangue medicina e la legge di Dio
Verace - Sia Dio riconosciuto verace
Verità - La verità che conduce alla vita eterna

Per utilità di documentazione evidenzieremo le citazioni, che trarremo dai documenti della WT, in grassetto e con questo colore

Resta inteso che, come stabilito l'anno scorso, l'intervento dialogico dei foristi si svolgerà nel file, unico, che accompagna queste riflessioni, e che si intitola:
"La Torre in tempo reale: file per la disputa di ogni annata"
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » mar gen 17, 2012 1:14 pm

TORRE DEL 1 GENNAIO 2012

p. 5
«COS'E' LA FEDE? Secondo l'uso biblico, la "fede" è la ferma credenza in ciò che non si vede, ed è basata su prove solide. Chi ha fede in Dio si concentra sull'adempimento delle sue promesse. Le reputa così sicure che è come se si fossero già adempiute.»

Sono perfettamente d'accordo sull'accenno alle "prove solide". E' esattamente ciò che ha esortato S. Pietro ai cristiani del suo tempo: saper esibire, con mitezza e rispetto, le ragioni della fede a chiunque ne chieda (cf. 1Pietro 3,15); tra i quali "chiunque", il primo deve essere lo stesso soggetto credente che non deve credere solo per sentito dire e peggio solo su base emotiva a-razionale; e subito dopo i soggetti che ne hanno più diritto sono i suoi figlioli dei quali egli ha la responsabilità delle ide che loro inculca e che hanno ragione, crescendo, di chiedere al padre: "Ma papà queste cose che tu credi sono fondate su ragioni o su invenzioni favolistiche?" Infine si tratterà di fornire le ragioni a qualsiasi essere razionale le richieda. Sono infatti solo le ragioni (c'è anche la grazia di Dio ma quella non possiamo gestirla noi) che consentono di dire che i credenti non sono degli illusi e sono esse che soddisfano, oltre la tetimonianza coerente della vita (che pure ci vuole) ma che da sola farebbe obiettare a Nietzsche: "Questo tuo comportamento mi dice solo che ci credi davvero a ciò che dici, ma non che è vero ciò a cui credi!"

Questa visuale però della Torre, che invita a concentrarsi sulle promesse la trovo molto riduttiva perché fa vivere la fede solo in relazione alle profezie ancora da realizzarsi, tutti proiettati nel futuro. Ne risulta il disprezzo del presente; e infatti i TG si sentono nel mondo come stranieri, assediati, fanno di tutto per esserne separati. Sono tutti in attesa della sua "prossima" fine. Invece, per noi cattolici, la fede è il dono che ci fa conoscere le realtà soprannaturali, inaccessibili alla ragione, e acquistare il modo di vedere la realtà creata, compresi noi stessi, come la vede Dio. Il cristiano è l'uomo che vive di fede, ragiona come ragionava Gesù. Quindi la fede è una metànoia (capovolgimento) del naturale, ben significata dall'inversione di valori che Gesù ha espresso con il "manifesto" programmatico delle Beatitudini. E queste sono alcune delle idee che la fede comunica e chiede di tradurre in pratica:
- la storia profana non esiste. Tutta la storia del mondo è storia sacra in cui lo Spirito di Dio agisce, sin dai tempi più remoti, e, dopo Gesù, si è reso più strettamente Emanuele (Dio con noi), il che corrisponde alla idea sottesa al titolo divino YHWH, che vuol dire "colui che è presente al suo popolo, il provvidente, il Padre..." etc...
- tutti siamo utili nessuno necessario in questo grande disegno. ma ciascuno ha una sua parte, preziosa, irripetibile;
- tutto concorre al bene per coloro che amano Dio. Anche l'insuccesso, il dolore, la morte. Dio sa trarre (anzi trae sempre) bistecche da vecchie ciabatte;
- il mondo è un palcoscenico, ove Dio è il proprietario del teatro, è il Regista, l'Autore del copione, Colui che ingaggia gli attori assegnando a ciascuno la sua parte, e il Remuneratore della parte svolta. E bisogna essere fieri di far parte della compagnia, anche se ci assegna una piccola comparsa;
- alla fine non sarà premiato chi ha fatto la parte del ricco o del re ma chi ha recitato al meglio la propria parte;
- se agiamo male, rovinando parte della recita, Lui riesce a portarla comunque a buon fine: o sostituendoci, o recuperandoci con una grazia trionfatrice che ci converte e addirittura migliora la parte futura (l'esempio di Paolo di Tarso e di Agostino che diventano santi è eloquente);
- nella vita tutto è mezzo all'unico comune fine della vita eterna nella santità, i fini secondari sono sacrificabili a quello ("tutto reputo spazzatura...");
- si vale per ciò che si è, non per ciò che si ha o si produce;
- nel peccato bisogna distinguere l'errore (oggetto di odio) e l'errante, oggetto d'amore. Giudicare quindi e condannare e opporsi all'errore è l'unico nostro compito, mentre si lascia a Dio il giudizio interno sulla responsabilità dell'errante;
- perciò bisogna distinguere tra mondo-persone, tanto amato da Dio da donargli il suo unico Figlio, e il mondo-idee atee (o "spirito del mondo") da cui prendere le distanze e far di tutto affinché ne siano sanate e convertite alla fede le persone per le quali il cristiano deve essere luce e sale di verità evangelica; il che significa, oltre che evangelizzare, impegnarsi concretamente per una società più giusta e fraterna;
- la fede, quando è genuina, matura, salda, fa sì che il credente si appropri dell'esclamazione di S. Paolo: «Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me!»
- l'aspetto più dolce, anche se il più impegnativo quando le persone non sono amabili, sta nella convinzione che Gesù prende ogni giorno il volto degli altri. Il prossimo è quindi il luogo ove incontrare e amare Dio concretamente. So di dirlo a dei fratelli ai quali purtroppo è stato insegnato ad amarsi solo tra di loro. Noi della cristianità abbiamo un... "Canale" diverso che ci trasmette la verità divina e che io ritengo più corrispondente al Vangelo.

Naturalmente sono solo dei modesti accenni. I nostri libri di spiritualità (e si tratta di spiritualità che riecheggia la Bibbia, come si vede), aiutano a ruminare sempre più estesamente e profondamente queste verità rivelateci dalla Fede.


p. 6
Jason, un uomo che soffre di una malattia debilitante «... ha assoluta fede che Geova adempirà le sue promesse, inclusa quella secondo cui la terra diverrà presto un paradiso e gli esseri umani fedeli otterranno la vita eterna e una salute perfetta. (Salmo 37:10, 11, 29; Isaia 35:5, 6; Rivelazione [Apocalisse] 21:3,4) "Ripeto a me stesso che il meglio deve ancora venire", dice Jason, che spiega: "Tra breve stress, ansia, tristezza e sensi di colpa saranno eliminati una volta per tutte". Che ottimo esempio di fede simile a quella di Abraamo!»

Ma forse se Jason sapesse che quel "tra breve" la WT lo diceva già più di un secolo fa, e se sapesse che solo nel 1935 la WT ha scoperto (e lo ha scoperto perché il numero degli Unti per il reame dei cieli Geova lo aveva già "suggellato", cioè, completato e c'era una grande folla di nuovi TG che voleva essere salvata) ha scoperto sia la terra paradisiaca che la categoria delle "altre pecore", oltre quella degli Unti, allora Jason si domanderebbe... ecco cosa si domanderebbe:
"Ma è davvero la Bibbia a dire questa novità della terra paradisiaca? Ma quei versetti ora citati non erano presenti da sempre in essa? E se sì, come mai, in oltre 50 anni di geovismo, essi non hanno 'detto' agli Unti - che sono i soli a capire la Bibbia - che c'era la terra paradisiaca e le altre pecore? O forse la verità è che non è la Bibbia a 'dire' le cose ma la mente di chi la legge a vedercele? E, se è così – come lo è se si è onesti e non ci si vuole nascondere dietro la Bibbia come dietro un paravento – se è così, quale competenza quanto a comprensione delle Scritture ha il cosiddetto Unto Rimanente se ha avuto bisogno di più di mezzo secolo per capire che la Bibbia prometteva la terra paradisiaca e che i salvati non erano solo gli Unti? E poi perché si continua oggi a dire 'tra breve' quando si sa che il breve a cui si pensa non è quello del vocabolario umano ma quello "secondo i tempi di Geova" e che perciò può durare mille anni? A proposito, perché mai l'Unto Rimanente, che sarebbero i circa diecimila TG candidati al Reame dei Cieli non tira le orecchie al CD di Brooklyn che, nonostante la sua conclamata incompetenza in comprensione delle Scritture, assegna la colpa di certe interpretazioni fasulle a tutto il venerabile collegio degli Unti?"
Se Jason rifletterà "bereanamente" e si farà tali domande, noi che stiamo cercando di vedere se vi sono o no motivi di credibilità nel geovismo, esclameremo a suo riguardo: "Che ottimo esempio di bereanità, simile a quella del nugolo di ex Testimoni che si sono ricreduti e che oggi scrivono sul sito http://www.infotdgeova.it!


p. 9-10
«Abraamo ascoltava i suggerimenti di coloro che erano sotto la sua autorità. (...) Possiamo mostrare umiltà anche con il modo in cui reagiamo ai suggerimenti altrui. (...) "Ho riscontrato che un bravo sorvegliante crea un ambiente in cui ci si sente liberi di esprimersi", dice John, un sorvegliante esperto.... nessuno, neppure un sorvegliante, ha il monopolio delle buone idee".»

Domande: ne sono eccettuati i sorveglianti del CD? O si vuol negare che essi procedono con lo stile di "O mangi questa minestra o salti dalla finestra"? O forse accade magari che loro, quelli del CD, ascoltano attentamente i suggerimenti perfino provenienti da "quelli di fuori" e, obtorto collo, quando capiscono che altrimenti cadrebbero nel ridicolo, accolgono quelli che possono accogliere scusandosi con la "luce crescente"? Ma se è così – e ci sono molte prove che ormai è così, a partire dal precedente assolutismo con cui si diceva che il nome di Dio era Geova, e ora si dice 'Geova o Yahweh' – se è così come si fa a dire che la luce viene da Geova e non dal basso, perfino da un basso che più basso non si può perché viene da appartenenti a 'Babilonia La Grande' che, chissà perché, sono anch'essi innamorati delle Scritture?


p. 16
«Solo l'Iddio Onnipotente può prevedere il futuro nei minimi particolari. (Amos 3:7) Ad esempio, egli aveva predetto...»

No, fratelli Testimoni! Dio, se è quello che deve essere, non solo "può prevedere" ma prevede, anzi sa da sempre, obbligatoriamente tutto. Lui ha presente non solo tutta la storia umana per filo e per segno, sia nel suo insieme che dei singoli individui, sia esistenti sia che esisteranno, ma conosce davvero anche il numero dei capelli di ciascuno, e delle cellule che formano quei capelli, e degli atomi che formano quelle celleule, e delle particelle che formano quegli atomi... sì fino alle moderne "stringhe" se... riusciranno ad uscire dal nimbo fantascientifico in cui si trovano ancora.
E della sua creazione, sia spirituale che materiale, sa tutto quello che è perché la conosce nella sua entità; e la deve conoscere per la semplicissima ragione che ogni minima particella di cui è composta, presa nella sua individualità e nella aggregazione con altre così da formare essenze e sostanze che si modificano nel turbinio del divenire, è stata e sarà comunque perennemente realtà creata da Lui. Intendete, non creata una volta per tutte e lasciata a se stessa e dimenticata (se Dio dimenticasse la realtà essa cadrebbe all'istante nel nulla da cui è stata tratta) ma pensata e voluta creativamente ad ogni "nanosecondo della sua esistenza". La "conservazione" della realtà nell'essere, dicevano già gli antichi teologi, è una "continua creazione".
E fate male, fratelli Testimoni se rifiutate queste cose perché esigete di trovarle nella Bibbia. Queste cose sono scientifiche e filosofiche. Ma la Bibbia non insegna né scienza né filosofia. Non era questo l'intento di Dio nell'ispirarla, ma solo quello di dare all'uomo informazioni necessarie per la sua religiosità e in relazione alla sua salvezza eterna. Del resto se invece di dire "in principio Dio creò il cielo e la terra" Dio avesse detto all'agiografo come sono andate le cose con tanto di "big bang" e comparsa delle particelle elementari, chi lo avrebbe capito? Neanche Gesù, dal momento che "cresceva in sapienza" ha mai saputo queste cose; egli ha ricevuto la cultura del suo tempo.
Quindi non disprezzate, come vi invita a fare il CD ciò che è "pagano". Se uno scienziato pagano, dalla consapevolezza delle meraviglie del mondo che la scienza gli squaderna davanti agli occhi oggigiorno, incontra un filosofo coi fiocchi si persuade che dietro questo "cosmo" (che in greco significa "bellezza") ci dev'essere un'intelligenza onnipotente e una volontà d'amore; e su questo potrebbe basare una relazione religiosa che supera di anni luce la religiosità di chi immagina Dio come lo immagina e propone il vostro CD. Un Dio che non è onnipresente e che ha bisogno di segni da studiare per "prevedere il futuro".


p. 17
«Quale sarà il futuro dell'umanità? L'Iddio Onnipotente ha grandi progetti per l'umanità fedele. Gesù Cristo, il Messia, e i suoi eletti governeranno la terra dal cielo

Noticina per i non addetti: tra questi governatori, che sarebbero 144.001 Unti, ci sarà Maria e Gesù, ma non lo sposo di Maria, giacché egli non fu unto. E siccome Maria e Gesù hanno ormai un "corpo spirituale". Giuseppe, il padre presunto di Gesù (o meglio la copia di Giuseppe giacché al momento egli è svanito totalmente nel nulla), che il CD pretende, illogicamente, che sia la stessa persona del Giuseppe storico, non vedrà mai più i membri della sua famiglia terrena; sarà eternamente separato sia dalla sua dolce Sposa che da Gesù i quali sono fornito di un corpo spirituale, cioè tale da non potersi vedere, oltre che starsene... lassù ad anni luce di distanza.
Altra nota per chi sa che la terra paradisiaca è stata inventata solo nel 1935: ecco una riprova che Geova non prevede il futuro sin nei minimi particolari. Se lo avesse potuto fare, avrebbe comunicato da ben prima del 1935 che esisteva, oltre al celeste, il paradiso terrestre, invece di far tribolare alcuni - costringendoli ad accettare una idea falsa (quella che esisteva solo il celeste) - con la esclusione dall'ingresso nei cieli (per i posti già tutti occupati) e altri con la costrizione ad entrarci (nonostante si sentissero fatti per la vita sulla terra).

«I morti verranno destati e avranno l'opportunità di essere giudicati degni della vita eterna.»
Si noti, dice "avranno l'opportunità" e non "l'hanno avuta". Il geovismo cioè qui sta dicendo che non ha valore ciò che dice la Bibbia quando dice: «27 E come agli uomini è riservato di morire una volta per sempre, ma dopo ciò un giudizio. *(Ebrei 9,27 - NM) e quando dice: «10 Poiché dobbiamo tutti essere resi manifesti dinanzi al tribunale del Cristo, affinché ciascuno riceva il suo giudizio per le cose fatte mediante il corpo, secondo le cose che ha praticato, sia cosa buona che vile. (2Corinti 5,10 - NM). Nonostante queste dichiarazioni Scritturali il geovismo ritiene che non si viene giudicati in base alla vita passata. Ascoltiamo la sua sorprendente presa di posizione:
«Contrariamente all'opinione comune, egli [Cristo – ndr] non giudicherà le persone in base ai loro peccati passati, molti dei quali commessi forse per ignoranza. La Bibbia spiega che alla morte l'individuo è prosciolto o assolto da tutti i peccati commessi. Essa dice: "Colui che è morto è stato assolto dal suo peccato". (Romani 6:7) Questo significa che i risuscitati saranno giudicati in base a quello che faranno durante il Giorno del Giudizio [il millennio – ndr], non a quello che hanno fatto prima di morire.» (Potete, p. 175)
Sembra di capire che il CD vuole tranquillizzare i suoi fedeli ex cattolici che, nel momento del trapasso, non potranno più ripulirsi la coscienza con la confessione. Ma lo fa maldestramente, perché ad un occhio bereano non sfugge che questa teoria fa leva su tre inganni:
Primo: il testo citato (si legga tutto il capitolo 6 di Romani) non parla di morte fisica ma di morte spirituale, quella che avviene nel battesimo. Che anzi comprende sia la morte che la resurrezione a novità di vita;
Secondo: "prosciolto o assolto" è traduzione deformata. Quella giusta è "liberato". Il contesto fa capire che, dopo il battesimno, non si segue più la legge del peccato ma quella della libertà dei figli di Dio, illuminati dal Vangelo;
Terzo; l'aggettivo possessivo "suo" - che nella NM è posto tra parentesi quadre e qui in Potete promosso a Parola di Dio! - è una aggiunta galeotta perché non è parola che serve a "completare il senso del testo italiano"** ma a deformarne il senso. Essa vuole far applicare l'assoluzione predetta ai peccati propri, personali, quelli commessi durante tutta la vita, mentre, trattandosi del battesimo si tratta dell'unico peccato originale ereditato dai progenitori da cui il battesimo ci libera, e che è sì nostro perché inerente alla nostra natura di discendenti di Adamo ma è anche non nostro perché non commesso da noi.
_________________________________
* La versione CEI qui dice "il giudizio". Non è una differenza da trascurare. Per noi cattolici esiste un solo giudizio, dopo la morte del corpo biologico. Per il geovismo ve ne sono tre: il primo è quello basato sull'impegno ora profuso per il Regno di Dio che serve a far raggiungere al TG una "condizione approvata davanti a Geova", cioè a meritare di entrare nella terra paradisiaca e perciò, se muore, ad essere risuscitato in essa; il secondo avviene sia durante che alla fine del millennio, ove, se non si pratica la giustizia si verrà distrutti; il terzo avverrebbe dopo il millennio, per quelli che hanno superato le prime due prove, e consisterà nel mantenere l'integrità resistendo alla persecuzione e prove (non si capisce di che tipo) con le quali Satana angarierà gli eletti. Ecco perché la WT ha fatto scrivere "un giudizio".

** «Le parentesi quadre singole [ ] racchiudono parole inserite per completare il senso del testo italiano.» (NMrif, p. 7) Nella stessa pagina si legge anche l'avvertimento:
«E' evidente che anche una cosa apparenemente insignificante come l'uso o l'omissione di una virgola o di un articolo determinativo o indeterminativo può a volte alterare il significato corretto del passo originale.» Figurarsi cosa non riuscirà a fare, quanto ad alterazione, l'aggiunta di un aggettivo possessivo! E come sarà più convincente l'alterazione quando tale aggiunta, fuori della Bibbia, in sede di citazione di essa, come in questo caso, viene privato delle parentesi quadre e fatto passare per parola ispirata!
Eppure – da non credere! – nella stessa pagina 7 si leggono anche assicurazioni di questo tipo: «Abbiamo evitato di prenderci delle libertà col testo...» e «Questo ha impedito di cedere alla tentazione di far dire al personaggio o allo scrittore originale quello che si pensa avrebbe dovuto dire.»


p. 23 (la prima noticina)
«La Bibbia non insegna che Dio ebbe rapporti con una donna per generare Gesù.»
Detta così fa pensare che non si esclude che avrebbe potuto insegnarlo. Facciamo allora una ipotesi di lavoro: se la Bibbia la insegnasse una tale cose voi TG direste che un tale essere è Dio?
Vedete, fratelli Testimoni, così come voi avete scritto un libro dal titolo "Cose nelle quali è impossibile che Dio menta", così dovreste ricordare al vostro CD che questa cosa, ipotizzata qui sopra, Dio non può farla. Dio è Spirito, non ha sesso né membra e neanche un cervello. La sede della mente di Dio è il suo Spirito. Il vostro CD è molto materialista.

«Geova, piuttosto, creò l'essere spirituale che in seguito fu mandato sulla terra perché nascesse dalla vergine Maria.»
Non cambiamo le carte in tavola, per piacere. La vostra dottrina parla di "trasferimento dell'energia vitale di Michele" e non dell'essere spirituale e personale di Michele. E la forza vitale, voi ce lo insegnate, non ha nulla di personale giacché il CD equipara la forza vitale umana, che è di persone, a quella che tiene in vita le bestie, che persone non sono.

«Essendo il Creatore di Gesù, quindi, Dio può essere giustamente chiamato suo Padre.»
E così il Michele-Figlio-Gesù è livellato a qualsiasi altro angelo. Ma la domanda viene dalla Bibbia stessa: «...a quale degli angeli ha egli detto mai: "Tu sei mio figlio; oggi io ti ho generato?"» (Ebrei 1, 5 – NM) E ancora, perché mai, riguardo a questo Figlio il Padre ha comandato: «E tutti gli angeli di Dio lo adorino".» (Ebrei 1, 6 – NM 1967) Fatto interessante; non dice "E tutti gli altri angeli", quindi il Figlio non era un angelo.

Nel caso vi interessi, fratelli TG, la nostra Chiesa, ha letto tutti questi riferimenti al Figlio "generato" dal Padre, alla luce di tutte le dimostrazioni che Gesù ha dato di possesso della natura onnipotente del Padre e della sua prerogativa di sentirsi Figlio a titolo unico, proprio in senso diverso da "creato". E la cosa è tanto importante che è stata inserita nella formula del nostro Credo che recita: "Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato non creato". E si prosegue con la conferma ricavata da S. Paolo dicendo "per mezzo di lui tutte le cose sono state create". (cf Colossesi 1, 16- 20) Sì, preciso "tutte le cose" e non "tutte le [altre] cose" come fa la vostra NM alterando il sacro testo per far passare Gesù come una "cosa", anche se la prima fra tutte.
Il modo in cui è avvenuta questa "generazione" questo "concepimento" del Verbo è ovviamente misterioso poiché riguarda la vita intima di Dio, ma potreste riflettere utilmente al fatto che anche ciò che nasce nella mente (per es un "Logos", un "Verbum", una "Parola" direbbe il premetafisico israelita, una "impronta della Sua sostanza" direbbe S. Paolo, riferendosi alla mente divina del Padre) è chiamato non a caso "concetto"; ovvero una concezione, una nascita.
__________________
* Cosa questa negata dal vostro CD che riduce Geova al livello umano di un semplice previsore sulla base della conoscenza e studio probabilistico di alcuni segni dei quali calcola "tutte le variabili".

«Quella richiesta [di sacrificare Isacco – ndr] deve aver fatto soffrire profondamente Abramo. Allo stesso modo, nel vedere il suo diletto Figlio soffrire e morire Geova deve aver provato un dolore intenso, così intenso che facciamo fatica a immaginarlo. Fu indubbiamente il dolore più grande che avesse mai provato e che mai proverà. (...) Perché Geova si sottopose a una prova così straziante?»

E' fatta! Irrimediabilmente e irriducibilmente fatta! Che cosa? Ma la frittata, ovviamente! Geova è proprio "ad immagine e somiglianza dell'uomo"; abbiamo capovolto la Bibbia asserente che fu Adamo ad essere fatto a immagine e somiglianza di Dio e non il contrario! Come si vede, anche se a parole il geovismo accetta che riguardo a Dio la Bibbia si esprima in modo antropomorfico, quando si va a stringere, ci si accorge che la WT prende alla lettera l'antropomorfiso: ha scritto "allo stesso modo"!
Quindi il geovismo condivide, oltre altre eresie, anche quella dei "patripassiani" che sostenevano in Dio una vera e propria sofferenza. Ma la sofferenza è privazione di felicità, quindi una ipotesi assurda se si parla di Dio che metafisicamente è l'Assoluto, la pienezza di ogni perfezione, l'Essere per essenza la cui decurtazione è impossibile sotto qualsiasi aspetto; ed è assurda anche se si prende sul serio la Bibbia che lo definisce "il felice Iddio".
Ma il geovismo sottopone Dio alle vicende umane spazio-temporali, e perciò, così come ne limita le perfezioni di onniscienza e onnipresenza e, conseguentemente di onnipotenza, ne limita anche la pienezza di felicità. Siamo nell'assurdo! Tra l'altro – provo a ragionare da geovista - se Dio avesse davvero provato dolore "nel vedere" la passione del Figlio, dal momento che essa era cosa certissima perché profetizzata, deve aver provato quel dolore non solo quando la "vide" ma sin da quando promise in Eden il rimedio del peccato. E siccome sia il Padre che il Figlio (escludo lo Spirito Santo perché mi metto nei panni di un TG sia chiaro!) non vedevano l'ora di realizzare la redenzione, allora l'uno e l'altro devono aver passato i secoli a consolarsi reciprocamente soffrendo notte e giorno alla sola prospettiva della passione futura. Sofferenza che si sarebbe acquietata solo quando Gesù rese lo spirito al Padre; per continuare però al vedere le azioni malvage degli uomini che hanno perseguitato la Congregazione, e i tradimenti dei TG – perfino Unti! - che apostatavano ecc... rallegrandosi però nel vedere le azioni buone dei TG che "mantengono l'integrità" e danno ottima "testimonianza". Ma tale compensazione di gioia, considerando l'esiguo numero dei TG rispetto all'insieme della umanità degenere, fa sicuramente pendere la bilancia dalla parte dei "rattristamenti" rispetto ai "rallegramenti". Come fa allora, e in che senso, la Bibbia a dire che Geova è "il felice Iddio"?
Niente di trascendentale, amici. Sono solo domande bereane.
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » lun feb 13, 2012 5:08 pm

TORRE DEL 1 FEBBRAIO 2012


p. 3-7
Torna il solito interrogativo su cosa sia Armaghedon, e si precisa la veduta geovista (che come di prammatica si nasconde dietro il paravento della Bibbia premettendo che sarebbe «quello che insegna realmente la Bibbia» (p. 3), mentre per noi cattolici è fantabibbia derivante da indebita interpretazione letterale. Armaghedon dunque, si dice, non è un disastro provocato dall'uomo né un disastro naturale e ad Armaghedon Dio non distruggerà la terra. Armaghedon sarebbe un evento, l'evento de «la guerra del gran giorno dell'Iddio Onnipotente» (p. 7) e siamo alla prima distorsione, abbastanza sorprendente giacché si pretende che davvero Dio, per debellare la malvagità avrebbe bisogno di ingaggiare una vera e propria battaglia contro i re della terra. A questa segue subito una bugia o, che sarebbe assai peggio, un cambiamento di dottrina già incontrato. Si spiega infatti che "Armaghedon non è un evento casuale in cui vengono uccise persone in modo indiscriminato. Durante Armaghedon verranno annientati solo i malvagi." (p. 4) Ci si dimentica cioè di aver già promeso che Geova "non lascerà né radice né ramo"* ove si è spiegato che i "rami" sarebbero i figli in età minore di figli malvagi "giustamente" massacrati assieme ai genitori. Abbiamo già incontrato questa enormità e ribadiamo che non ci riesce di capire che tipo di "giustizia" segue Geova, e come ai suoi occhi possa essere catalogato tra i "malvagi" un bimbo che ancora non distingue la destra dalla sinistra. C'è appunto da sperare che siamo davanti a un cambiamento di dottrina, il che però fa nascere la logica domanda: e che insegnamento di verità sarebbe stato allora impartito in passato?
_____________________________________
* E' il caso di rileggerlo: «In quel giorno della resa dei conti... i bambini, o rami, saranno giustamente trattati in base alla valutazione che Dio avrà fatto delle loro radici, i genitori, che sono responsabili dei figli. I genitori malvagi non avranno discendenti che ne perpetuino le vie malvage.» (TOR 1%/4/1995, p. 22)

Altra distorsione deriva dalla rassicurazione che la terra non sarà distrutta perché «la Bibbia dice: "I giusti stessi possederanno la terra, e risiederanno su di essa per sempre". Salmo 37:29» Qui si dimentica anzitutto che dall'inizio del geovismo (1879) al 1931 quel Salmo non diceva questa "verità" al CD dei TG. Esisteva solo la salvezza celeste, riservata a 144.000 Unti e le "altre pecore" non unte non si sapeva dove collocarle; al riguardo le notizie sono confuse. Alcuni ex TG ci dicono che sarebbero andate in cielo anche loro ma non veniva detto con quale sistemazione né come giacché non avrebbero avuto il necessario "corpo spirituale"... E diciamo 1931 perché fu in quella data che la Dirigenza rivelò per la prima volta la salvezza sulla terra paradisiaca riservata alle "altre pecore".
Poi si potrebbe notare l'uso di un doppio peso nel giudicare la scienza astrofisica che, mentre viene magnificata per averci squadernato l'immensità dello spazio, viene chiaramente disprezzata laddove essa assicura che il ciclo stellare del Sole un brutto giorno incenerirà la terra. Al che un TG anziano esperto potrebbe rivelare la "via di fuga" che il CD si è riservata ventilando la conquista spaziale e con essa l'esodo interplanetario dell'umanità* ma questo contraddirebbe il plurimartellato ritornello circa la permanenza dell'uomo "per sempre" sulla terra, come dice il salmo, il quale anche qui andrebbe trattato con doppio peso e doppia misura: vera la permanenza della terra e degli TG salvati su di essa "per sempre", se si tratta di smentire la promessa cattolica del cielo per tutti i buoni; non più vera se si incontra qualcuno che ricorda loro i dati dell'astrofisica.
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*«Per tutta l'eternità la terra si distinguerà da qualsiasi altro pianeta dello spazio sconfinato, pur non essendo necessariamente l'unico che sarà abitato.» (Sicurezza mondiale sotto il principe della pace, p. 184)

Poi si precisa che Armaghedon non è un luogo geografico, che significa "Monte di Meghiddo" ma che non è mai esistito un monte con quel nome ma solo una località chiamata Meghiddo nei pressi della quale si combatterono molte battaglie (p. 5). Insomma Armaghedon sarebbe in conclusione un luogo simbolico ove si realizzerebbe (non più simbolicamente perché si parla di veri e propri eserciti!) uno scontro tra i governi umani e Dio che verrebbe in soccorso dei "servitori di Dio" odiati da essi. (p. 6) E questo avverrebbe dopo che quei governi avrebbero annientato preventivamente "Babilonia la grande", cioè "l'impero mondiale della falsa religione". La Bibbia indicherebbe simbolicamente tali governi come una "bestia selvaggia" e le religioni come "una donna che cavalca la bestia". (p. 9)

In questo scontro titanico – il CD ci tiene a ricordarlo! – i pacifici adoratori di Dio «non impugneranno le armi per difendersi», sarà Dio a proteggerli (p. 7) E qui si dimentica di precisare che tali "pacifici adoratori" sarebbero solo i TG della categoria delle "altre pecore" giacché gli Unti invece, al seguito di Gesù-Michele feldmaresciallo di Geova saranno tutti forniti di apposite mazze per frantumare il cranio dei cattivi come fossero vasi di coccio*.
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*Cf il disegno nel libro Rivelazione, il suo grandioso culmine è vicino! p. 52.

Dopo lo scontro, che significherà «la salvezza per milioni di persone» avremo una «innumerevole "grande folla" che sopravvivrà a questa guerra.» E sarebbero appunto i TG destinati alla terra paradisiaca. Siccome Armaghedon averrebbe tra breve, c'è da chiedersi che significa per il CD la parola "innumerevole" se abbiamo solo 700 milioni di TG contro 7 miliardi di umanità. Essi ripuliranno la terra dai cadaveri e riporteranno la terra «alle condizioni paradisiache che Geova aveva in mente all'inizio» (p. 7) ma che non sono state capite per oltre 50 anni dalla Dirigenza geovista.

Domande interessanti nostre: come riusciranno i governi aggressori ad identificare i Testimoni di Geova per eliminarli? Sono esperti in religioni per distinguerli dai religiosi di Babilonia la Grande? E se i TG sono certi di questa protezione divina, perché mai non danno liberamente il proprio numero di telefono e indirizzo a chi lo chiede ma se vuoi contattarli ti spediscono sempre alla Sala del Regno?
A me personalmente è capitato che un anziano, da me richiesto, ha rifiutato appunto di darmi i suoi dati identificativi e di reperibilità (neanche nome e cognome!) e mi ha indirizzato alla anonima Sala del Regno. Un ex TG mi ha spiegato che lo ha fatto per tutelarsi dall'essere riconosciuto quando, di lì a poco, sarebbe scoppiato Armaghedon e i servitori di Geova sarebbero stati fatti oggetto di persecuzione. Siamo dunque al giallo in piena regola perché io, essendo membro di Babilonia, sarei stato distrutto prima che l'attacco fosse sferrato contro i TG. E quindi la identificazione di tale anziano avrebbe dovuto essere ripescata dagli emissari dei governi ammazza-Testimoni tra le mie carte! Anzi, se è vero quello che si stampa adesso, adesso che si assicura loro la protezione di Geova, siamo alla incongruenza perché il TG, sapendo di essere protetto da Geova, non avrebbe dovuto avere alcun timore a dare il suo nome e recapito. O forse ieri... ma sì, la verità è che ieri non si garantiva la protezione di Geova. Abbiamo l'ex TG Michele M. (oggi entrato nel Rinnovamento dello Spirito) che ha testimoniato pubblicamente di aver riempito la cantina di scatolame per sopravvivere allo sterminio, debitamente nascosto con tutta la famiglia.Bah!


p. 8-9
Ma passiamo alla solita macrobugia. Spiegato cosa è Armaghedon, si passa al quando. Un quando che non ci si sbilancia più come in passato a determinarne la data precisa (1914, 1916, 1925, 1940, 1975, 2000... sono le date sfortunate che ormai tutti conoscono), ma ci si limita ad additare eventi che, interpretati secondo le indicazioni del CD indicherebbero che siamo già nel tempo della fine, così che l'Armaghedon potrebbe scoppiare da un momento all'altro.
Se a un TG si rimproverano tali date, egli risponderà che essi non hanno "mai profetizzato il giorno e l'ora". Il che è vero ma è il classico nascondersi dietro un dito giacché è stato profetizzato il mese (verso ottobre) e l'anno, anzi gli anni, come detto. Comunque oggi, si rinuncia anche al mese e all'anno restringendosi a dire che «Tutto è ormai pronto per la guerra di Armaghedon. (...) Tra breve Satana radunerà i suoi eserciti e lancerà quello che si rivelerà il suo più grande attacco...» (p. otto) «questi avvenimenti accadranno nel prossimo futuro... i Testimoni di Geova sono convinti che la "guerra del gran giorno dell'Iddio Onnipotente" sia ormai prossima» (p. 9)
A solite promesse, solite domande: Perché fratelli TG obbedite al CD quando, come in questo caso, vi fa usare doppio peso e doppia misura che sono in abominio a Geova? (cf Proverbi 20,10) Perché, come in questa pagina e seguente, mettete il sale sulla coda della gente usando le parole "ormai" e "presto" nel senso italiano, così da spingerle ad aderire di corsa al vostro movimento, e poi, quando il "presto" si prolunga per mesi, anni, decenni - ora ha passato il secolo! – correggete l'intendimento spiegando che si trattava di un presto secondo il modo di calcolare il tempo proprio di Geova davanti al quale un giorno dura quanto mille anni?"

Viene poi ripetuta la tiritera dei presunti segni della fine, presi di peso dalla Bibbia, ma che i nostri esegeti avvertono che si tratta di uso del genere letterario chiamato apocalittico (cioè catastrofico ma per simbolismi). Gesù, ebreo del suo tempo, si è adeguato alla mentalità dei discepoli profetizzando i segni della fine : «sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno, e ci saranno penuria di viveri e terremoti in un luogo dopo l'altro». negli ultimi giorni, ammonirà Paolo, «ci sarebbero stati "tempi difficili». E la TOR chiede al "pesce" culturalmente indifeso «Non vi sembra che queste profezie descrivano avvenimenti che hanno luogo oggi?» (p. otto) e si seguita additando la Bibbia che parla di un periodo di grande ira da parte di Satana, e si chiede «Non riscontrate uno spirito d'ira e di violenza nelle persone di oggi, non solo in un luogo ma a livello globale?» (p. 9)
Insomma si va a riesumare perfino – tanto chi ne sa niente? – la profezia (sempre della povera Bibbia!) che «dice che le nazioni faranno una significativa dichiarazione di "pace e sicurezza"... A questa dichiarazione, però, faranno seguito avvenimenti che non avranno niente a che vedere con la pace.» (p. 9) Si dimentica che tale tipo di segno della prossima fine fu ventilato anche nell'anno 1981 quando l'ONU lo promosse ad Anno Mondiale della pace. Allora si disse che quella era la significativa dichiarazione di "pace e sicurezza". Ma andò buca e allora si cercò di stiracchiarla nel tempo, così che si scrisse anche che era "altamente improbabile" che il mondo sarebbe durato oltre il 2000.

Conclusione della TOR: «Se volete sapere cosa dovete fare per essere tra coloro che Geova Dio proteggerà chiedete ai testimoni di esaminare con voi ciò che dice la Bibbia al riguardo. (Rivelazione 16:14) Quello che apprenderete potrebbe cambiare il modo in cui vedrete il futuro.» (p. 9) E' vero, ascoltando le spiegazioni geoviste senza l'aiuto di chi conosce molto bene la loro dottrina, e il modo assurdo con cui fanno l'esegesi della Bibbia, e come la manipolano per farle dire ciò che loro interessa... insomma senza avere accanto un missionario del GRIS, la vostra vita potrebbe cambiare come quella del caro fratello Michele M. sopra ricordato che, in previsione della fine profetizzata per il 1975, riempì la cantina di scatolame, si licenziò dal lavoro e vendette la macchina per dedicarsi totalmente alla predicazione della prossima fine. E il CD di quel tempo disse che quella sì che era fede!*
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* Ecco il documento: dopo aver notato che, in previsione della fine per il 1975, dal marzo del 1973 al giugno del 1974 si è avuto un aumento del 46 per cento di pionieri, si continua dicendo: «Si odono notizie di fratelli che vendono la casa e i beni e dispongono di trascorrere il resto dei loro giorni in questo vecchio sistema facendo il servizio di pioniere. Questo è senz'altro un modo eccellente d'impiegare il breve tempo che rimane prima della fine del mondo malvagio. – 1 Giov. 2:17» (Il Servizio del regno, 6/1974, p. 2)
La domanda è: il CD usa il vocabolario umano quando dice "senz'altro... eccellente... breve tempo che rimane prima della fine"? Se sì, non si è trattato di falsa profezia?
Ha fatto male Michele ad abbandonare il movimento geovista che, per la sua viva fede in ciò che esso profetizzava, gli ha rovinato la vita?[/size]


p. 10
Si fa dire all'adepto Dino Ali: «Ogni volta, anziché esprimere opinioni personali, i Testimoni usavano la Bibbia per rispondere alle mie domande. Questo mi colpì profondamente
Già anche Michele fu colpito profondamente quando gli fecero credere che era la Bibbia a profetizzare la fine per il 1975. E invece era il parere del CD di Brooklyn. Se Ali avesse studiato la Bibbia con gli Avventisti avrebbe detto la stessa cosa, sarebbe cioè rimasto colpito profondamente da ciò che diceva la Bibbia. Eppure, se lo avesse fatto, ora avrebbe una fede diversa da quella dei TG, tanto diversa che gli Avventisti considerano Russell e il suo geovismo come un figlio degenere dell'Avventismo.


p. 15
Si torna a parlare dei sentimenti di Geova (diciamo di Dio va') prendendo la Bibbia alla lettera e non tenendo conto che si esprime antropomorficamente. Così leggiamo che: «tramite la Bibbia... Geova esprime chiaramente ciò che prova.» e si parla dei «profondi sentimenti che nutre per il suo popolo.» E' una concezione di Dio che secondo noi rovescia ciò che dice la Bibbia quando Dio assicura "Io non sono un uomo" e dice che l'uomo fu fatto ad immagine del Creatore e non viceversa. Oltretutto rende impossibile a Geova di essere "il felice Iddio" se i suoi sentimenti sono, alla lettera, modificati - cioè passano dalla gioia al dolore, si badi! - dagli eventi storici e dal comportamento degli uomini. Il dispiacere è una sottrazione di gioia, e l'aumento di gioia in un Dio che è la pienezza della felicità è impossibile. Due assurdi in Dio, due realtà vere nell'uomo.


p. 20
Abbiamo la lieta sorpresa di veder definita "religione" non solo quella degli altri ma anche quella geovista. Chissà cosa rispondono oggi gli Anziani ai nuovi fedeli che presentano loro una vecchia pubblicazione ove, nel cartellone degli uomini sandwiches, Rutherford aveva fatto scrivere "la religione è un inganno e una truffa", al punto che nella reclamizzazione di un libro intitolato "Religione" si precisava che "non è religioso!". Miracoli derivanti dalla nuova comprensione della Bibbia o dalla mutata attitudine dei governi (satanici!) verso le religioni, ritenute utili al vivere civile e fatte oggetto di vantaggiosi privilegi?


p. 25
Quasi come addentellato al discorso di Armaghedon abbiamo una domanda dei lettori che chiede «la terra avrà mai fine?»
E si risponde di no, spiegando che anzitutto i miti erediteranno la terra e poi che l'uso del termine "terra", nel contesto della 2 Pietro 3:7, 10, va inteso come società umana o sistema di cose. Cioè la Bibbia direbbe che non sarà il pianeta a finire arrosto ma che saranno simbolicamente bruciati i cattivi. Da altre pubblicazioni apprendiamo anche che per "nuova terra" si deve intendere una nuova umanità e per "nuovi cieli" un nuovo governo celeste, che subentrerà alla distruzione di quelli attuali.
Si dice anche che «i malvagi irriformabili non ci saranno più» e noi qui ricorderemo, come all'inizio, che si dimentica la terribile fine che attende anche i non malvagi, anzi gli innocentissimi bambini, anche se per loro sfortuna figli di malvagi.
Ci interessa però cogliere una novità. Nella quart'ultima riga della prima colonna si spiega che per "cieli" si deve intendere l'universo. Il testo dice. «l'immenso universo (i "cieli") – con i suoi miliardi e miliardi di stelle e tutta l'altra materia di cui è formato...». E' un particolare molto interessante che viene a riconfermare che Geova – se è vero che risiede "nei cieli" – risiede nel nostro spazio fisico, così come insegnò a suo tempo il Canale di Geova rappresentato da Rutherford che individuò persino la sede della Reggia divina su Alcyone. Il che però è in contrasto con la modifica che hanno fatto di recente ove si dice che Geova «... vive in un luogo specifico definito "cielo", un reame spirituale al di là dei cieli fisici.» (SVE 4/2011, p. 29).


p. 27
Si dice «nel I secolo le congregazioni cristiane presenti in molti paesi traevano beneficio dalla guida di un corpo direttivo centrale che riconosceva Gesù come Capo della congregazione.»
Conosciamo molto bene il tentativo – tutt'altro che convincente – fatto dal CD di ricollegarsi al primo secolo, appropriandosi, per riempire i secoli di totale assenza di geovisti, degli eretici del cattolicesimo definiti dal CD "fedeli servitori di Dio" fino al punto di far risalire il geovismo ad Abele. Ma questa affermazione odierna circa il "corpo direttivo centrale" è in netto contrasto con ciò che fu scritto dalla WT quando rivendicò tale nascita nell'era moderna. Ecco il testo conclusivo di un articolo sull'argomento.* Il tenore di questa conclusione fa capire che lo stesso CD dei TG era tutt'altro che convinto di aver convinto i suoi lettori circa la legittimità della nascita del Corpo Direttivo.
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* «Dedicati, battezzati, unti cristiani si associarono a quella Società alla sede centrale in Pennsylvania. Che facessero parte del Consiglio dei Direttori o no, si resero disponibili per l’opera speciale della classe dello "schiavo fedele e discreto". Aiutarono ad alimentare e dirigere la classe dello schiavo, e così fece la sua comparsa il corpo direttivo. (...) I fatti parlano da sé. Comparve sulla scena un corpo di unti cristiani che accettarono e assunsero le responsabilità di dirigere le attività del dedicato, battezzato, unto popolo di Geova che seguiva le orme di Gesù Cristo e cercava di compiere l’opera dichiarata nella profezia di Gesù in Matteo 24:45-47. I fatti sono più eloquenti delle parole. Il corpo direttivo esiste. Con gratitudine i cristiani testimoni di Geova sanno e sostengono che questa non è un’organizzazione religiosa di un solo uomo, ma che ha un corpo direttivo di cristiani unti dallo spirito». (TOR 15-5-1972, p. 313)
Il che poi è stato ulteriormente modificato giacché ora nel Corpo Direttivo ci sono anche cristiani non unti dallo spirito. Della quale variazione i TG dovranno comunque essere "grati" e "sostenitori".
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berescitte
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » sab mar 03, 2012 6:36 pm

TORRE DEL 1 MARZO 2012



p. 3
Questa pagina contiene delle riflessioni condivisibili se... Se il CD, quando gli arriva il contropiede, non facesse le solite aggiunte correttive! Mi spiego...
Vi si dice che altro è dirsi cristiani, altro esserlo di fatto. Giusto! Pare l'eco di ciò che disse Gesù quando ammonì: "Non chi dice Signore, Signore, ma chi fa...". Si aggiunge che essere discepoli di Gesù "implica il sacrificio incondizionato di tutta la [propria] vita. . . per tutta la vita". E anche qui nulla da eccepire. Quindi si progetta di: esaminare cinque aspetti che, a parere del CD, sarebbero contraddistivi del vero comportarsi da cristiani; di vedere "in che modo i cristiani del I secolo manifestarono quelle caratteristiche"; e infine di cercare "di scoprire chi, fra tutti coloro che si professano cristiani, fa lo stesso oggi".
Abbiamo letto giusto, hanno stampato "fa". E questa è la manovra che rende il CD antipatico perché lui sa benissimo che in tal modo galvanizza, blandisce, pompa i suoi fedeli TG facendo loro credere che i TG non solo "dicono" di essere gli unici veri cristiani ma "fanno" anche ciò che loro compete. Insiste tanto che essi ci devono tenere a sottolinearlo e a distinguersi da tutti gli altri sedicenti seguaci di Cristo, seguaci all'acqua di rose, definiti "cristiani anagrafici" o "cristiani nominali", gente che il CD accomuna sotto lo sprezzante epiteto di "cristianità".* E questa dell'autoesaltazione è una manovra che il CD fa ogni tanto, per far credere ai suoi fedeli che sono un'elite, dei pezzi rari in questo mondaccio infame. Ma poi, quando qualcuno, ben informato, ricorda al TG il "Triste a dirsi..."** allora ecco che il CD corregge il tiro dicendo che i TG non "sono" ma "si sforzano di" essere bravi cristiani. Ricorda loro che al mondo "non c'è neppure un giusto", che "tutti pecchiamo" e quindi che anche presso i TG, capi compresi, esiste la "imperfezione" (stranamente la chiama sempre così "imperfezione", anche di fronte a certe atrocità). Allora, ma solo allora e se si è ben informati, questa pagina acquista il dovuto ridimensionamento.
Ma il CD insiste e insisterà sempre nella sua "manovra" del pompaggio perché gioca sul numero spropositato di persone a cui lui può arrivare rispetto a noi; gioca sulla reclamizzazione di perbenismo che i TG sono stati addestrati ad esibire, a partire dall'abbligliamento per il quale la WT provvede perfino un assegno annuale.*** Ma lui sa bene che anche tale ricorso alla percentuale è truffaldino perché se i TG leggesero anche altri stampati oltre quelli editi dalla WT, se davvero si "accertassero di ogni cosa" saprebbero che le chiese della cristianità, percentualisticamente battono e di molto l'essere cristiani esibito dai TG, non foss'altro perché noi della cristianità coltiviamo una CARITAS a tutto campo e un impegno per il benessere sociale che fa faville, mentre il geovismo osteggia tutto questo perché secondo lui irrita Geova togliedo veridicità alla di Lui profezia circa la prossima fine del mondo.****
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* Per es. nelle istruzioni che il TG deve seguire «QUANDO QUALCUNO DICE: 'SONO BUDDISTA'» si legge «Nel parlare con i buddisti, sottolineate il fatto che non appartenete alla cristianità.» (Ragioniamo p. 21)

** Sono ammissioni preziose, appuntiamocele: «Triste a dirsi, durante l'anno di servizio 1986, 37.426 persone hanno dovuto essere disassociate dalla congregazione cristiana, per lo più per aver praticato l'immoralità sessuale. E questo senza contare il numero ancora più alto di quelli ripresi per immoralità, ma non disassociati in quanto sinceramente pentiti.» (TOR 15/9/ 1987, pag.13)

«Per quanto possa essere sconcertante, perfino alcuni che erano preminenti nell’organizzazione di Geova hanno ceduto a pratiche immorali, fra cui omosessualità, scambio delle mogli e molestie sessuali a bambini. Va anche notato che, nello scorso anno, 36.638 persone hanno dovuto essere disassociate dalla congregazione cristiana, la maggior parte per pratiche immorali.» ( TOR 1/1/1986, pag.13)


*** «Questo pieno programma di servizio lascia poco tempo per il lavoro secolare; quindi la Società Torre di Guardia provvede ai pionieri speciali una nominale spettanza pecuniaria ogni mese che hanno fatto rapporto di 150 ore di servizio di campo, per aiutarli a ottenere i necessari 'nutrimento e di che coprirsi'. (1 Tim. 6:8) E, come tutti gli altri pionieri, ricevono le loro provviste di letteratura sotto costo. Ulteriore assistenza pecuniaria viene data ai pionieri speciali verso il 1° novembre di ciascun anno perché si procurino indumenti.» (Organizzazione per predicare il regno e fare discepoli, p. 143)

**** La cosa, per quanto allucinante, funziona così: Geova avrebbe predetto la prossima fine del mondo (dicono "del sistema di cose" per spiegare che non si tratta della distruzione del pianeta ma della società cattiva), e come segni premonitori e quindi garanzia della veridicità della profezia, ci sarebbero i vari sconquassi che il mondo sta vivendo (terremoti, epidemie, illegalità, regno contro regno...). E con lo specificio che i mali saranno caratterizzati da una accelerazione e vastità crescente. Ecco allora che adoperarsi per la CARITAS significa attenuare i danni, riaggiustare qualcosa, indicare comunque la presenza di una controtendenza che va a smentire il "sempre peggio" profetizzato da Geova, togliendo così credibilità alla profezia della prossima fine.
Insomma il TG è educato a desiderare il peggio per l'umanità. E, ovviamente, ad astenersi scrupolosamente dal porre in essere un "meglio", salvo quello dell'aiuto ai propri fratelli di fede nei casi di disastri naturali, e ad allargare l'aiuto ad altri dopo aver pensato ai propri, il che fa brodo come reclamizzazione di "vero cristianesimo". Questo comportamento, unito alla totale disinformazione circa quello che fanno tutte le Chiese e organizzazioni religiose nel mondo e anche "laici" di buona volontà, permette ai TG di non vergognarsi della loro aridità di cuore e di "tenere alta la testa" quando succedono i disastri e soprattutto i fattacci di cronaca. Tutto questo li convince sempre di più quelli che sarebbero i segni che "la loro liberazione è vicina".


p. 4
«Rimanete nella mia parola»

Questo sarebbe il primo dei cinque fattori indicanti i veri cristiani che i TG osservano. Essi – dice il loro CD - rimangono nella parola di Dio "nel senso che accettano la parola di Dio, la Bibbia, come verità e come massima autorità per quanto riguarda le loro credenze e le loro pratiche religiose." Più avanti utilizza anche una citazione tratta dalla New Catholic Encyclopedia, che elogia i TG dicendo che "Considerano la Bibbia l'unica fonte delle loro credenze e norme di condotta". Ma, riutilizzando la distinzione tra il dire e il fare, il credere e l'essere, noi, con la coscienza critica ultraventennale che ci siamo formata sui testi geovisti, correggeremo quell'elogio dicendo che essi "credono che la Bibbia sia la loro fonte, ma la verità è che la vera fonte delle loro credenze e norme è ciò che dice il loro CD, ritenuto il Canale di comunicazione tra cielo e terra. E' il loro CD che utilizza la WT e la sua produzione letteraria per significare ai Testimoni ciò che lo stesso CD ritiene essere pensiero di Dio espresso dalla Bibbia" (e diciamo "ritiene" considerandolo sincero ma vi sono molti dubbi su tale sincerità). Ma, come sappiamo dal fatto che adoperano una Bibbia manipolata, dal caso emblematico dei trapianti* e da tanti altri ripensamenti circa la dottrina,** il CD è un Canale ben lungi dal garantire al fedele TG di ricevere il vero messaggio biblico.
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* Si ricorderà che il Canale di Geova garantì che, secondo la Bibbia, i trapianti erano leciti (TOR 15/3/1963, p. 192), poi, sempre la Bibbia, avrebbe detto che erano proibiti perché forma di cannibalismo (TOR 15/3/1968), infine la Bibbia sarebbe tornata sui suoi passi dicendo di nuovo che erano leciti. E lo fece perfino colpevolizzando "alcuni cristiani" che avrebbero messo in giro quella opinione sbagliata (TOR 1/9/1980, p. 31) opinione stranamente circolante per ben 12 anni senza correzioni da parte del Canale.

** basti pensare a quelli relativi alla croce, venerata per 50 e più anni e poi dannata come simbolo idolatrico e sostituita dal palo; o al Regno di Dio che fino al 1935 fu insegnato che era solo celeste (costringendo quei cristiani che non si sentivano Unti a credersi per forza destinati ad esso). Quindi si insegnò che invece era anche terrestre, creando la doppia categoria di salvati: Unti e Altre Pecore.
Poi, tra i ripensamenti più traumatizzanti, ci sono stati l'abolizione del concetto di "generazione" che faceva credere a tutti che si era prossimi alla fine del mondo; l'abolizione della divisione tra pecore e capri che Gesù stava operando dal 1918 in poi, e che fu trasferita al futuro millennio; le varie delusioni per le date della fine annunciate con precisione (citiamo almeno quella del 1914, del 1925, del 1975, del 2000); e – questa è una cosa attualmente in lavorazione! – l'abolizione della conta degli Unti rimanenti come segnale concreto della prossima fine (gli Unti oggi, stranamente, invece di diminuire crescono e sarà da ridere quando li riavremo tutti e 144.000 sulla terra senza che sia venuta la fine).


p. 5
"Non fanno parte del mondo"

Questo è uno dei vanti geovisti fondati sull'equivoco. Tolto l'equivoco diviene un biasimo la scelta geovista di "non far parte del mondo". E l'esistenza dell'equivoco dimostra anche che non è la Bibbia ad indicare ai TG cosa devono credere e fare, ma è l'interpretazione di essa che ne dà il loro CD ad essere la fonte di questo cosiddetto "parlare" della Bibbia. Ed è esclusivamente di esso la relativa responsabilità del voler tenere "fuori dal mondo" i suoi Testimoni (con loro detrimento).
Infatti, a questo riguardo, il CD dà una interpretazione letterale alle parole di Gesù che disse che il suo regno non era di questo mondo e che i suoi discepoli non ne facevano parte. Disse: «Se faceste parte del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo. Ora poiché non fate parte del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo motivo il mondo vi odia.» (Giovanni 15,19 – NM)
L'equivoco sta nel sottacere che Gesù e la Bibbia ci hanno dato un doppio concetto di "mondo". C'è appunto un mondo da cui prendere le distanze e che consiste nello "spirito del mondo" che è guidato da egoismo e valori terrestri, con tanto di Satana cocchiere, un mondo per il quale Gesù non prega (ivi 17,9); e c'è un mondo di persone tanto amato da Dio che ha dato il suo Figlio per la sua salvezza e che pertanto non si può non amare. (cf. Giovanni 3,16)
Questo comporta che Gesù non trae i suoi discepoli fuori dal mondo (Giovanni 17,15) ma vuole che essi restino in esso come sale, luce, lievito, cioè come presenza beneficante, diversa dal mondo quanto allo Spirito che li anima; uno Spirito che contraddice lo spirito del mondo e lo "convince di peccato" illuminandolo per la sua salvezza. E, se il CD permette, diremo che solo un cieco potrebbe sostenere che questo modo di essere nel mondo con contemporaneo distacco dallo spirito del mondo, non sia proprio di tutti i seguaci di Gesù (almeno in votis). Quindi il CD pecca di superbia e arroganza dicendo che solo i suoi TG sono i "veri cristiani" perché srebbero gli unici che "non fanno parte del mondo". Semmai saranno gli unici a sfruttare i servizi che il mondo-società offre loro e che fanno loro comodo (come la tutela giuridica e la funzione di polizia) e, nello stesso tempo, a schifare la società-Stato ritenuto emissario di Satana.


p. 6
«Abbiate amore fra voi»

Punto su cui abbiamo già avuto occasione di riflettere. Caliamo un velo pietoso sulla orribile eventualità di quello strano "amore tra di loro" che alcuni TG perfino "preminenti nell'Organizzazione" manifestano scambiandosi le mogli e insidiando l'innocenza dei bambini, di cui si è detto. Ma secondo noi nel geovismo anche l'amore onesto si risolve in un biasimo per le scelte operative della WT che esclude di curare la CARITAS al prossimo e la riduce a tracce di aiuto ai soli associati, aiuto poi ristretto e condizionato dalla esistenza di particolari condizioni. Ad es. abbiamo letto che le congregazioni possono prestare soccorso a certi fratelli nel bisogno ma "se sono meritevoli". E comunque siamo distanti anni luce dall'allargare il cuore ai confini del mondo vedendo - come ce lo vede la "cristianità apostata"! - un fratello in ogni essere umano nel bisogno. La CARITAS geovista si concentra quasi esclusivamente nel predicare alla gente la prossima fine affinché si salvi aderendo al geovismo. Questa della predicazione è presentata non solo come l'opera più importante che il TG deve fare ma anche come l'unica espressamente richiesta da Gesù. Perfino i "minimi dei miei fratelli" di cui parla Gesù nel giudizio universale e nei quali egli dice di identificarsi misteriosamente, sono interpretati dal geovismo come una categoria che consiste nei soli "Unti". Gli altri esseri umani, compresi i TG "Altre Pecore", sono esclusi da questo soccorso caritatevole che Gesù adopera come fattore discriminante per catalogare i "benedetti dal Padre mio" dai "maledetti". Conclusione? la CARITAS geovista consiste sostanzialmente nell'inviare offerte e donazioni di immobili a Brooklyn. E se è vero che la TORRE critica l'usanza della cristianità di essere più buoni e generosi sotto Natale, è anche vero che sotto Natale la stessa TORRE ricorda le varie modalità con cui i TG possono dirottare verso Brooklyn la loro generosità


p. 7
«Ho fatto conoscere il tuo nome»

E qui siamo all'imbroglio, giacché il CD dei TG sa benissimo che gli ebrei conoscevano benissimo il nome di YHWH;* quindi semmai Gesù ha fatto conoscere meglio le idee e il cuore di Dio presentandolo come Padre e Padre universale. Ma poi – e il CD lo sa perché lo ha scritto lui stesso – nel linguaggio biblico conoscere "il nome" significa conoscere le caratteristiche della persona. E' una sorta di sineddoche ove la parte sta per il tutto. Quindi il geovismo bara nel momento che su questa espressione di Gesù vuole fondare la sua mania di portare avanti la sua reclame del "nome di Geova" (oltretutto sapendo che Geova non è affatto il nome di Dio ma solo una sua pronuncia certamente sbagliata, poiché quella quasi certa è Yahwèh!).
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* Lo stesso accorgimento usato dai masoreti - e suggerito loro dall'esempio della versione dei LXX ove gli ebrei della diaspora alessandrina hanno sostituito YHWH con Kyrios (Signore) – l'accorgimento cioè di porre le vocali di Adonay sotto le consonanti del sacro tetragramma, dimostra che gli ebrei conoscevano benissimo il nome di Dio tanto che si sono premurati affinché se ne evitasse la lettura. Non si può vietare la pronuncia di un nome sconosciuto!


p. 8
«Questa buona notizia del regno sarà predicata»

E siamo all'ultimo vanto, anch'esso inconsistente, del geovismo che arroga unicamente a se stesso il merito di predicare il Regno di Dio. Inconsistente perché si tratta di un regno ben diverso da quello che ha prospettato Gesù parlando del regno dei cieli per tutti i suoi discepoli (il geovismo, avendo già assicurato e riservato il regno dei cieli agli "Unti", oggi predica solo un regno terrestre, sulla terra paradisiaca per le sole "Altre Pecore"). E' anche falsa l'idea che tale regno sia prossimo venturo. Ed infine è falso sostenere che la cristianità non parli del Regno. Chiunque apra il catechismo degli adulti "La verità vi farà liberi" troverà quasi una pagina sì e una no che si parla del Regno di Dio.
Anche estendendo l'impegno dei discepoli di Cristo, dal discorso ristretto al Regno, alla predicazione e all'insegnamento, è falso sostenere, insieme al sacerdote anglicano David Watson, "Il fatto che la chiesa non abbia preso sul serio la predicazione e l'insegnamento è una ragione del diffuso malessere spirituale che si respira oggi".
Solo un TG ex cattolico di quelli lontani dalla vita della Chiesa potrebbe bere una tale sciocchezza. La verità è che la nostra Chiesa ha onorato alla grande tale impegno: lo ha fatto e fa nell'omelia domenicale, nella scuola di catechismo, con l'opera svolta dagli insegnati di religione, nei gruppi ecclesiali, nei corsi biblici e ritiri di spiritualità, a Radio Maria, alla Radio Vaticana, nelle altre numerose emittenti locali cattoliche, in televisione, nelle scuole di teologia per laici, nei corsi biblici che si tengono nelle parrocchie, negli istituti teologici parauniversitari, nelle facoltà teologiche pontificie; il Papa stesso a Piazza San Pietro ogni domenica e nell'Aula delle Udienze ogni mercoledi, si è fatto grande predicatore e i Vescovi hanno onorato il loro ruolo di pastori con più di 300 opuscoli, tutti attenti ai problemi del momento ecc... Se a questo ci aggiungiamo i Documenti del Concilio vaticano II, il Catechismo della Chiesa cattolica, le encicliche, i vari catechismi secondo le età, le missioni al popolo, i convegni ecclesiali, la fiorentissima editoria (riviste e libri) nella quale l'interesse biblico è onorato alla grande, dobbiamo dire che non è la Chiesa che ha mancato in tale dovere, ma che sono stati presenti molti altri fattori che hanno ostacolato la diffusione e l'accoglienza di tale gigantesca catechesi nel popolo cristiano. Si tratta di forze avverse (secolarismo, soggettivismo, relativismo, consumismo, nichilismo, movimenti religiosi alternativi...) che tuttora perdurano e che meritano una diagnosi seria e impegnative scelte terapeutiche per superarle.


Piuttosto c'è da chiedersi: ma questi 5 aspetti su cui la WT ha voluto attrarre la nostra attenzione, sono davvero esaurienti per decidere che i TG sono la vera Chiesa? Perché è questo certamente l'interrogativo di fondo e la conclusione che il CD vuole far trarre da tali riflessioni! Se davvero fossero solo i TG a fare tali cose e se solo tali cose fossero sufficienti a determinare che esse configurano l'essenza del cristianesimo, ne verrebbe di conseguenza che il gruppo che fa tali cose rappresenta la vera Chiesa di Cristo. Ma davvero non c'è altro? Non si dimentica qualcosa di essenziale? Il CD non ha dimenticato per caso, come è suo solito per non dire che l'ha omesso proditoriamente, qualcosa che per lui è estremamente imbarazzante? Lo vedremo nel prosieguo del nostro commento...
(continua)
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berescitte
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » gio mag 10, 2012 4:05 am

(seguito di Marzo)

A questo punto possiamo tirare una nostra prima conclusione "bereana".* E, alla domanda di pag. 9 che chiede «Chi pratica il vero cristianesimo?» e conclude dicendo «i testimoni di Geova», diremo bereanamente* che è troppo comodo cantarsela e suonarsela da soli.
Salva fatta la buona volontà e la virtuosità personale dei singoli Testimoni (che noi onoriamo usando sempre per loro una "T" maiuscola, inquadrandoli come categoria, al contrario di come fa la WT nei suoi stampati) e quindi focalizzando la nostra attenzione e giudizio esclusivamente sul geovismo ufficiale che emana dalla WT e dal suo CD, ci sembra di poter dire che:

1) Non si può dire che i TG «rimangono nella Sua Parola», sia perché fondano la dottrina su una Bibbia manipolata, sia perché, quando la WT ha un sussulto di sincerità, ammette che essi non rimangono neanche con la condotta, con il "fare", nella Parola del Signore. Al massimo deve dire che "si sforzano" di rimanervi. Ma questo non è specifico dei TG, tutti i seguaci di Cristo devono umilmente ammettere che si sforzano di segure le orme del loro santo Maestro;

2) Non si può dire che il comando di «non far parte del mondo» sia capito nel senso preciso voluto da Gesù che disse chiaramente che non toglieva i suoi discepoli dal mondo, ma voleva che essi fossero pienamente nel mondo per illuminarlo, salarlo fino a sciogliersi in esso, farlo lievitare in buon pane, amandolo nelle sue persone e odiandone e contrastandone "lo spirito" pagano e diabolico, quando è diabolico e non quando è espressione di quei "semi del Verbo" che partoriscono un'etica di tutto rispetto anche in pagani e "laici" di buona volontà ;

3) Non si può dire che i TG obbediscano più di altri membri della "cristianità" al comando «Abbiate amore fra voi» se presso di loro si compiono (e in percentuale rilevante) quei peccati, vergognosi e perfino atroci quando si tratta di pedofilia, che accadono ad ogni latitudine e in ogni confessione e anche nel mondo "laico". E lasciamo agli ex TG di http://www.infotdgeova.it la narrazione delle altre miserie e cattiverie che sono di casa presso i TG come ovunque. Del resto ammettere che "si sforzano di..." contiene implicitamente l'ammissione che spesso "non ce la fanno a...". Non è vero?;

4) Non si può dire che il TG possa vantarsi dicendo a Dio «Ho fatto conoscere il tuo nome» atteso che: a) fa conoscere di Dio non il vero nome ma solo una pronuncia sbagliata del nome in uso nell'ebraismo; b) se si intende – come si deve! – per "nome" la personalità di Dio, non si può dire che il TG ce la mostri per quella che è, giacché diffonde l'idea di un Dio strutturato sulla falsariga dell'uomo.**

5) Non si può dire infine che i TG «predicano la buona notizia del regno», giacché il regno di cui parlano (salvo che per i privilegiati 144.000) è confinato sulla terra e perciò non corrisponde al "gaudio del tuo Signore" in cui il Padre ammetterà tutti i "servi buoni e fedeli". E quindi l'esca di prospettare di vivere per sempre su una terra paradisiaca, che abbindola quei cristiani inconsapevoli che la loro fede è "molto più preziosa dell'oro" (1 Pietro 1,7), non è una "buona notizia" ma una pessima notizia perché depriva della figliolanza divina quei figli di Dio che, con il battesimo in acqua (quando non è simbolico ma sacramento), sono diventati eredi del regno dei cieli (Romani 8,17).***
________________________
* Si ricorda, per gli inesperti di geovismo, che il CD dei TG elogia molto i lettori che coltivano una attitudine "bereana", vale a dire critica, attenta, indagatrice, che controlla, che sa vagliare e scegliere tra vero e falso, bene e male. Questo aggettivo è formulato dal comportamento degli antichi abitanti di Berea che, evangelizzati dall'Apostolo Paolo, «... erano di mente più nobile di quelli di Tessalonica, poiché ricevettero la parola con la massima premura di mente, esaminando attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se queste cose stessero così.» (Atti 17,11 - NM) E siccome la Parola di Dio deve fare da modello di comportamento, noi estendiamo il nostro "bereanesimo" oltre le Scritture, anche agli stampati della Società Torre di Guardia, controllando con molta attenzione se le cose che dicono stanno proprio così.

** Lo incontreremo più volte questo strano "personaggio" che pretende di essere Dio ma, invece di essere Spirito, ha "un corpo di forma ben definita... un cervello... occupa un luogo... è provvisto di organi di senso... non è onnipresente... è di umore variabile... impara l'essere dell'uomo studiandolo... prevede il futuro facendo i conti sulle variabili... è sessuato al maschile... ecc...

*** Questa conseguenza della figliolanza divina che S. Giovanni e S. Paolo hanno dichiarato appannaggio di tutti i battezzati, il geovismo la riserva ai soli 144.000 Unti perché solo loro sarebbero "figli adottivi di Dio", rispetto ai milioni di TG che saranno solo "nipoti".


ED ECCO A CONFRONTO LA VEDUTA CATTOLICA, PER QUEI TG CHE SONO DAVVERO INTERESSATI A CONOSCERE COME LA PENSA IL PADRONE DI CASA
Dopo la conclusione offertaci dalla TORRE noi di... Babilonia ci domanderemo: ma davvero sono quei cinque aspetti elencati dalla TORRE quelli capaci di farci individuare la Chiesa di Cristo? Non sono per caso stati scelti ad arte per depistarci dai fattori decisivi e per fare il gioco della WT che appunto, di fronte ai fattori decisivi, non sa che pesci pigliare perché non li ritrova nella propria struttura? Vediamo di procedere con un po' di logica cercando di indovinare quali potrebbero essere altri fattori, dalla WT non elencati, che la vera Chiesa di Cristo deve per forza avere per presentarsi come tale. Per esempio, non dovrebbe per caso:
1) Avere il collegamento storico con il primo secolo, cioè essere sempre stata presente ed operante nei secoli senza soluzione di continuità?;
2) Riprodurre in se stessa le caratteristiche di Gesù Cristo che l'ha mandata come il Padre ha mandato lui e perciò, proseguire i suoi gesti di salvezza?;
3) Aver mantenuto la successione apostolica per essere la stessa per tutti gli uomini dei tempi avvenire? Oggi soprattutto che c'è una moltitudine di Chiese che pretendono di essere quella vera!;
4) Aver mantenuto la dottrina in maniera certa e indefettibile; sempre la stessa senza aggiunte, sottrazioni, correzioni, incertezze?,
5) Aver predicato ad ogni popolo la Parola di Dio, sia essa scritta (Bibbia) sia tramandata a voce (Tradizione)?

Anche questi sono cinque (per riassumere, giacché potremmo elencarne di altri). Vediamo un po' se sono ragionevoli ed essenziali e, tra Chiesa Cattolica e Congregazione dei Testimoni di Geova, quale delle due può dimostrare storicamente di averli coltivati sempre e di averli tuttora nella sua struttura.


1- COLLEGAMENTO CON LA CHIESA FONDATA DA GESU'
La Chiesa Cattolica potrebbe affidare la prova di questo suo collegamento a qualsiasi storico, anche non credente. Invece abbiamo che, al riguardo, il geovismo brilla per la sua assenza nei secoli. Quando parla della propria storia accenna all'era apostolica e poi salta a piè pari all'epoca moderna. Poi cerca disperatamente di individuare dei TG, che per l'occasione sono definiti "devoti servitori di Dio", negli eretici del cattolicesimo, nei giusti dell'Antico Testamento, fino a dire che il primo TG sarebbe stato nientemeno che Abele!
Naturalmente in questo modo si esce dalla serietà perché quelle persone, per essere rappresentanti del geovismo avrebbero dovuto avere le stesse convinzioni fondamentali di fede che il geovismo oggi insegna, il che non è. Inoltre si richiede anche che nella storia il nucleo di tali TG si sia reso visibile, individuabile, almeno a livello dirigenziale. Ma anche in questo abbiamo una totale assenza del cosiddetto "Schiavo fedele e discreto" geovista, cioè del rimanente dei 144.000 Unti! Senza contare le trovate esilaranti per... tappare dei buchi di illogicità. Ad es. data la concezione del popolo di Dio che il geovismo ha avuto fino al 1935 (epoca in cui sono state inventate sia la categoria delle Altre pecore che la terra paradisiaca) il geovismo era composto dal solo rimanente dei 144.000 Unti, definito lo Schiavo di Geova, destinato al Reame dei cieli. Il che poneva alla WT il problema di trovare chi mai fosse, precedentemente a quella data il soggetto, che gli Unti, come insegnanti, pascevano con le verità geoviste. E allora, non essendoci quella che oggi è la serie B dei salvati, le Altre Pecore, si disse che essi "pascevano se stessi" facendo sia la parte degli insegnanti che degli... insegnati!


2- RIPRODURRE IN SE' LE CARATTERISTICHE DI GESU'
Ma Gesù, come si evince dalla Bibbia, ha svolto tre mansioni: sacerdotale, profetica e regale. E' stato Sacerdote, dando culto al Padre; è stato Profeta evangelizzando; è stato Re, come pastore, guida, condottiero, servo delle sue pecorelle.
Sono esattamente queste le caratteristiche che la Chiesa Cattolica riproduce in sé: il culto lo svolge con la lode di Dio (S. Messa, Liturgia delle Ore ecc...) e amministrando i sacramenti; la funzione profetica facendosi Madre e Maestra di tutti, propagando le idee divine del Vangelo e illuminando i problemi etici che emergono nei vari momenti storici; e la funzione pastorale-regale di servizio la svolge con le sue strutture e istituzioni (Congregazioni pontificie, Istituti religiosi, parrocchie ecc...) e soprattutto con le varie strutture della Caritas.
Di nuovo, se passiamo al geovismo, troviamo che tutto ciò è ridotto alla sola funzione profetica della predicazione (che viene allargata a forma di culto definendola indebitamente anche "adorazione"). Del resto essa sembra essere l'unica cosa ragionevole da fare, data la persuasione che presto la società civile finirà nel massacro di Armaghedon, dopo il quale si ricostruirebbe un "nuovo mondo". Il TG è invitato a pregare privatamente. Prima o dopo le riunioni c'è qualcuno che prega a nome di tutti. Ma quanto a dare culto a Dio in maniera collettiva, non esiste altra celebrazione pubblica se non la "Commemorazione della morte di Cristo", una sola volta l'anno.


3- AVER MANTENUTO LA SUCCESSIONE APOSTOLICA
Abbiamo di nuovo il gigantesco buco-assenza che il geovismo non può non accusare per la sua Congregazione (dato e non concesso poi che nel primo secolo esistesse la loro Congregazione!). Questa assenza della Congregazione geovista nella storia depone per la grave carenza di un aspetto essenziale della Chiesa. Cristo, avendola fatta per essere luce e strumento di santificazione per tutti gli uomini di tutti i tempi e luoghi, le ha donato il suo Spirito che, come dice S. Paolo, ha suscitato in essa maestri, pastori, profeti ecc... Ed essa si è organizzata in sacerdozio gerarchico a partire dalla pienezza dell'ordine sacro che Gesù ha dato agli Apostoli, i quali si sono creati dei collaboratori (presbiteri e diaconi).
E' vero che nel geovismo esistono dei presbiteri detti "anziani" (una sorta di capi) e "servitori di ministero" (una sorta di diaconi). Ma è dottrina dichiarata che si tratta di una struttura dirigenziale che non ha nulla di sacerdotale. Manca la trasmissione che veniva significata dalla imposizione delle mani e dalla preghiera che invocava lo Spirito sugli ordinandi. E poi è vero che i 144.000 Unti sono detti "sottosacerdoti con Cristo", ma la loro funzione "sacerdotale" sarà svolta solo nel millennio dopo Armaghedon e consisterà in una non meglio spiegata "applicazione dei meriti di Cristo" per "risanare fisicamente e mentalmente i sopravvissuti ad Armaghedon e i risuscitati". Non c'è alcuna possibilità di paragone... Lo Schiavo geovista, nella storia, brilla per la sua assenza anche nella sua funzione profetico-evangelizzante.


4- AVER MANTENUTO L'INDEFETTIBILITA' DELLA DOTTRINA
Da questa funzione, di intuizione ovvia perché ogni essere umano futuro aveva diritto a ricevere l'essenziale della dottrina salvifica predicata da Gesù, è derivata nella nostra Chiesa cattolica la coscienza della funzione primaziale di Pietro che, ravveduto dal suo peccato, doveva "confermnare i fratelli nella fede". Funzione che gli è stata riconosciuta sin dal primo secolo, così che quando la sede di Pietro si è trasferita dalla Palestina a Roma, lentamente si è creata nelle varie Chiese dell'Orbe la coscienza di guida suprema del romano Pontefice. Così, la decisione espressa dal Papa, vescovo di Roma, fu vista dirimente nei problemi di fede e di morale, fino a creare lo slogan "Roma locuta, causa finita!" E il Vescovo di Roma, sulla falsariga di ciò che ha fatto S. Pietro nel primo Concilio di Gerusalemme e negli Atti degli Apostoli, ha esercitato anche in maniera solenne tale funzione di guida tramite i vari Concili Ecumenici. Fino al punto che nella Chiesa universale, riunita in Concilio, soprattutto dopo i disastri scismatici dell'ortodossia e del protestantesimo, è maturata anche la convinzione (senz'altro ispirata dallo Spirito Santo) dell'infallibilità pontificia che prima era esercitata solo collegialmente nei Concili. Essa è stata compresa anche come privilegio personale del Papa nel caso di disaccordi insormontabili; ma limitata ai soli pronunciamenti ex cathedra che, come è noto, avvengono rarissimamente. Gesù-Dio insomma sapeva dello sbandamento e del dissenso dottrinale che un libero esame della Bibbia avrebbe provocato. Non può non aver provveduto una "roccia" capace di sostenere anche questo tentativo diabolico di sgretolare le fondamenta della Sua Chiesa.
Se passiamo, per confronto, a vedere cosa avviene nel geovismo a questo riguardo, abbiamo una desolazione totale. Esso, mancando di una autorità istituita da Gesù, fa appello a una diretta gestione divina che definisce "teocratica". Ma così riesce solo a gettare biasimo sulla conoscenza e imparzialità di Geova, dal momento che sono state emanate decisioni "teocratiche" che in seguito sono state smentite. Il CD dei TG, maldestramente, per tappare le falle dei ripensamenti dottrinali, ricorre ora alla teoria del bordeggio, ora a quella della luce crescente, ora a quella della verità presente, o della verità come allora era conosciuta e ad altri ammennicoli che riescono solo a confondere il fedele TG e non cancellano affatto la pecca che la WT, o Schiavo che sia, pur denominandosi "parte terrena del Canale di Geova" ha dato direttive e insegnato, come divine, cose che in seguito ha rigettato come false e demoniche. Questa nostra disamina di ciò che si stampa sulla TORRE ne è una prova eloquente.

A riguardo dell'infallibilità della chiesa (di cui quella pontificia è una partecipazione) è interessante notare come il geovismo cada in pacchiana contraddizione contestandola oggi, ma riconoscendola legittima e presente nell'opera di compilazione del Canone biblico (avvenuta in maniera ufficiale verso il 400 al Concilio Regionale cattolico di Cartagine e riconfermata tale e quale in modo solenne al Concilio di Trento). I TG infatti usano un libro sacro che è stato definito "Parola di Dio" dalla Chiesa Cattolica! Se si aggiunge che il geovismo ritiene che la Chiesa Cattolica a quel tempo era tutta dominata da Satana non si capisce proprio come mai Satana non abbia sviato le menti dei Vescovi conciliari facendo loro approvare come Scritture (il futuro unico volume chiamato Bibbia) degli scritti non ispirati!
Ulteriore incoerenza va accusata quando i TG, al seguito della riforma protestante di cui sono figli, hanno accettato la espunzione dalla Bibbia di 7 libri. Qui siamo alla schizofrenìa pura perché si è praticamente riconosciuta dapprima l'infallibilità alla Chiesa Cattolica nella scelta dei libri e poi, negatala a lei, la si è riconosciuta a Lutero per la decisione di accettare un Canone nuovo, ma senza ricordarsi Lutero non era e non ha mai sostenuto di essere infallibile in questa decisione! Occorre dirlo che, prima della sua ribellione, lui accettava pacificamene i... magnifici 7 come Parola di Dio?


5- AVER PREDICATO LA RIVELAZIONE DIVINA A TUTTI
Questo punto voglio trattarlo avendo davanti un foglio che i TG portano sempre con sé. E' intitolato "Roma e la Bibbia". In esso si sostiene che la Chiesa Cattolica avrebbe osteggiato la diffusione della Bibbia, sottraendo così la parola di Dio a tutti i figli di Adamo che, come creature di Dio, ne avevano diritto. Addirittura vi si sostiene che questo sarebbe avvenuto perché la Bibbia non contiene la dottrina che la Chiesa propaga, ma la condanna.
A parte il fatto che questo fogliolino denigratorio non è stato scritto ufficialmente dalla WT ma è di matrice protestante (diciamo del protestantesimo più retrivo, poiché oggi c'è una buona aliquota di confessioni protestanti in fraterno dialogo ecumenico con noi) e contiene anche accuse che i TG non farebbero mai poprie perché riguardano punti di dottrina che il geovismo non insegna (per es. si lamenta che solo il sacerdote beve il vino quando Gesù comandò "bevetene tutti")*.
Mi chiedo solamente: ma stanno o no rimproverando alla Chiesa il peccato di omissione di non aver diffuso la Bibbia? Allora vuole dire che riconoscono che era della Chiesa il compito di fare questa diffusione! Allora vuol dire che nel loro pensiero è lei la vera Chiesa di Cristo! Altrimenti perché rimproverarla? Se essa fosse una struttura asservita a Satana, osteggiando la Bibbia non avrebbe fatto altro che il suo mestiere!
Ma l'accusa merita di essere ritorta. Se invece fsi sostiene che non era lei la vera Chiesa, allora la domanda circa il dovere di diffondere la Bibbia al popolo va girata a quella struttura che pretende di essere la vera Chiesa. Ma la Congregazione geovista, che appunto lo pretende, può dire di aver fatto questo? Può dimostrare di aver diffuso la Bibbia nei secoli? E come, se abbiamo visto che essa brilla per la sua assenza per almeno 17 secoli, cioè dalla fine del primo secolo in cui sarebbe scoppiata la "grande apostasia" alla comparsa di Russell e della Congregazione praticamente nata nel 1879 insieme alla Torre di Guardia?
E anzi, è stata o no la Chiesa cattolica che, non appena l'impero Romano ha soppiantato quello di Alessandro Magno, ha fatto tradurre il Nuovo Testamento dalla koiné in cui è stato scritto (lingua greca parlata al tempo di Gesù insieme all'aramaico) nella nuova lingua latina diffusa dall'impero, con la versione della Vulgata commissionata a S. Girolamo da papa Damaso? E durante i secoli è stata o no lei a divulgare il vangelo con la predicazione, la scuola di religione e il catechismo? E per chi non sapeva leggere non ha forse illustrato gli episodi biblici nelle sue innumerevoli chiese con pitture e mosaici? (opera questa definita la Biblia pauperum)
Ma, passando all'epoca moderna, è vero o no che è stata la Chiesa Cattolica, con Papa Giovanni XXIII, a volere la Bibbia per ogni famiglia così che è nata la famosa Bibbia delle Paoline a 1000 lire verso il 1960, cioè 7 anni prima che la WT editasse la sua Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture in italiano?

Infine dovremmo anche chiederci: ma quanta gente sa leggere la Bibbia, anche tradotta in italiano, e capirla in tutto e per tutto? Anzi, quanta gente sapeva leggere semplicemente nei secoli passati visto che la scolarizzazione è avvenuta in tempi recenti e ad inizio 1900 c'era ancora una massa notevole di analfabeti? Non è evidente che la strada migliore per far conoscere la Parola di Dio era e resta per il popolo quella di predicarla? E questo la Chiesa non lo ha fatto fedelmente ogni domenica e feste comandate? Ogni cristiano di età adulta che non abbia dormicchiato la Domenica a Messa, conosce anche grazie alla sola predicazione (poi affiancata da giornali, riviste, Radio, Televisione, Internet) il pensiero di Dio necessario alla santificazione e alla salvezza. Lo conosce nella sua sostanza, anche se non sa i nomi dei libri biblici.
Conosce la dottrina, al punto (è stato il mio caso all'inizio) da percepire "a pelle" che il messaggio geovista non corrisponde in tutto e per tutto alla Bibbia. Questa percezione è stata la difesa della mia fede venticinque anni fa, e mi ha dato lo stimolo a dedicarmi allo studio del geovismo come catechista di adulti per aiutare i miei fratelli di fede e per dialogare confrontandomi con i TG.
In conclusione perciò posso dire che la prima difesa dei cattolici può poggiare sulla condizione tassativa che i TG, volendo dialogare con noi, usino solo la nostra versione della Bibbia. Il Cd dei TG del resto fa dire loro che sono lieti di usare qualsiasi versione biblica noi preferiamo (cf Ragioniamo pag. 402). ma mica è vero! Se infatti i TG sono costretti ad usare la nostra versione CEI della Bibbia si vedrà che i punti nevralgici della loro versione sui quali poggiano le loro deformazioni dottrinali nella versione cattolica sono tradotti diversamente. E quindi la loro "letizia" si trasformerà in tristezza, almeno momentaneamente. Diverrà però grande gioia quando realizzeranno di essere stati loro stessi depistati dalla verità biblica proprio grazie alla loro traduzione artefatta. Gioa perché ciò li avvierà verso gli "accertamenti bereani" che lo condurranno alla liberazione e alla conquista della vera verità biblica.
E' questo accertamento che ha fatto scrivere a Mons. Minuti (già professore di greco e presidente del GRIS nazionale) il libro "I Testimoni di Geova non hanno la Bibbia", Coletti a San Pietro).
____________________________________
* Non può essere una lamentela geovista perché nel geovismo l'assumere il pane e il vino alla Commemorazione della morte di Cristo non è appannaggio di tutti, ma solo degli Unti rimanenti sulla terra.
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » gio mag 10, 2012 4:07 am

... che quest'altro che riguarderà la Torre del mese di

Aprile



E anzi mi vedo costretto a scusarmi con tutti fartelli interessati (siano essi TG o cattolici) anche per il fatto che questi commenti saranno d'ora in poi a... scoppio ritardato, e non come sarebbe auspicabile, preventivi come sarebbe oggi possibile da quando la WT mette on line la Torre con buon anticipo.
Il mio problema sta nel fatto che l'edizione on line, essendo in pdf, non mi permette di scaricare solo il testo in WORD per lavorarlo in libertà, né posso accendere due PC con due schermi (uno per leggere la Torre on line e l'altro per commentarla. Così, essendo costretto a stampare l'intera rivista ed essendo molte pagine di essa colorate (trovata recente della WT per rendermi le cose difficili?) con il solo scaricare tre numeri di essa mi si esaurisce la cartuccia del toner!
Conclusione, sono costretto a servirmi della copia cartacea che (pro dolor!) mi viene fornita sempre in ritardo.
Pazienza. Del resto questi commenti sono di studio e non credo che "la verità presente" o "la luce crescente" sia tale presso i TG da far loro ritenere inutile perché soprpassato il contenuto della Torre del mese appena trascorso...! Dico bene? :-D
E così sia!
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » sab set 08, 2012 9:42 am

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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » sab set 08, 2012 9:43 am

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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » sab set 08, 2012 9:43 am

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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » sab set 08, 2012 9:43 am

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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » sab set 08, 2012 9:44 am

TORRE DEL 1 SETTEMBRE 2012


Avverto che, se ometto di commentare alcune pagine della rivista, non è perché non trovo nulla da sussumere sul loro contenuto, ma solo perché ho deciso di scegliere ciò che ritengo di maggior rilievo, anche se questo dovesse concentrare tutta l'analisi di un numero su una sola pagina.

pagg. 4-11
Contengono due pregevoli articoli sulle donne dal punto di vista biblico, "Dio si interessa delle donne?" e "Dio conferisce dignità alle donne", che meriterebbero un commento punto per punto. Diciamo però che, salvo alcuni particolari, sono condivisibili.

Tuttavia, per esternare francamente la mia veduta di cattolico adulto,e, insieme, quella di essere razionale che trae luce anche dalla sola ragione - e radicalmente, in quanto prima uomo e poi cristiano, prima dalla ragione e dopo dalla fede, fede che, per essere autentica e logica deve essere valutata dalla ragione!* – dirò al mio amico Giovanni che la domanda del primo articolo, riportata in copertina mi ha fatto sorridere per la sua ingenuità. Ogni persona che, senza credere alla Bibbia, fosse però teista perché ha rispettato le esigenze della logica che dalle creature lo ha condotto alla obbligata esistenza di un Creatore; Creatore che è, non può non essere, sempre per esigenza apodittica di ragione incontrovertibile , anche Conservatore dell'essere e cioè continuamente creatore di tutto il cosmo (cosa che nella Bibbia Gesù conferma parlando di capelli del capo da Dio contati) saprebbe per certezza razional-filosofica che Dio si interessa con amore anche di quelle meravigliose creature che rispondono alla qualifica di donne.

Ed è anche ovvio che ci sono milioni di uomini al mondo che tengono in palma di mano le donne, sorelle, spose, madri, senza dover ricorrere alla Bibbia per nutrire grande affetto, e amore e riconoscenza, per quello che sono e che fanno. Se ben ricordo fu un trappista a dire che "l'uomo è così attratto dalla donna perché essa è l'unico ricordo rimasto del paradiso perduto".
E, tornando alla idea puramente razional-lilosofica sulla essenza di Dio che - essendo Essere Assoluto, pienezza di perfezione, e quindi Creatore e Provvidenza non per suo interesse, che sarebbe assurdo, ma per diffusione partecipativa della sua immensa felicità - è da qualificarsi Amore sussistente, risulta davevro pleonastico chiedersi se si interessa delle donne, creature pensate e volute dal suo Amore.

Ma, lasciamo da parte questi pensieri, che trovano poi, nella fede cristiana, piena conferma, al punto che la creatura che Dio ha voluto come la più alta al mondo (dopo Gesù che non è solo uomo ma Dio incarnato) è proprio una Donna: sua Madre Maria, secondo noi incoronata regina del cielo, piena di grazia più degli angeli e santi. Lasciamoli apprezzando la cura meticolosa che questi due articoli hanno applicato nel cercare tanti passi biblici da cui si evince il valore delle donne agli occhi di Dio, di tutte le donne, meno Maria ovviamente che è stata del tutto dimenticata nella analisi geovista in oggetto.** Farò solo qualche domanda ricavata da affermazioni che lo stesso sedicente "Canale di Geova" ha trasmesso prima di questo articolo:
1) Come conciliare questo attuale sproloquio di valorizzazione con la (brutale?) definizione che troviamo su Ragioniamo? «Donne – Definizione: Femmine adulte della specie umana». (p. 111)
2) Perché si scrive, a pag. 9 di questa Torre, «Nella congregazione cristiana dei testimoni di Geova le donne assistono alle riunioni insieme agli uomini. Tuttavia non hanno motivo di temere sguardi inopportuni o eccessiva confidenza, perché gli uomini cristiani stanno attenti a trattare "le donne anziane come madri, le giovani come sorelle con ogni castità". – 1 Timoteo 5:2.»?
3) Questi "uomini cristiani, di cui si parla non sono forse Testimoni di Geova? e non è stato (ed è supponibile lo sia ancora oggi) il loro comportamento che ha fatto lamentare, proprio sulla Torre di Guardia, peccati come "scambio delle mogli e molestie sessuali a bambini"?*** Come fanno le mamme geoviste a non avere nulla da temere da tali "uomini cristiani"?
4) Come mai la dirigenza geovista adopera come "rammemoratori" solo gli insegnamenti biblici e non anche quelli che le vengono dalla sua storia concreta?
5) E' vero che poi, a pag. 11 si dice «Quando gli uomini seguono l'esempio di Cristo, le donne godono del rispetto e della libertà che Dio si era proposto in origine per loro.» Il che lascia la porta aperta alla possibilità che ci sia un "quando" durante il quale anche gli "uomini cristiani" cessino, in certi casi, di seguire l'esempio di Cristo. Ma perché non ammetterlo umilmente? Perché subito dopo si incensano di nuovo dicendo: «Invece di essere maschilisti i mariti cristiani si lasciano guidare dai principi biblici.» Insomma, perché blandire e inorgoglire i TG, consci delle proprie debolezze erotiche e dittatoriali in famiglia, facendo credere che questa ultima notazione si riferisca solo a uomini che non sono cristiani come loro?
________________________________
* Cf la famosa dichiarazione del Card. Newman, che cito a senso: "Se dovessi fare un brindisi al Papa e alla coscienza, prima lo farei alla coscienza e solo dopo al Papa"; il contesto chiariva che per coscienza intendeva la luce della ragione e per papa quella della fede.

** Tanto per chiarire, secondo noi la Bibbia mette sul piedistallo più alto dell'umanità la figura di Maria perché salutata dall'angelo (e gli angeli non sbagliano) come "piena di grazia" (gr. kecharitomène) e scelta dal Padre per essere Madre di Gesù, Figlio di Dio incarnato. In quella qualifica data dall'angelo è contenuta l'immacolata concezione, cioè l'assenza in Maria di qualsiasi peccato, anche di origine. Questa è la nostra convinzione cattolica perché la Bibbia parla di grazia come vita divina comunicata all'uomo e non solo come benignità estrinseca proveniente da Dio.

*** Non è per infierire, ma solo per dovere di documentazione, utile soprattutto a chi non ha letto ciò che abbiamo già scritto in passato, che pertanto si riportano qui le prove di quanto asserito.

«Per quanto possa essere sconcertante, perfino alcuni che erano preminenti nell’organizzazione di Geova hanno ceduto a pratiche immorali, fra cui omosessualità, scambio delle mogli e molestie sessuali a bambini. Va anche notato che, nello scorso anno, 36.638 persone hanno dovuto essere disassociate dalla congregazione cristiana, la maggior parte per pratiche immorali.» ( TORRE 1-1-1986, pag.13)

«Triste a dirsi, durante l'anno di servizio 1986, 37.426 persone hanno dovuto essere disassociate dalla congregazione cristiana, per lo più per aver praticato l'immoralità sessuale. E questo senza contare il numero ancora più alto di quelli ripresi per immoralità, ma non disassociati in quanto sinceramente pentiti.» (TORRE 15-9-87, pag.13)

Come si vede, la lamentela espressa nell'86 non ha impedito lo stesso disastro nell'87. Quindi è supponibile che questo sia un numero abbastanza costante tra questi "uomini cristiani". E ovviamente non è una macchia che scompare additando analoghi comportamenti nella "cristianità" (che in geovese significa tutte le denominazioni che, fuori del geovismo, si ritengono seguaci di Cristo). Ciò che è inaccettabile è paludarsi del perbenismo ben reclamizzato a livello di opinione pubblica, dimenticare tali miserie quando la WT parla dei suoi TG, e giocare sul fatto che sono ben pochi tra loro quelli che leggono anche le pubblicazioni passate e tra il pubblico coloro che leggono questa sorprendente documentazione trovata dal GRIS (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa).



pagg. 12-15
Vi si narra l'avventura spirituale di MARIETA MANUEL BACUDIO, una filippina cattolica per 26 anni, quindi pastora pentecostale per due anni, e infine (nel settembre 1996) Testimone di Geova.
Mi chiedo, con quale verifica della nuova fede propostale? Eppure nel 1996 già esistevano delle pubblicazioni critiche su tale movimento. Ne ha letta qualcuna? Ha mai parlato con degli ex? Ha realizzato, come tanti TG, usciti per questo dal movimento, le truffe bibliche di cui si è resa responsabile la WT?
Nella sua testimonianza parla più volte della sua curiosità. Sarà curiosa anche di leggere ciò che noi scriveremo qui d'appresso se qualche "angelo" la metterà davanti ai rilievi critici fatti dal GRIS di Roma?
Quanto diremo è stato trasmesso anche da Radio Maria, nella rubrica "I Testimoni di Geova", curata da Mons. Lorenzo Minuti, e andata in onda mercoledi 5 Settembre scorso, alle ore 18,00, e la si può scaricare dal sito http://www.radiomaria.it. Sono riflessioni che sono state dedicate esplicitamente a lei.


p. 16
Su questa pagina c'è un accenno al giudizio divino dopo la morte. Si dice che «I risuscitati verranno giudicati non in base alle azioni compiute prima di morire, ma in base a quello che faranno quando saranno rivelate le istruzioni contenute nei "rotoli" menzionati nel capitolo 20 di Rivelazione. (Romani 6:7)»
L'accenno è scarno e insufficiente per chi non conosce il geovismo. Chiariamo che qui si sta parlando del millennio dopo la morte (detto anche in geovese "Giorno del Giudizio"), dove, secondo il geovismo, si dovrà "imparare la giustizia" se si rinasce essendo ingiusti; si dovrà impegnarsi in una mondiale opera di predicazione; si dovrà arrivare a fine millennio in una "condizione approvata davanti a Geova" seguendo, oltre le norme bibliche conosciute, anche le nuove che dovrebbero venire da certi "rotoli" di cui parla l'Apocalisse.
Non è di questi che ci interessa, ma della prima affermazione che troviamo più dettagliata sul seguente documento:
«Contrariamente all'opinione comune, egli [Gesù – ndr] non giudicherà le persone in base ai loro peccati passati, molti dei quali commessi forse per ignoranza. la Bibbia spiega che alla morte l'individuo è prosciolto o assolto da tutti i peccati commessi. Essa dice: "Colui che è morto è stato assolto dal suo peccato". (Romani 6:7) Questo significa che i risuscitati saranno giudicati in base a a quello che faranno durante il Giorno del Giudizio, non a quello che hanno fatto prima di morire.» (Potete, p. 175)

Ebbene a noi non risulta che la Bibbia spieghi che le cose andranno così, né che sostenga minimamente questa teoria che quindi è del tutto antibiblica.
Ecco solo alcune tra le numerose prove bibliche che ne dimostrano la falsità:
- In tutta l'illustrazione del giudizio universale (cf Matteo 25, 31-46) Gesù aggancia la retribuzione divina, la benedizione o la condanna, alle opere compiute prima di morire;
- Lo stesso afferma Paolo (cf 2 Corinti 5, 10) dicendo che nel tribunale di Cristo saremo giudicati per le opere "fatte mediante il corpo" (NM). E non si può equivocare sul concetto di corpo, perché i versetti, che precedono questo, parlano del corpo fisico, mortale, paragonato a una tenda. E dicono che siamo "assenti dal Signore" (NM); mentre nel millennio si è vicinissimi al Signore Gesù, perfino circondati da angeli.
- lo stesso ricaviamo da Efesini 6,8 che dice "Voi sapete infatti che ciascuno, sia schiavo sia libero, riceverà dal Signore secondo quello che avrà fatto di bene." (CEI)

Ed ecco le grandi deformazioni (o truffe premeditate?) elaborate dal CD per sostenere la sua strana tesi, come emergono dallo scritto stampato su Potete:
- si allude alla morte fisica, mentre tutto il capitolo 6 di Romani parla del battesimo, e perciò della morte "spirituale" o mistica, con tanto di risurrezione del peccatore già avvenuta nella vita nuova di figli rigenerati;
- si parla quindi di proscioglimento e assoluzione laddove il concetto esatto è quello di "liberazione", come correttamente traduce la CEI dicendo "chi è morto è ormai libero dal peccato";
- si allarga indebitamente il peccato, da cui si viene liberati, da quello originale, oggetto specifico del battesimo, a "tutti i peccati commessi" quindi anche a quelli attuali.*
- si sostiene questo allargamento aggiungendo al testo biblico il possessivo "suo" (che appunto distingue i peccati del soggetto dal peccato dei progenitori da cui il battesimo ci libera). E qui si nota la maggiore gravità della manovra – che esclude la buona fede – perché, nella consapevolezza che il testo originale non contiene l'aggettivo possessivo "suo", nella NM la WT l'ha fatto aggiungere tra parentesi quadre, ma nel riportare il passo su Potete ha tolto le parentesi, promuovendo quella aggiunta umana interpretativa a Parola di Dio. Cosa abominevole a detta dello stesso CD.**
_______________________________________
* Sembra evidente la preoccupazione della WT di voler rassicurare i suoi fedeli ex cattolici che potrebbero avere un ripensamento e una nostalgia della assoluzione sacramentale nel momento del grande trapasso. Si è quindi inventata una sorta di assoluzione "in articulo mortis" dicendo loro: "State tranquilli, per il semplice fatto che morite siete assolti da tutti i peccati passati. Ogni merito o demerito è procrastinato a ciò che farete nel millennio".
Chissà se la cara Marieta Manuel Bacudio ha mai fatto una analisi di questo tipo sull'insegnamento dottrinale impartito dal CD ai suoi fedeli. A lei e altri forse troppo fiduciosi in un insegnamento che ha del fascino, come lo hanno tutti i miraggi, noi siamo qui ad offrire la nostra fraterna opera di aiuto, su queste pagine. E' meglio una amara verità che una dolce bugia.

** «[b]Proibito aggiungere o togliere alla Parola di Dio
Deut. 4:2 "Non dovete aggiungere alla parola che io vi comando, né dovere togliere da essa, in modo da osservare i comandamenti di Geova vostro Dio che io vi comando."

Prov. 30:5, 6 "Ogni detto di Dio è raffinato. Egli è uno scudo a quelli che si rifugiano in lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, affinché egli non ti riprenda, e affinché tu non sia trovato mentitore".» (Accertatevi p. 63)[/b]

Abbiamo letto bene: è Dio a riprendere, non noi. Ed è lui a trovare "mentitore" chi fa le aggiunte.



p. 17
Vi si dice che, dopo il millennio, Satana sarà liberato dall'abisso e sottoporrà coloro che sono stati trovati fedeli a una superprova finale. Quindi notiamo la grande differenza. Noi cattolici abbiamo solo questa vita, dopo la quale ci viene dato il giudizio definitivo in base a ciò che abbiamo fatto di male o di bene. Invece i TG hanno tre esami: 1) il primo è quello di fare i debiti "aggiustamenti" in questa vita e "dare testimonianza"; devono "mantenere l'integrità" e "restare saldi nella fede" resistendo a qualsiasi persecuzione. Questo serve per dare loro una "condizione approvata davanti a Geova" di cui restano però incerti. E infatti il geovismo insegna che alcuni soggetti non saranno mai risuscitati (ad es. gli unti che, magari dopo una vita intera di fedeltà, apostatano). 2) Il secondo consiste nel mantenere l'integrità per tutto il millennio. Cosa non facile se la dottrina prevede che alcuni potranno essere distrutti sia durante che alla fine del millennio. 3) Il terzo consiste nel resistere alla superprova finale che, dopo il millennio Satana infliggerà a quelli che hanno superato le prime due. E anche questa è pesantissima tanto che (è scritto!) Satana farà tante vittime quanta è la sabbia del mare. Dizione addolcita dal CD spiegando che non significa chissà quale gran numero ma solo che il numero di questi ultimi sfortunati è imprecisato.
Chissà se i TG "insegnanti biblici" chiariscono subito questi aspetti ai nuovi entusiastici adepti.

Nella pagina si parla anche (terzultima riga) della "imminente distruzione degli uomini empi".
C'è da chiedersi perché non hanno precisato che saranno distrutti anche i loro innocentisimi bambini? Il TG curioso farà bene a rileggersi cosa dice la TORRE nelle nostre citazioni qui riportate.*
_____________________________
* «… In quel giorno delle resa dei conti, i bambini, o rami, saranno giustamente trattati in base alla valutazione che Dio avrà fatto delle loro radici, i genitori, che sono responsabili dei figli. I genitori malvagi non avranno discendenti che ne perpetuino le vie malvage.» (TOR 15/4/1995, p. 22)

«Le forze esecutive di Dio colpiranno senza badare a età o sesso, poiché Dio avrà detto loro di non avere pietà: "Colpite. Il vostro occhio non commiseri, e non provate nessuna compassione. Dovreste uccidere vecchio, giovane e vergine e fanciulletto e donne, fino alla rovina". - Ezechiele 9:5,6; Zaccaria 14:12,13.» (TOR 01-02-85, pp. 3-4)



p. 21
«la promessa spesso ripetuta che le nazioni dovranno conoscere chi è Geova è una buona notizia per coloro che attendono con ansia la fine delle ingiustizie e delle sofferenze. Presto Geova adempirà questa promessa...»

Noi cattolici, insieme a tutti cristiani del mondo e a tutte le persone religiose credenti in un credo diverso e a tutti gli atei e agnostici ma uomini di buona volontà che amano l'umanità, siamo tra questi che "attendono con ansia la fine delle ingiustizie" e l'avvento del nuovo mondo (naturalmente ben diverso dal nuovo governo terrestre immaginato dai TG. Ma, mettendoci nei loro panni, la domanda è sempre quella: "Cosa significa in geovese 'presto' "? Anzi sono due: "Se 'presto' significa secondo la tabella di marcia di Geova che dicendo un giorno può intendere anche mille anni, e dicendo presto può quindi significare 'di sicuro quando voi non ci sarete più da un bel pezzo', perché questo non viene detto subito e invece, quando si chiede di aderire al geovismo, si parla di un presto che mette il sale sulla coda e si insiste dicendo che il tempo rimasto è ridotto, e si aggiungono altre pungenti e terrorizzanti stimolazioni con parole come imminenza, sta per, incombente ecc...?
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » gio nov 15, 2012 12:11 pm

TORRE DEL 1 OTTOBRE 2012

Frontespizio
CI SARA' MAI UN MONDO SENZA CORRUZIONE?
Sì - rispondo - si chiama "altro mondo" o "aldilà" attualmente e, dopo la fine del mondo, si chiamerà "nuovi cieli e nuova terra... regno dei cieli... paradiso... reggia/casa/città di Dio... ovile... visione beatifica, eternità gloriosa, full immersion nel gaudio del tuo Signore ecc..." Una situazione esistenziale inimmaginabile da noi adesso ma che attende i giusti sin da ora dopo la morte biologica e, insieme al corpo risuscitato, alla fine del tempi.
Non quindi "terra paradisiaca" come materialmente e oculatamente viene intesa (infatti la si inventò solo nel 1935) dalla WT e destinata ai TG di serie "B", qualificati dal CD "nipoti di Dio" nelle sue sconcertanti pubblicazioni.*
________________________________
* «Insieme a loro [agli Unti – ndr] è sin dal 1918 d. C. una crescente folla di uomini di buona volontà. Anche questi possono rivolgersi a Geova come al "Padre nostro", poiché, nel regno millenario di Cristo, diverranno i figli terrestri del datore di vita Cristo Gesù e sono quindi legalmente in grado di divenire "nipoti" di Dio. Nella Scrittura il nonno è spesso chiamato padre.» (Sia Dio riconosciuto verace2 p. 159)

«Il secondo Adamo, comunque, è divenuto spirito vivificante. Come tale può adempiere la profezia di Isaia e divenire il "Padre eterno" della progenie del primo Adamo, che egli riacquista e adotta allo scopo di restituirle la vita umana perfetta su una terra paradisiaca.
In tal modo il Padre celeste di Gesù Cristo diverrà il celeste Avo della ristabilita famiglia umana.» (Sicurezza Mondiale sotto il "Principe della pace" p. 169)




p. 7
«Nel corso della storia gli esseri umani hanno provato ogni forma concepibile di governo, eppure non sono riusciti a estirpare la corruzione una volta per tutte.»

Qui si sta catechizzando la tesi che Geova avrebbe concesso a Satana, precettore dell'umanità, di fare l'esperimento se era davvero lui più bravo di Geova a governare. E questo al fine di dimostrare alla corte celeste "miscredente" che Satana mentì quando, nel giardino di Eden, insinuò ai progenitori che Geova non era un bravo governatore e che era meglio si affidassero al diavolo per autogovernarsi a piacere.
Ho scritto "miscredente" (il che è paradossale in angeli che, se avessero tale dubbio, questo basterebbe a trasformare la corte celeste in una accozzaglia di demoni) perché si sostiene che senza una "dimostrazione" gli angeli non si sarebbero convinti che Satana mentiva facendo quella insinuazione. Cioè ad essi non bastava la Parola di Dio a dar loro la certezza che Satana è "bugiardo sin dall'inizio", avevano bisogno di una prova sperimentale; un assurdo!
E, insieme a tale sciocchezza, ho rilevato più volte l'inutilità di tale dimostrazione in quanto mancava il soggetto a cui doveva essere data. Soggetto che non poteva essere Satana stesso che di suo sapeva di mentire; né l'uomo, perché essendo gli uomini mortali e di durata breve, nessun uomo né passato né presente né futuro avrebbe mai avuto davanti agli occhi il quadro sperimentale di "ogni forma concepibile di governo"; né poteva essere la corte celeste (degli angeli buoni) i quali non avevano certo bisogno di una dimostrazione per fidarsi di Geova ed essere così certissimi che Satana mentiva con la sua insinuazione.
Risultato della valutazione critica? Il geovismo pretende di far passare come spiegazione "ragionevole", come "risposta soddisfacente" della Bibbia, al problema del perché Dio abbia permesso che l'umanità soffrisse indicibilmente nei secoli, appunto guidata da governi "satanici", il fatto che Geova doveva dare una dimostrazione a... nessuno!
E per concludere risollevandoci da questo quadro davvero deprimente ricorderemo al CD di Brooklyn che forse ha poca fantasia asserendo che nel corso della storia sono state sperimentate tutte le forme concepibili di governo. Alla storia manca ancora di sicuro lo sperimentare la forma del governo che vige in Vaticano, governo efficientissimo e molto "pulito" nonostante le immancabili debolezze umane, e, come ambiente, giardino di bellezze e nitore, dichiarato dall'UNESCO (ma che vuoi farci anche l'UNESCO sarà guidato da Satana!) "patrimonio dell'umanità".

«La Bibbia dice di sì. Spiega che presto Dio agirà per liberare la terra dalla corruzione.»

No, fratelli TG, non è la Bibbia a dirlo. La Bibbia non dice bugie. Questo menzognero "presto" (ripetuto anche al termine di questo articolo, a pag. 8, due righe dopo il neretto di "Satana il Diavolo") quante volte permetterete al vostro CD di stamparlo senza protestare? Non vedete che la WT è costretta anche a violare le leggi della matematica facendo crescere il numero degli Unti che dovrebbe invece diminuire? Nella sua testa c'è davvero il "presto" che continua a stampare? O è arciconvinta che è bene aiutare Geova a dilazionare la fine che dovrebbe avvenire prima che l'Unto Rimanente sia ridotto al lumicino?


p. 8 (ultime due righe)
«Sotto il Regno di Dio l'umanità fedele sarà completamente libera dalla corruzione

Non è vero. La dottrina geovista prevede che sia durante il millennio sia dopo ci potranno essere dei soggetti che traligneranno e che per questo saranno distrutti. Nessun TG, anche promosso dopo la superprova finale scatenata da Satana dopo il millennio, è sicuro di mantenere eternamente l'integrità. Noi cattolici sì, perché in cielo, avendo la visione beatifica, e con essa tutta la beatitudine di Dio, non ci potrà mai tirare altrove un bene alternativo a Dio che sarebbe per forza di cose "difettivo" rispetto al gaudio che in Dio è "perfetto" (Dante).


p. 9
«Così anche voi potrete avere fede nel futuro nuovo mondo in cui chi adora Dio vivrà per sempre in perfetta salute su una terra paradisiaca.»

No, sorella NALINI GOVINDSAMY, io ho sì fede in questo futuro nuovo mondo, dove si vive per sempre e in perfetta salute, ma sono certo che non è "su una terra paradisiaca". Come ho scritto più sopra, i vostri capi mentono due volte:
- La prima dicendo che la vita eterna si vivrà su una terra paradisiaca. E se tu sei bene informata, saprai che questa seconda forma di salvezza la WT-Rutherford se l'è inventata nel 1935, il che significa che non è stata la Bibbia a rivelarla (altrimenti l'avrebbe rivelata subito, mezzo secolo prima!) ma è stata la Dirigenza a inventarla perché il numero degli Unti destinati alla salvezza celeste era stato completato, o come dicono "suggellato" e c'era una folla di nuovi e buoni TG che "sindacalmente" protestava i suoi diritti alla salvezza.
- La seconda bugia la dicono sostenendo che la terra sarà sempre ed esclusivamente paradisiaca, mentre invece (anche se non lo si dice più, sta di fatto che è stato scritto!) in essa ci sarà sempre la possibilità che qualche soggetto, o TG effettivo o in fase di rieducazione, che si stufi di fare il buono e combinerà sofferenze ai suoi fratelli così che sarà opportuno distruggerlo.


p. 11
La tua testimonianza, cara NALINI, è comunque molto bella quanto a dimostrare il fervore della vostra famiglia e io sono certo, conoscendo il "carattere" paterno e misericordioso del mio Dio-Trino, che se tu attendi «... con viva speranza il tempo in cui Geova Dio ci libererà da questo penoso sistema di cose e ci farà vivere nel Paradiso sulla terra.» avrai una dolce sororesa perché il nostro Dio Trinità ti darà infinitamente di più di ciò che aspetti. Ti darà il paradiso celeste, o regno dei Cieli, che è cosa assai migliore sia di una reggia celeste che di un paradiso terrestre, è un qualcosa di inimmaginabile, un "regnare" ancora più alto di quello che si aspettano i vostri Unti, i quali, secondo la WT, sono i più buoni tra i buoni e che, meritando il Cielo geovista, avranno perciò un premio più grande di voi Altre Pecore.


p. 12
«La Bibbia insegna che anche Dio si arrabbia quando viene fatto del male agli innocenti.»

Ma no, fratelli TG, questo è antropomorfismo scambiato per realtà da una lettura fondamentalista. Dio non può arrabbiarsi né rattristarsi o altro; cose che se avvenissero denoterebbero un calo o un aumento della sua perpetua immensa felicità che non può avere variazioni, (cf Giacomo 1,16-17) l'arrabbiatura realizzerebbe nel suo animo un dolore, una privazione di bene che in Lui non può mai diminuire.
La WT ha il torto di aver umanizzato e perciò deformato il concetto di Dio sia interiormente assegnandogli sentimenti alla maniera umana, sia esteriormente assegnandogli un corpo che nonostante la qualifica di "spirituale" è di fatto materiale perché ha una forma umanoide che occupa uno spazio, al punto che nelle pubblicazioni se ne fanno delle immagini, quando invece Egli è Spirito, cioè senza corpo. E la WT fa queste immagini in aperta contraddizione con la proibizione biblica che vieta sia di adorarle prostrandosi a loro, sia di farle. (cf Es. 20, 4-5)


p. 15
«Secondo il Journal of Biblical Literature, questi gruppi erano probabilmente composti da uomini che "si dedicavano al servizio di Yahweh [Geova] sotto la guida di un profeta che era... il loro padre spirituale".»

Altro imbroglio. Il CD, accostando il suo Geova tra parentesi quadre al testo citato che dice Yahweh, tenta di par passare per buona l'equivalenza tra Yahweh e Geova, quando è ormai accertato (e lo si ricava anche leggendo l'opuscolo geovista "Il nome divino che durerà per sempre") che mentre "Yahweh" è quasi certamente la pronuncia corretta del sacro tetragramma, "Geova" ne è la pronuncia certamente sbagliata!


p. 16
«Gesù guarì molti tipi di malattie e addirittura risuscitò persone che erano morte

Non è esatto. Che la Bibbia stessa abbia qualificato "risurrezioni" quei ritorni alla vita operati miracolosamente da Yahweh nell'Antica Alleanza e da Gesù nella Nuova, passi. Le idee precise su certi fenomeni soprannaturali non erano ancora state formulate come lo saranno in seguito grazie alla riflessione teologica, inaugurata da S. Paolo. Ma oggi se Gesù è da concepire come "il primogenito di coloro che risorgono dai morti" e se la sua risurrezione non è stata un ritorno alla vita precedente ma una trasformazione profonda del suo modo di esistere (giacché una volta risorto vive per non morire più, "la morte non lo signoreggia più" (Romani 6,9 - NM) mentre continuò a signoreggiare i cosiddetti risuscitati in precedenza), noi oggi dobbiamo correttamente qualificare come "risurrezione" solo quella di Gesù e quelle che Lui ha promesso che farà di tutti i defunti alla fine del mondo. Mentre quelle operate prima della sua risurrezione vanno inquadrate come rivivificazioni, rianimazioni, ritorni alla vita o come si vuole, ma non identificate all'unica vera risurrezione che finora c'è stata nella storia.
Ma su questo punto il CD non brilla per chiarezza. Sappiamo infatti che chiama "risurrezione" anche quella che Geova farebbe durante il millennio per i morti, quando in realtà, non essendovi più nulla su cui operare una ri-surrezione, esse vanno qualificate come ri-creazioni e, essendo completamente stato nullificato l'originale (di cui è scomparso sia il corpo fisico che l'energia vitale) il defunto ri-creato non sarà più neanche il soggetto scomparso ma una sua copia. Se i TG ci riflettessero a fondo a questa cosa capirebbero che la loro fede garantisce che (ahimé!) nessuno di loro, se muore, rivivrà.


p. 17
«Dio vuole che viviamo per sempre... su una terra paradisiaca... ma mano che la terra tornerà ad essere un paradiso, milioni di morti saranno riportati in vita.»

Nota per i poco informati. Questo "milioni" va inteso alla lettera, e significa che per il geovismo, contrariamente a quanto dice la Bibbia, non "tutti" i morti saranno risuscitati. Infatti la WT ha scritto che Adamo ed Eva non saranno risuscitati, e così i Sodomiti, Scribi e Farisei, Giuda, e gli Unti che hanno apostatato peccando "contro lo spirito santo" ecc... (cf ad es. Potete pag. 171 16)
Personalmente penserei che anche il fatto di spingere fortemente i TG a "riscattare il tempo perduto" impegnandosi strenuamente nella predicazione, al fine – attenzione! – di ottenere "una condizione approvata presso Geova", nasconda la sottile minaccia che, se la propria tabella di marcia (alias "rapportino mensile di servizio") sarà trovato insufficiente da Geova, egli potrebbe decidere di non risuscitare neanche i TG morti in tale stato di servizio scadente.


p. 18
«Quanto è anziano Geova? Dato che è il "Re d'eternità", la sua esistenza si estende all'infinito sia nel passato che nel futuro. (1 Timoteo 1:17; Giuda 25) Poiché vive da sempre possiamo essere sicuri che la sua sapienza è infinita; la Bibbia, infatti, mette in relazione la sapienza con l'età

Allucinante! Possiamo essere sicuri che Geova è sapientissimo perché è anzianissimo! Secondo tale modo di concepire la divinità, Geova, come Gesù, sarebbe "cresciuto in età e sapienza"! Gli mancherebbe solo la crescita in "immeritata benignità"!
Ma ci vuole proprio tanto al CD per capire che, se Dio funziona così, è passibile di imparare nuove cose, di crescere in ulteriore sapienza nel futuro, e che pertanto, al momento attuale, non è "onnisapiente"?

«Ma dovremmo veramente aspettarci di comprendere tutto riguardo a un Dio che è incomparabilmente saggio?»

Toh! Che succede? Si apre uno spiraglio alla accettazione del mistero nei confronti della realtà divina? Ma la WT non ha scrive che "non c'è spazio per i misteri!" quando vuole contestare la Trinità?


p. 25
Si analizza la diversità di situazione dell'umanità attuale rispetto a quella dell'inizio dei tempi ove Geova aveva dato il comando di crescere e moltiplicarsi, per ricavarne che oggi quel comando non è più costringente. Quindi la WT oggi concede ai suoi TG libertà di scelta tra lo sposarsi e il restare celibi. La conclusione dice: «Geova, che ha dato origine al matrimonio e alla famiglia, vuole che tutti i suoi servitori siano felici e si sentano realizzati, che siano sposati o single.» E questo è definito «un punto di vista equilibrato».

Domanda: quindi è stato un punto di vista "squilibrato" quello espresso da un oratore, Anziano di spicco, quando allo Stadio Flaminio di Roma nel 1987 ha sentenziato: "Oggi la procreazione non fa [più*] particolarmente parte dell'opera che Geova ha affidato al suo popolo." ? (TOR 1/3/1988)
_____________________________________________
* Questa parola tra parentesi quadre, che rincara la spinta a non sposarsi o a sposarsi ma senza fare la prole che limiterebbe la disponibilità a predicare, è stata censurata dalla WT nella pubblicazione del sunto di quel discorso – evidentemente oculatamente vagliato visto che è stato pubblicato a 9 mesi di distanza - ma è stata detta. Io ero presente allo Stadio Flaminio e ne conservo la viva registrazione
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » ven nov 23, 2012 9:38 pm

TORRE DEL 1 NOVEMBRE 2012


p. 6

Citando re Salomone si ricorda che: «"I viventi sono consci che moriranno; ma in quanto ai morti, non sono consci di nulla". (Ecclesiaste 9:5) Chi non è conscio di nulla è assolutamente inconsapevole di quello che accade intorno a sé. Non è in grado né di pensare né di agire. I morti non possono dunque né aiutare né danneggiare i vivi.»

Questo modo di considerare i morti contraddice la dottrina geovista dell'annnientamento operato dalla morte fisica. Se uno è inconscio, è! Esiste in uno stato di incoscienza, come il demente, l'ipnotizzato, l'ubriaco, l'indemoniato, il dormiente... Il nulla non può essere inconscio; ci vuole un soggetto che sia in tale situazione. Il che è anche confermato dal paragone – pure biblico! - dei defunti che sono come in uno stato di sonno. «La morte è come il sonno» dice la TORRE nella seconda colonna di pag. 7. Nessuno oserà dire, spero, che la gente quando dorme è nullificata. Sarebbe necessario che Geova la ricreasse ogni volta prima che si risvegli.


p. 7
«Presto Geova riporterà in vita la maggioranza di coloro che sono morti.»

Qui ci sono tre bugie:
1) Presto: no, non avverrà presto. Ormai non ci crede più neanche la Dirigenza geovista che, per garantirsi tempi lunghi prima della fine, gioca a far crescere il numero dell'Unto Rimanente insultando anche la matematica!;
2) riporterà in vita: no. Se la morte annienta tutto dell'essere dell'individuo, Geova (nella pretta fede geovista) non riporterà in vita coloro che sono morti. Ne farà una copia ricreata dal niente, utilizzandone solo i dati che Lui ha in memoria, come un computer che riproduce copie di un file cartaceo andato distrutto ma da esso contenuto nella memoria. Si ricordi che; la memoria di Geova è "la comune tomba del genere umano";
3) la maggioranza: no. la Bibbia garantisce che Dio risuscita tutti i morti. la dottrina geovista secondo cui non saranno ricreati né Adamo ed Eva, né i Sodomiti, né i Farisei, né Giuda, né gli Unti che hanno apostatato, è fantasia; non viene dalla Bibbia.


p. 8
«Una delle principali qualità di Dio è l'amore... la Bibbia dice che Dio prova sentimenti simili a quelli di una madre che allatta... (Isaia 49:15)» A pag. 9 si ribadisce il concetto dicendo «... i sentimenti che il Padre prova davanti alle sofferenze. Dalle parole e dalle azioni di Gesù impariamo quindi che Dio soffre quando vede il dolore che molti provano, e desidera alleviarlo.»

Non ci siamo. Dio non ha qualità "principali" e qualità "secondarie". Dio è la Perfezione assoluta in tutto e tutte le sue qualità fanno parte del suo Essere. Non funziona come noi che possiamo averne alcune e altre no, e quelle che abbiamo possono essere di grado più o meno intenso. Dio non è un uomo, né è fatto a immagine dell'uomo! La metafora di Dio paragonato a una madre che allatta i piccoli o che soffre muovendosi a pietà, deve farci capire anche che i sentimenti che Dio prova sono da prendersi metaforicamente. Sono antropomorfismi. Se fossero davvero "simili" ai nostri, avremmo un Dio sottoposto alla variabilità e alla sottrazione e ampliamento di gioia. Due assurdità.


p. 9
«Dio ha buone ragioni per permettere che le sofferenze continuino.»

No. Non ne ha, se per "ragioni" si intendono quelle indicate dalla WT per risolvere la "contesa" iniziata da Satana in Eden, quando mise in dubbio la capacità e il diritto di Geova a ben governare l'uomo. Non fu una "buona ragione" permettere a Satana di fare il diavolo a quattro fino al 1914 per dimostrare che egli aveva torto. Non è una buona ragione permettere la sofferenza dell'umanità per dare una "dimostrazione" che non serviva agli "spiriti" né poteva essere data all'uomo! Essa infatti non serviva a Satana stesso (e Compagni) che sapeva benissimo di mentire; non serviva all'uomo perché gli uomini vivono solo frazioni della storia e nessuno perciò ha potuto avere la dimostrazione personale che i governi tentati (dato e non concesso che fossero tutti in tutto e per tutto satanici!) non erano funzionanti; né serviva alla corte celeste degli angeli buoni i quali non avevano bisogno di dimostrazioni per avere fede in Dio. Se, per ipotesi, essi avessero dubitato della capacità di Dio a ben governare o del suo sovrano diritto a farlo, a seguito delle insinuazioni di Satana, sarebbero diventati tutti immediatamente dei diavoli miscredenti.
Quindi se Geova - e qui ragiono da TG bereano - , con l'idea di dare una dimostrazione, non ha avuto una buona ragione in passato per permettere le sofferenze, che derivano appunto dal modo umano scelto dall'uomo di autogovernarsi, non ne ha neanche ora per "permettere che continuino". Tantopiù che il Regno di Dio – stando alla dottrina geovista – è stato inaugurato in cielo e il settimo Millennio è iniziato, ma (ohibò) Armaghedon è ancora di là da venire...


«Coloro che fanno soffrire ingiustamente altri "subiranno la punizione giudiziaria della distruzione eterna". – 2 Tessalonicesi 1:6-9).»

No, non è "distruzione" ma "rovina" eterna. Così dice la mia Bibbia CEI. E Ragioniamo promette al padrone di casa che la dottrina geovista è espressa da "qualsiasi traduzione lei preferisca" (pag. 402) così anche a pag. 8 "... chiedete alle persone di prendere la loro Bibbia e di cercare le scritture, affinché si rendano conto che ciò che dite si trova in realtà nella loro stessa copia delle Scritture". E io "preferisco" che mi si tiri fuori la dottrina geovista usando la mia versione della CEI. Se si può!... Finora non mi sono "reso conto" che il geovismo è supportato dalla "mia copia delle Scritture". Anzi mi sono reso conto del contrario – e ne ottengo continue conferme continuando la ricerca e il confronto -; mi sono reso conto cioè che la mia copia delle Scritture, come anche quella di altre versioni che posseggo, non contengono la dottrina geovista. Non è proprio un caso se, per sostenerla, la WT ha fatto una sua propria traduzione: la NM appunto che è modellata sulla ideologia geovista.
Attenzione: questo non è un mio parere. E' il verdetto che si ricava confrontando la versione CEI e quella della NM davanti al... tribunale della KIT! la TORRE ha scritto che solo confrontando qualsiasi versione con il significato del testo originale, che è indicato nella Interlineare sotto al greco, si può determinare se una versione della Bibbia "è giusta o no" (TORRE del 1/6/1970 p. 340). E così sia!


p. 17
«Come un pastore raduna le pecore, Gesù sta già radunando persone mansuete di tutte le nazioni, alle quali insegna l'amore di Dio.»

Che si fa? Si torna alla vecchia dottrina? Per informazione: la dottrina insegnata fino al 1995 diceva appunto che Gesù sta radunando i suoi eletti, distinguendo le persone tra pecore da salvare e capri destinati alla distruzione, precisamente sulla base della accoglienza o rifiuto del messaggio geovista.
Poi però, siccome uno dei segni della prossima fine era quello del completamento di tale selezione, e la WT, vantando i risultati della sua predicazione mondiale, diceva che tale avvertimento era stato dato su tutta la terra – ma Armaghedon non veniva! – allora, verso il 1995, si abbandonò tale "segno" dicendo che Gesù avrebbe fatto l'opera di "separazione delle pecore dai capri" durante il millennio del dopo Armaghedon. Il che del resto era in armonia con la stranissima dottrina secondo cui la morte assolve da ogni peccato (cf Potete p. 175). Come si sarebbe potuto giudicare rei i capri e distruggerli se la morte li aveva "assolti da ogni peccato" e resi innocenti?
Il geovismo è così. Non si può pretendere di più. Ma, domanda bereana: è' davvero la Bibbia a chiedere ai poveri seguaci geovisti di procedere adeguandosi all'ordine e al contrordine? Non sarà il caso, nello accertarsi di ogni cosa, metterci anche il dovere di accertarsi se il CD è competente in Bibbia?

«Presto Gesù interverrà con forza per liberare l'umanità dai governi corrotti.»
Presto?
«Ha scelto alcuni dei suoi leali seguaci perché dal cielo regnino insieme a lui sulla terra».
E questi sarebbero i 144.000 Unti che sono già in cielo con un "corpo spirituale" a fare da "sottosacerdoti e coregnanti" con Gesù. E con loro andrà a regnare anche l'Unto Rimanente di loro che sono ancora vivi sulla terra: un numero che prima diminuiva regolarmente e ora invece ricresce insultando anche le leggi della matematica.
Pensate! Gli Unti rimanenti nel 1968 erano 10.981 (dato ricavato dalla TORRE del 1969, pag. 281; ultima riga che indica i "PARTECIPANTI IN TUTTO IL MONDO ALLA COMMEMORAZIONE"). Ed erano tutte persone di età superadulta, perché nate nel 1900 circa. Ora invece, nonostante siano passati 43 anni e nelle pubblicazioni di questi anni la WT abbia registrato molte morti di tali Unti, il totale che viene proposto alla fede dei fedeli di Geova è che di Unti sulla terra ce ne sono ancora ben 11.124 (dato del 2011 ricavato da . http://www.infotdgeova.it/statistiche7.php). No, non avete le traveggole, cari lettori, gli Unti sono cresciuti nonostante l'opera di sottrazione fatta dalla morte! C'è da rallegrarsene perché così il mondo non finirà? O c'è da chiedersi seriamente se il geovismo trae, come vanta, davvero "tutte" le sue dottrine dalla Bibbia? Anche quelle palesemente sbagliate come questa degli Unti collegata alla profezia che Armaghedon scoppierebbe non appena di loro ne rimangono un piccolissimo resto? O forse è la logica matematica che è andata a pallino? Un'occhiata alle statistiche annuali ci assicura che prima la logica e la matematica funzionavano, giacché la diminuzione aveva portato il numero degli Unti a circa 8.500 unità. Poi dev'essere successo qualcosa che... decida il lettore cosa; ironizzare ulteriormente sarebbe troppo facile.
Per capire la forza della illogicità di tale crescita, si ricordi che per anni si è ribadito che Geova aveva "suggellato" definitivamente i suoi Unti nel 1935 (anno in cui si inventò il paradiso terrestre per le Altre Pecore) raggiungendo, a partire dai cristiani Unti del primo secolo, il totale di 144.000. Il che stava a dire che non se ne sarebbero aggiunti di nuovi, salvo quei pochi che venivano a rimpiazzare eventuali Unti che apostatavano; e questi pochi dovevano essere della stessa classe dell'inizio secolo!


«Il Regno di Gesù farà sì che la terra sia piena della conoscenza di Geova e che sia ristabilito il paradiso che andò perduto agli albori della storia umana

E' la teoria della materialistica "terra paradisiaca" o "paradiso terrestre" che, come abbiamo più volte rilevato, non viene dalla Bibbia perché se ne parlò solo dal 1935 in poi. A meno che non si sostenga che Geova - da cui viene tutta la dottrina e l'intendimento delle Scritture, trasmesso dal "Canale di comunicazione" formato dallo stesso Geova, Gesù, gli angeli e il Corpo Direttivo (cf l'immagine a pag. 16-17 del libro Rivelazione) – a meno che Geova non abbia voluto occultare per mezzo secolo questa verità basilare al CD che, appunto, dagli inizi del movimento fino al 1935, parlò esclusivamente di "speranza celeste", facendo soffrire enormemente coloro (come Gregerson) che non si sentivano portati per il cielo..


p. 18-21
Voglio essere obiettivo e perciò esprimo il mio plauso per gli ottimi consigli che in queste pagine il CD offre ai lettori per ovviare ad eventuali debiti.
Non c'era da dubitarne. In economia gli americani sono molto... oculati!...


p. 23
«La Bibbia ha molto da dire sulla fede, ma non incoraggia mai ad essere creduloni o ingenui, né condona la prigrizia mentale. Al contrario, definisce inesperti o addirittura stolti coloro che prestano fede a ogni parola che sentono.(Proverbi 14:15, 18) Quanto è stolto dare per vera una cosa senza accertarsi dei fatti! Sarebbe come bendarsi gli occhi e cercare di attraversare una strada trafficata solo perché qualcuno ci ha detto di farlo.
Invece di incoraggiare una fede cieca, la Bibbia ci esorta a tenere simbolicamente gli occhi aperti per non farci ingannare. (Matteo 16:6) Teniamo gli occhi aperti usando la nostra "facoltà di ragionare". (Romani 12:1) la Bibbia ci insegna a ragionare e a pervenire a conclusioni sensate basandoci sui fatti.» Più avanti troviamo che Paolo scrisse ai Tessalonicesi: «Accertatevi di ogni cosa". – 1 Tessalonicesi 5:21.
La fede che non poggia su prove solide può diventare un semplice rifugio psicologico, che induce in errore e danneggia»

Parole sante! C'è da rimanere ammirati! Non vedo una riga, una parola in tale discorso su cui si possa dissentire. Ma qui bisognerebbe intervistare gli ex TG per sapere se queste "parole" i TG devoti possano praticarle "di fatto". Il che appare un po' problematico se si toglie loro il tempo per libere ricerche, e la possibilità di approfondimento e contestazione critica, cioè l'accertamento se il geovismo davvero è dottrina biblica o no ecc...
Ma come potrebbero sentirsi liberi di accertarsi i fedeli TG se il CD li intimidisce dicendo loro che:
a) non hanno tempo perché Armaghedon incombe;
b) che hanno già esaminato tutto;
c) che il Diavolo si insinua nella loro volontà di discutere e nei dubbi che vengono loro in mente;
d) che devono riscattare il tempo donato a Babilonia la Grande;
e) che oltre gli stampati della WT esistono solo opere di gente che "scrive per ingannare";
f) che non devono parlare con i disso/disassociati perché sono apostati e strumento di Satana per sviarli;
g) che non devono neanche confrontarsi con gente del mondo perché certamente è "portatrice di pensiero apostata";
h) che il loro poco tempo residuo deve essere occupato per farli giungere a una "condizione approvata davanti a Geova" altrimenti potrebbero incorrere nella "colpa del sangue" eccetera...
Per quanto ci riguarda, noi cattolici del GRIS, dedicati specificatamente all'apostolato di difesa della verità rivelata, contro gli attentati deformanti e distruttivi dei MRA (Movimenti Religiosi Alternativi), non possiamo che far nostre tutte le raccomandazioni di questo trafiletto della TORRE.
Purtroppo ciò comportERà anche la critica di ritorno agli insegnamenti della WT. Ma questo, a Testimoni di mente aperta, bereani e desiderosi di "accertarsi di ogni cosa", dovrebbe risultare di amichevole aiuto. Ed è per loro che continueremo la nostra opera, in serenità e rispetto.


p. 29-31
Si narra della vicenda di Bayatyan, un TG armeno che, condannato per essersi dichiarato obiettore di coscienza nei confronti del servizio militare, ha ottenuto poi ragione dalla Grande Camera della Corte Europea di Strasburgo. Notiamo un particolare importante: per spiegare come mai l'Armenia avesse imprigionato l'obiettore la TORRE scrive:
«Al tempo in cui Vahan Bayatyan fu accusato, non era previsto nessun servizio civile alternativo. Il governo armeno sostiene che, essendo poi stata promulgata una legge che lo prevede, chi non vuole prestare servizio militare ha ora la possibilità di svolgere un servizio civile. Il servizio civile alternativo è però sotto giurisdizione militare e quindi non risolve il problema di coscienza di molti obiettori che vengono chiamati per il servizio di leva

La parte sottolineata significa che i TG non hanno come motivo specifico dell'obiezione quello di non voler imbracciare le armi. Cosa che il servizio alternativo non comporta. La loro obiezione è nei confronti del servizio allo Stato che, nella sua struttura militare, è considerato strumento di Satana. E quindi essi sono tenuti a rifiutare anche quei servizi che, con tutta evidenza, sono utili alla società. Con il risultato di recare doppio danno alla collettività: sia perché non svolgono alcun servizio utile; sia perché, con la loro detenzione, gravano economicamente sulle spese statali.
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berescitte
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » sab feb 23, 2013 9:22 am

TORRE DEL 1 DICEMBRE 2012 (Speciale sul NATALE)


Copertina
Immediatamente provocatoria poiché titola «QUALCOSA DI MEGLIO DEL NATALE».
E' chiaro che, cristianamente, è la Pasqua la festività più grande. Ma quanto a tutto il contorno dell'atmosfera natalizia (musiche, canti, vetrine, luci, regali, riunioni parentali, presepi, alberi, vie vestite a festa, lunghe vacanze, recite, concerti nelle Chiese, opere di bontà, altre festività connesse del Capodanno e dell'Epifania) è ben difficile trovare in tutto l'anno "qualcosa di meglio del Natale". Il quale poi è tutto proiettato verso la Pasqua, celebrandosi in esso il primo Avvento del Signore che realizza l'inizio della Redenzione. Che cosa avrà mai in mente la dirigenza geovista? Vediamo...


p. 3
Apprendiamo che la WT divide l'argomento in due parti.
La prima sarà rispondere a queste domande:
«- Secondo alcuni, qual è il motivo per cui si dovrebbe celebrare il Natale?
- Perché è difficile vedere realizzate le proprie aspettative in relazione al Natale?
- Quali principi biblici hanno aiutato milioni di persone a trovare qualcosa di meglio del Natale?»


Mentre la seconda parte (di cui a pag. 10) elencherà le "ragioni scritturali" per cui i soliti "milioni", cioè i TG, non ritengono il Natale una festa cristiana e quindi non lo celebrano.


p. 4
«Alcuni festeggiano il Natale per ricordare la nascita di Gesù.»
Simpatico questo soppesare le persone coinvolte. Se si tratta solo dei TG si dice "milioni di persone", se si tratta di un miliardo e passa di membri della cristianità si dice "alcuni"!

«Il problema è che. . .
Le famose canzoni di Natale e molte usanze natalizie hanno poco a che vedere con Gesù Cristo

E' ben evidente che il CD confida sul fatto che i suoi TG non conoscono minimamente né i titoli né il contenuto dei moltissimi canti di Natale, tra i quali "alcuni" (sì, solo "alcuni" stavolta) sono stati pensati laica-mente e quindi non alludono a Gesù ma alla neve, all'albero, alla notte di pace ecc... Onestà vorrebbe che non si parli però di ciò che non si conosce, o peggio di ciò che si conosce bene ma si vuol far credere che non sia così com'è.

Quindi per la curiosità dei semplici e fiduciosi TG, che prendono per oro colato ogni riga della TORRE, ecco qui un piccolo elenco di famose e meno famose ma belle canzoni di Natale, che hanno molto a vedere con Gesù Cristo (con le scuse per l'incompletezza e forse qualche imprecisione circa gli Autori e/o le nazionalità indicate).
- Tu scendi dalle stelle – De Liguori
- Astro del ciel (Stille nacht, Holy Night) - Gruber
- Fermarono i cieli - De Liguori
- Ninna Nanna - Bramhs
- Ninna Nanna - Somma
- Venite fedeli (Adeste fideles)
- Quando nascette ninno
- E' nato un Bimbo in Betlehem
- Oggi è nato un bel Bambino – popolare del 1600
- All'apparir del sempiterno Sole
- Che magnifica notte di stelle
- Minuit Chretienne (O holy night) – Adams
- Un'armonia di luce ( The angels' anthem) – svedese
- Gloria a Te (Jingle bells) – inglese
- Venite in Betlemme – austriaca
- Piccola Betleem (O little town of Bethlehem) – statunitense
- Oggi è Natale (Voici la Noel) – francese
- Osanna al nato Gesù (Maria Wiegenlied) – austriaca
- Venite adoriamo - Ignoto
- Gloria in excelsis Deo
- Gloria al Signor dei cieli (Gli angeli delle campagne)
- Sulla paglia – Varnavà
- Mezzanotte è Natale – Varnavà
- Notte di felicità (Good King Wenceslas) - inglese
- In notte placida - Couperin
- Primo Natale (The first Nowell – Noel) – inglese
- Christus est qui natus hodie - Bartolucci
- Campane di Natal
- Inno del Giubileo 2000
- Dio s'è fatto come noi
- Cristo è nato (sia composta da Bosi che da Caudana)
- Puer natus
- Gloria a Dio nei cieli
- Oggi splende a noi (Deck the halls) – scozzese
- Venite a Betlemme – Zimarino
- Alla fredda tua capanna – Zimarino
- Apparve grande luce – Praetorius
E si potrebbe continuare a lungo con una ricerca internazionale. Al contrario si contano davvero sulle punte delle dita le canzoni semiprofane, comunque rispettose del sacro evento perché ne colgono magari l'aspetto festoso o di pacificazione e serenità, come ad esempio:
- O albero (O tannembaum)
- Robobombon
- Oh happy day
- Jingle bells
- Bianco Natale
Le ultime due le si trovano però anche in edizione "battezzata" cioè con parole strettamente cristiane adattate alle melodie.

«Milioni di persone che celebrano questa festa non hanno fede in lui: alcuni non credono nemmeno che sia esistito. Nella società consumistica di oggi il Natale è diventato una festa che serve a pubblicizzare prodotti anziché un’occasione per ricordare Gesù.»
Non c'è logica! Se si deve condannare la festività bisogna indicare i suoi difetti e non i danni collaterali che derivano dalla strumentalizzazione commerciale che mentalità mondane avide ne fanno. Lo stesso vale per tutto il giro di affari che si crea attorno ai santuari. E poi è un fatto che il Natale di Gesù e altre festività religiose sono state promosse da vari Stati a festività civili. Quindi esiste sì un aspetto profano di esse ma è da ascrivere alla strumentalizzazione "laica" che ne viene fatta. Essa non deriva dalle feste religiose in quanto tali; né, meno che meno, dai responsabili religiosi che le promuovono i quali, come è di prammatica, lamentano sempre questo tipo di profanazione.

«Cosa dice la Bibbia? “Il Figlio dell’uomo . . . è venuto . . . per dare la sua anima come riscatto in cambio di molti”. (Marco 10:45) Gesù pronunciò le parole riportate all’inizio dell’articolo non il giorno della sua nascita bensì la sera prima di morire.»
Già, non ci avevamo mai pensato! Siamo proprio curiosi di sapere come avrebbe potuto pronunciarle il giorno della sua nascita!...

Segue un ragionamento in cui si ricorda che Gesù ha comandato di commemorare la sua morte* e la sua funzione di riscatto redentore; e che ora Egli è un potente re nel cielo e non più un bimbo indifeso ecc...
Ma qui entra in gioco la differenza teologica di fondo con il nostro cattolicesimo nel concepire Gesù, che per noi è un personaggio storico in quanto uomo, ma metastorico in quanto Dio. E quindi, ricordandone e celebrandone i "misteri della vita terrena", noi ci poniamo non in contrasto o mistificazione di ciò che Lui è adesso, ma ne veneriamo tutte le tappe che lo hanno portato al culmine della sua regalità universale, avvenuta dopo l'Ascensione. E' l'escamotage che ci offre il concetto del "celebrare", che biblicamente era un rivivere spiritualmente eventi passati storici, e che la nostra Liturgia usa per farci rivivere la storia della salvezza attingendo a tutte la pagine della Bibbia; da Genesi all'Apocalisse.
Vorremmo poter dire ai TG più intelligenti che loro pensino quello che vogliono, ma dovrebbero riconoscere una certa coerenza in noi se, sulla base del nostro credere che Gesù sia Dio incarnato, lo consideriamo come... (sit venia verbi!) come loro considerano Geova che si fa "ogni cosa a tutti"**; sì, bimbo con i bimbi e adulto con gli adulti. Senza contare che il top della santità da Dio richiesta anche agli adulti è quello di raggiungere l'infanzia spirituale: "Se non diventerete come bambini...".
________________________________
* Ma non ci risulta che abbia vietato di celebrare la sua nascita, e anzi, prima della nascita anche la sua incarnazione avvenuta all'Annunciazione! Eventi che poi non sono altro che l'inizio della Redenzione che si sostanzia di tutti gli eventi ("misteri") della vita di Gesù, dei suoi insegnamenti, delle sue istituzioni, oltre che del sacrificio sulla croce.
E poi si dovrebbe ricordare che in antico non esisteva l'anagrafe, né per le nascite né per le morti, e si usava perciò ricordare solo le date di eventi (fondazione di Roma, olimpiadi, guerre, durata di regni...) e personaggi illustri o che avevano lasciato un solco nella storia. Dei faraoni non si ricorda alcun anno ma solo il periodo della dinastia.
** E' l'espressione usata dalla loro Bibbia in 1Corinti 15,28. Ravvisata da loro anche nel nome di "Geova" e da noi nella qualifica di "Emanuele" assegnata dalla Bibbia a Gesù.



p. 5
Si critica chi, in occasione del Natale, si sente obbligato a fare doni costosi fino a stressarsi se non ne ha i mezzi.

Condividiamo. Noi non siamo di quel numero.


p. 6
Si approva il desiderio di fare opere buone a Natale ma si critica il fatto che solo pochi le fanno perché sarebbero tutti presi dallo stress eccetera...

Siamo ancora fuori logica. L'impedimento a fare il bene non deriva dal Natale che semmai è un'occasione-svegliarino per chi dovrebbe – come giustamente si dice – farlo anche durante tutto l'anno.
Qui però viene da fare una domanda antipatica, ma giusta, non ai buoni TG ma al loro CD che gestisce una barca di quattrini. Perché durante tutto l'anno, invece di sollecitare i vostri fedeli ad aiutarsi tra loro (e solo in casi eccezionali oltre la loro cerchia) non fa, anche la WT come istituzione, questo bene durante tutto l'anno? Davvero è sufficiente a tacitare la vostra coscienza (di voi dirigenti) il fatto che voi riducete quasi esclusivamente alla predicazione la carità da esercitare verso il prossimo? Ed è vero o no che la Caritas da voi sollecitata si riduce a mandare offerte a Brooklyn e non anche a sanare le piaghe di questo mondo sbalestrato perché... perché fate credere che tanto tra poco finirà questo sistema di cose e i guai dell'umanità saranno sanati dal Regno di Cristo?
Non voglio infierire oltre...


p. 7
Riguardo alla motivazione di celebrare il Natale per voler passare del tempo in famiglia, viene sollevata la minaccia che «“Le tensioni familiari che per il resto dell’anno rimangono latenti molto spesso esplodono quando la famiglia si riunisce per le feste”, afferma un’enciclopedia. — Encyclopedia of Christmas and New Year’s Celebrations
Ma non è che finiamo nella psicopatologia? E' vero che tutto può accadere ma la verità statistica è che succede proprio il contrario. In quell'occasione si addolciscono e si sanano antichi dissapori, freddezze, dimenticanze ecc... E in ogni caso non sarà certo il Natale a fomentare tali litigate. Di nuovo si va fuori logica non individuando la responsabilità della causa efficiente, quella che produce di suo l'evento indesiderabile. Ed essa non è certo il Natale ma la cattiveria di menti non educate all'amore.


p. 8
Altro motivo che la WT non digerisce è che «...il papa e altri capi religiosi predicano messaggi di pace, nella speranza che a Natale si realizzi la proclamazione angelica: “Sulla terra pace fra gli uomini di buona volontà”. In occasione di questa festività alcuni fanno anche dei pellegrinaggi. Il problema è che. . . La pace nel periodo natalizio è tutt’al più temporanea.»
E con questo? Anche se, grazie ad una breve tregua dei conflitti, si salvasse la vita di un solo essere umano non sarebbe questo un motivo buono per fare con forza l'invito alla pace, anche prevedendo che sarà temporanea?
Domanda interessante al CD dei TG: se quel manipolo di persone salvate dall'appello alla pace fossero quella... dozzina di membri che compongono il vostro Corpo Direttivo, non sarebbe bello per voi risparmiarvi la sottrazione degli ultimi anni di vita che una morte violenta e ingiusta vi infliggerebbe?...


p. 9
Si ripassano tutti i motivi pro Natale attribuiti ad altri e criticati, per spiegare che vengono tutti soddisfatti dai TG fuori della celebrazione natalizia.

Sarà vero? E in che misura? Possiamo supporre benevolmente che tutto avvenga in modo eccellente (e lasceremo che semmai siano gli ex TG, che hanno toccato con mano anche in casa Geova l'esistenza di quella che voi chiamate "imperfezione", a ridimensionare tanta seraficità). Se è vero che siete così bravi fuori del periodo natalizio, complimenti! Non abbiamo alcuna remora a dire che in questo siamo pronti ad imparare da voi, senza però rinunciare alla intensificazione di quei motivi durante le nostre dolcissime festività natalizie, in compagnia del nostro adorato Emanuele che si è fatto piccolo per noi e prigioniero d'amore nel tabernacolo. Il Bambinello e il Presepe per noi non sono che il bis, in statuette, di quello che il vostro CD realizza in carta stampata: un semplice "rammemoratore".


p.10
Si passa quindi ad esporre i motivi, supposti biblici, per cui il geovismo condanna il Natale come festa pagana. La TORRE elenca quattro motivi che contestiamo puntualmente:
«Primo, non credono che Gesù sia nato a dicembre o a gennaio. La Bibbia non menziona una data specifica. Dice semplicemente: “In quello stesso paese c’erano anche dei pastori che dimoravano all’aperto e di notte facevano la guardia ai loro greggi. E improvvisamente l’angelo di Geova stette presso di loro, e . . . disse loro: ‘ . . . Vi è nato oggi un Salvatore, che è Cristo il Signore’”.— Luca 2:8-11.
I fatti collocano la nascita di Gesù verso gli inizi di ottobre, quando i pastori trascorrevano ancora la notte all’aperto con i greggi. I mesi di dicembre e gennaio, invece, nelle campagne intorno a Betleem sono i più freddi dell’anno, per cui di notte i greggi vengono tenuti al coperto.»

Che la Bibbia non indichi la data è vero. Tuttavia questo non comporta la proibizione di celebrare l'evento. Le celebrazioni sono una usanza convenzionale. Non devono essere necessariamente legate alla data storica. Rientrano nelle legittime attività e usanze umane. In molte famiglie si unifica in un solo giorno la celebrazione di compleanni vicini. E mi risulta che in casa Geova si celebrò un anniversario della fondazione della WT in data diversa da quella cronologica.
Tenetevi forte, fratelli TG, ma dovete sapere che, in antico, presso la cristianità l'evento (dico l'evento e non la data!) dell'Annunciazione veniva celebrato due volte durante l'anno! E ciò perché esso ricordava l'irruzione santificante di Dio nella storia umana, ritenendo che l'incarnazione del Figlio di Dio sia avvenuta non appena il "sì" di Maria all'angelo ne manifestò l'assenso da parte della Madre da Dio prescelta.
Ed è per la stessa ragione che la nostra Liturgia si permette tranquillamente di celebrare-commemorare, durante la festa dell'Epifania, addirittura tre eventi dislocati storicamente nel tempo: la visita dei Magi a Nazareth, il Battesimo del Signore nel Giordano, il miracolo dell'acqua tramutata in vino a Cana. E questo perché tutti e tre gli eventi sono manifestazione (= Epifania) della divinità di Cristo.*
Aggiungo che esiste (e ne abbiamo parlato spesso a Radio Maria) uno studio molto serio dell'esegeta Tommaso Federici, ripreso poi anche dal giornalista Messori, per cui la data del 25 dicembre ha una forte attendibilità storica (cf sul mensile "30 Giorni", del novembre 2000, 25 Dicembre, una data storica, pp. 63-66).
Infine è contestabile anche l'idea del freddo. Un articolo dell'esegeta Gianfranco Nolli, che ha fatto una verifica recandosi in Terra Santa appunto d'inverno, ha scoperto che anche nei tempi odierni vi sono dei pastori che conducono le loro greggi in transumanza, spostandosi da un luogo all'altro in cerca di pascoli. Essi si difendevano dal freddo come potevano sotto cumuli di coperte, tende improvvisate e grotte naturali. Anzi, il Nolli precisava anche che non era raro tra loro il reato di abigeato, così che ne ha tratto la simpatica e confortante esortazione al pentimento giacché – diceva – il Buon Pastore ha dato il primo annuncio della salvezza a dei ladruncoli e l'ultimo ad un ladrone.

«Secondo, l’unico evento che Gesù disse specificamente ai suoi seguaci di commemorare fu la sua morte, non la sua nascita. E questa celebrazione doveva consistere in un semplice pasto di comunione. (Luca 22:19, 20) E' da notare inoltre che i Vangeli di Marco e Giovanni tacciono sulla nascita di Gesù.»
Abbiamo già risposto più sopra a questa obiezione. Se Gesù ha detto di commemorare la morte non ha proibito di commemorare la nascita. E poiché egli è l'Eterno**, e poiché il suo primo avvento nella storia inaugura l'inizio della redenzione pasquale, ecco che sia l'Annunciazione che il Natale sono grandi feste che meritano di essere celebrate. Non diversamente da come si usa ancora fare negli stati monarchici, alla nascita del figlio del re.
Il silenzio di Marco e Giovanni sul periodo dell'infanzia di Gesù non prova la noncuranza che si vuole insinuare. I vangeli avevano un loro "target", una loro categoria di uditori. E a quei due evangelisti è apparso opportuno dare al loro Vangelo una impostazione che ritenevano adatta ad esse. Marco si riferiva alla popolazione di Roma (impero impressionato dalla potenza) e perciò ha presentato Gesù come l'onnipotente Figlio di Dio operatore di miracoli. Giovanni era interessato a scrutare il mistero di Gesù uomo-Dio e ha impostato un Vangelo tutto teologico ove trascura anche le esattezze storiche.
__________________________________
* Ecco le parole della nostra Liturgia in merito:
"Tre prodigi celebriamo in questo giorno santo: oggi la stella ha guidato i magi al presepio, oggi l'acqua è cambiata in vino alle nozze, oggi Cristo è battezzato da Giovanni nel Giordano per la nostra salvezza" (Antifona al Magnificat nell'Epifania del Signore, secondi Vespri). Si noti l'accenno allo "oggi" metatemporale come kairòs, tempo della salvezza.

"Perché temi, Erode,
il Signore che viene?
Non toglie i regni umani
chi dà il regno dei cieli.

I magi vanno a Betlem
e la stella li guida:
nella sua luce amica
cercan la vera luce.

Il Figlio dell'Altissimo
s'immerge nel Giordano,
l'Agnello senza macchia
lava le nostre colpe.

Nuovo prodigio a Cana;
versan vino le anfore,
si arrossano le acque,
mutando la natura.

A te sia gloria, o Cristo,
che ti sveli alle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen."
(Inno ai Vespri)

** Come ci rammentano le dolci icone dei fratelli orientali (sia ortodossi che cattolici) i quali, dietro il capo di Cristo bambino o adulto, disegnano la croce sui cui bracci scrivono le lettere greche "o o-n" (l'essente, colui che è).



«Terzo, non esistono prove storiche a conferma del fatto che i primi cristiani celebrassero la nascita del Cristo. E' sicuro invece che commemoravano la sua morte. (1 Corinti 11:23-26) Fu solo tre secoli dopo la nascita di Gesù che la cristianità cominciò ufficialmente a osservare il Natale il 25 dicembre. Fatto degno di nota, a metà del XVII secolo il Parlamento inglese varò una legge che proibiva le celebrazioni del Natale. Negli Stati Uniti l’assemblea legislativa del Massachusetts fece lo stesso. Perché? Un libro dice: “Non
esiste alcuna ragione né biblica né storica per collocare la nascita di Gesù il 25 dicembre”.»

Anzi, esistono prove che non lo celebravano! Ma si sa il perché. All'inizio del cristianesimo l'annuncio più strepitoso che poteva incantare a diventare seguaci di Gesù era l'annuncio della sua risurrezione con tanto di promessa che Egli avrebbe risuscitato da morte coloro che avrebbero creduto in Lui. Quindi l'annuncio del "mistero pasquale" (passione, morte, risurrezione) era l'obbligato nucleo del "kerygma" originario. L'annuncio della vita eterna e non di una qualunque vita ma immersi nella gloria divina non è ancora e sempre il top di ogni bella notizia possibile?
Quanto al libro che dice "Non esiste alcuna ragione né biblica né storica per...", lasciamo che se la vedano gli storici confrontandolo con gli articoli di Federici, di Messori e di Nolli che noi abbiamo sopra menzionato. Se ovviamente almeno il CD dei TG volesse essere così urbano da indicare loro di quale libro sta parlando...

«...quarto motivo: la deprecabile origine della celebrazione stessa. Le radici del Natale possono essere ricondotte alla pagana Roma con le sue varie feste in onore del dio dell’agricoltura Saturno e del dio sole Mithra, o Sole Invitto. Gli antropologi Christian Ratsch e Claudia Muller-Ebeling scrivono: “Come nel caso di molte credenze e usanze precristiane, l’antica festività che commemorava il ritorno annuale del sole fu adottata per celebrare la nascita di Cristo”.—Pagan Christmas
Deprecabile origine? Ma via! Diciamola più chiaramente eh? Andando avanti negli anni i pastori della Chiesa si sono trovati a dover fronteggiare il nuovo Credo cristiano - che comportava le celebrazioni dei misteri di Cristo - con le inveterate usanze e festività pagane. Una delle quali, a Roma e nell'impero, era quella del Sole invitto (che astronomicamente cade il 21 dicembre, giorno del solstizio invernale, mal calcolato dagli astronomi del tempo e collocato perciò dai romani al 25). Insieme ad esso si univano i festeggiamenti per il dio militaresco Mitra e i Saturnali. Tutto ciò (il che è un appoggio non trascurabile alla ipotesi del 25 dicembre come data storica della festa natalizia!) ha spinto i pastori della Chiesa a contrapporre a tali festività pagane la festa della nascita di Cristo presentato, biblicamente, come "sole che sorge dall'alto per illuminare coloro che sono nella notte delle tenebre".* Questi i fatti, ed essi sono ben conosciuti anche dal CD dei TG che non li ha mai smentiti ma confermati.
Ciò che torna a sconcertarci quindi è la pretesa logica di qualificare il Natale come "festa pagana" semplicemente perché tale celebrazione è stata inaugurata appunto nello stesso periodo di quelle festività pagane suddette. E' come dire che se delle buone e pie suore si inventano di fare una tre giorni di adorazione eucaristica in riparazione delle offese alla morale che si verificano durante il carnevale, si dicesse che quell'usanza di pregare è riprovevole perché "causata, originata, prodotta" dal paganissimo carnevale!
Non credo si debba essere delle aquile per capire che quelle festività pagane della Roma antica sono state solo occasione per una santa reazione da parte dei cristiani. Il Natale è nato in contrapposizione a... La sua "causa efficiente", quella che l'ha prodotto inaugurandone la celebrazione proprio in quella data presunta del solstizio, non sono quindi le feste pagane ma il desiderio dei Cristiani di sostituirle, adorando e indicando che invece del sole, si deve adorare Gesù, nuovo sole dell'umanità, nell'evento della sua nascita.
______________________________
* Nella necropoli vaticana esiste un mosaico che riproduce Cristo-Sole che guida il cocchio solare.


Possiamo allora così rispondere alla domanda finale del CD che dice:
« Visti i suddetti argomenti, vi `è chiaro perché i veri cristiani non festeggiano il Natale?»
Come no? Ci è chiarissimo. Quello che non si capisce è perché vi qualifichiate "veri cristiani". Quelli veri, uniscono sempre la loro Fides alla Ratio.


APPENDICE
Quiz per giovani TG bereani di mente aperta, che per noi sarebbe l'equivalente di Fides coniugata con la Ratio:
Premesso che:
- la Congregazione è guidata teocraticamente da Geova;
- e che il "Canale di comunicazione" consiste in: Geova, Gesù, gli angeli, il Corpo Direttivo;
- e che quindi termina ai fedeli i quali non comunicano niente ma ricevono soltanto la comunicazione e sono colpevoli se la rifiutano;
- e che la WT ha solo la "responsabilità di pubblicare ciò che riceve dalla Suprema Sede";
- e che, dall'inizio del movimento fino al 1930 circa, la Congregazione ha festeggiato il Natale sotto Russell e Rutherford (prima maniera) ritenendola festa cristiana;
Si chiede quale dei membri del Canale suddetto ha sbagliato per 50 anni a trasmettere ai fedeli Testimoni che il Natale era una festa cristiana da celebrare e non una abominevole usanza pagana da esecrare?*
________________________________
* E, insieme al Natale il quiz va ovviamente applicato anche alla venerazione della croce, esaltata all'inizio del geovismo e poi demonizzata sempre verso il 1930 e sostituita con il "palo"; e alla dottrina della terra paradisiaca come seconda forma di salvezza riservata alle "Altre Pecore" ignorata per mezzo secolo e rivelata (da Geova?) solo verso il 1935.

(fine prima parte)
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berescitte
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Re: La TORRE 2012 in tempo reale: analisi per il dialogo

Messaggioda berescitte » mer mar 13, 2013 4:08 pm

TORRE DI DICEMBRE (seconda Parte)

pp. 12-15
Vi si narra la storia di Marija Kilin che purtroppo "è venuta a mancare il 1° marzo 2010" mentre era in stesura il suo racconto fatto in prima persona.
Dico purtroppo perché avrei voluto che leggesse queste mie riflessioni che a lei dedico, scorrendo il suo racconto.
Dice che il suo contatto con i TG cominciò nel 1970 quando Bernie Battleman, un testimone di Geova, bussò alla porta di casa e parlò "per ore" a lei che, dice, era "cresciuta in un orfanotrofio ortodosso, per cui conoscevo a memoria gli insegnamenti della Chiesa."
Poi però si meraviglia di leggere in varie versioni della Bibbia che Gesù aveva avuto "effettivamente fratelli più piccoli". Cioè, nella sua ignoranza esegetica non sapeva che "fratelli" nella cultura ebraica del tempo veniva usato anche per indicare parenti vari, membri del clan ecc... e ignorava che il fatto di essere Gesù unico figlio di Maria si ricava dal contesto più ampio di tutti i Vangeli e di Atti che illumina quindi il senso allargato di "fratelli e sorelle" che appare in Matteo 13,55. (p.14)
Dalla ignoranza alla sconcertante ingenuità si passa quando un giorno, implorando Dio davanti a immagini religiose, comprese improvvisamente che non doveva rivolgere le sue preghiere alle immagini ma al Dio vivente. Così che fece a pezzi quelle immagini e vide che "non erano nient'altro che stagnola colorata". (p. 15) C'è da chiedersi, ma prima cosa pensava che ci fosse dentro le immagini, la divinità in carne e ossa? E' questo che le avevano insegnato nell'orfanotrofio? Questi erano gli "insegnamenti della chiesa" che lei conosceva a memoria? Davvero gli ortodossi che lei ha frequentato ritenevano che le statue e immagini fossero cose in cui alberga la divinità e quindi idoli? O questa comprensione era piuttosto quella distorta di una mente infantile che lei in 46 anni (era nata nel 1924 e il TG la visitò nel 1970!) non aveva corretto con una fede da adulta?
Decisa di affidare alla sola Bibbia la sua fede (senza realizzare che essa era stata strutturata dal geovismo!) va a disputare con un prete sommergendolo di domande che riteneva bibliche solo perché citava dei versetti che le erano stati presentati come pertinenti (noi del GRIS sappiamo che spesso la pertinenza non c'è affatto!). Non ottenne ovviamente risposta e anzi ottenne l'invito a non presentarsi più alla porta del sacerdote. E' buffo, io ho sempre detto ai TG con cui ho parlato di ritornare quando volessero alla mia porta anche all'ora di pranzo e di domenica, ma sono loro che hanno sempre rifiutato di tornare!
Conclusione? A due soli anni di distanza dal primo incontro con il TG (purtroppo non indica i mesi) decide di battezzarsi. Del resto non ci voleva di più per... cucinare a dovere una persona così culturalmente indifesa. Riposi in pace!


p. 16
Vi si legge che la Parola (Michele-Gesù preumano) "collaborò con Dio alla creazione di tutte le altre cose." Torna puntuale alla ribalta il famoso "altre", da noi più volte contestato, premesso proditoriamente nella NM a "cose" in Colossesi 1,16ss, per far passare il Figlio come "parte della creazione di Dio". La volontà di falsificazione premeditata ai danni della parola di Dio viene ampiamente dimostrata dal fatto che l'aggettivo "altre" che nella NM viene messo tra parentesi quadre per indicare che non è Parola di Dio, viene privato delle parentesi quando si cita quel passo di Colossesi nelle varie pubblicazioni della WT.

C'è anche scritto che "lo spirito santo, trasferì la vita di Gesù dal cielo al grembo di Maria". Il che serve a negare l'incarnazione della Persona del Figlio di Dio, giacché non venne trasferito Lui ma solo la sua forza vitale angelica, trasformata in forza vitale umana. E la forza vitale, come geovismo insegna, è impersonale. E' solo una sorta di energia che Geova ha immesso sia nei suoi angeli, che negli uomini e nelle bestie. Insomma tra il Gesù celeste e quello terrestre non esiste continuità di persona. Peggio ancora se passiamo al Gesù-Michele dopo la risurrezione. Lì avremo solo una copia conforme al Michele celeste, giacché quegli, privato della sua forza vitale angelica "sparì dal reame dei cieli" (in pratica fu annientato) e quanto al Gesù storico, egli "è morto, morto per sempre" e il suo corpo "o fu nascosto da qualche parte a ricordo dell'amore divino" oppure "si dissolse fra i gas della terra"; così disse il fondatore Russell.


p. 17
Gesù preumano, trasferito sulla terra "rinunciò alla posizione straordinaria che aveva in cielo".
Non esattamente. Il testo di Filippesi dice solo che il Figlio "apparve" in forma umana e nella condizione di servo, fatto obbediente mentre era uno che comandava, nientemeno che concreatore con il Padre e sostenitore di tutta la realtà nell'essere con la potenza della sua Parola. E la nostra teologia (che non è un giocherello per rendere astruse le cose ma per chiarirle) spiega che, essendo il Figlio Dio in cielo, non poteva cessare di esserlo nella condizione di Verbo incarnato (di qui la forza di quello "apparve come se" e del successivo concetto di "assunzione della natura umana nell'unità della sua Persona). E la teologia, dal momento che è impossibile la fusione tra natura umana e divina (da cui deriverebbe un ibrido né carne né pesce), dice anche che il Figlio non perse mai la sua condizione-natura di divinità; e infine che, essendo le azioni divine trascendenti il tempo e lo spazio, il Figlio "si incarnò senza mai lasciare il seno del Padre". Cosa che ci chiarì già San Leone Magno e che l'odierna teologia ripete giacché noi non abbiamo una verità che cambia registro con l'andare del tempo.
Quanto a quel "Dio mandò" con cui inizia sia il punto 3 che il punto 4 di pag. 17, sappia il TG che è desideroso di conoscere con precisione il nostro pensiero, che in questo caso si tratta non della sola Persona del Padre che "manda", giacché l'incarnazione è una opera "ad extra" della divinità e come tutte le opere ad extra è un evento concertato, condiviso e realizzato dalla indivisa e comunitaria Trinità. Quindi si dovrebbe dire che "Dio – parola che a volte indica il solo Padre nel NT ma in questo caso indica la Trinità - realizzò l'incarnazione della sola seconda Persona".


pag.19
Siamo ovviamente d'accordo con i TG nel negare anche la sola ipotesi della reincarnazione e di vite precedenti. Ma non solo per ragioni bibliche. Secondo noi - per quanto "laica-mente" la reincarnazione, intesa come seconda possibilità di mettersi a posto, sia desiderabile - di fatto non vi sono ragioni a favore di tale ipotesi neanche sul piano scientifico o filosofico. Non siamo però d'accordo quando la TORRE, interpretando alla lettera quel "polvere sei e in polvere ritornerai" dichiara: "Alla morte, quindi l'individuo non torna a vivere in un'altra forma, ma cessa di esistere." Accettiamo il rifiuto del tornare a rivivere in un'altra forma, ma non il cessare di esistere. Le testimonianze bibliche intorno alla sopravvivenza di un qualcosa che è nell'uomo e che rappresenta la sua personalità sono troppe e troppo chiare per accogliere l'idea geovista della nullificazione dell'uomo alla sua morte fisica.
Ricorderemo a vol d'uccello Mosé ed Elia che appaiono vivi e dialoganti con Cristo nella trasfigurazione; i "santi" che risorsero alla morte di Gesù; la promessa di Gesù al ladro pentito di portarlo con sé nonostante i loro corpi restino sulla croce; San Paolo che desidera morire per essere con il Signore ecc...
Il tutto in attesa di una trattazione sistematica quando i testi della TORRE ce ne daranno più ampia provocazione... Abbiamo motivi (biblici!) per negare che quelle otto risurrezioni elencate dalla TORRE a pag. 20 non siano da considerarsi tali, almeno se Gesù deve essere considerato il "primogenito tra i morti" e quindi si deve esigere: sia che le risurrezioni siano tutte posteriori alla sua; sia che il corpo glorificato dei risuscitati sia trasformato "alla stregua del suo corpo glorioso"!...
E' anche da notare la gravissima differenza dottrinale tra noi, che riteniamo (biblicamente!) che la risurrezione sarà un evento universale, mentre il geovismo che dice "la grande maggioranza dei morti sarà riportata in vita qui sulla terra nel nuovo mondo di Dio" (p. 20) Non è accettabile né il discorso di maggioranza, che esclude una parte dei defunti dalla risurrezione (e ne conosciamo le pretese ragioni geoviste), né che questa maggior parte sia destinata a vivere sulla terra paradisiaca.
Se poi passiamo all'ultima dottrina geovista - inoculata al pari delle altre con una velocità che la dà per scontata mentre è tutta da discutere - quella che fa consistere la "comune tomba del genere umano" nella sola "illimitata e perfetta memoria di Geova - l'Iddio che ricorda perfino i nomi di tutte le stelle" e che perciò è in grado di memorizzare e riprodurre "la personalità e le esperienze di miliardi di persone che hanno avuto quando erano in vita" - dichiareremo ancora il nostro più deciso disaccordo. Questo modo di concepire la risurrezione non è biblico. Il "nulla" su cui Geova dovrebbe operare per attuare una risurrezione è lontano anni luce dalla metafora delle ossa secche di Ezechiele. La cosiddetta risurrezione geovista è in realtà una nuova creazione di copie conformi all'originale andato irrimediabilmente perduto. Se fosse vera la dottrina geovista, nessun TG morto sarà mai risuscitato.


p. 29
Sì è vero che "Dio odia le ingiustizie" e che "ogni operatore d'ingiustizia, è qualcosa di detestabile a Geova". E quindi lo è anche per le ingiustizie subite dalla verità biblica che viene falsificata due volte a fine articolo: sia quando si dice che "presto Dio eliminerà la malvagità e le ingiustizie" (un presto che può all'occorrenza durare mille anni), sia quando si dice che "i mansueti stessi possederanno la terra" facendo credere che ci sarà il paradiso terrestre (rivelato dalla Bibbia? E solo dopo mezzo secolo di fede nell'unica salvezza celeste?). No! Non dalla Bibbia. Il soggetto "parlante" che dà voce alla Bibbia è la WT, sono i dirigenti dei testimoni di Geova che scoprirono (leggi “inventarono”) il paradiso terrestre dopo 50 anni di fede nella sola ricompensa celeste. Prima si pensava che tutti i testimoni di Geova andavano in cielo. Questo cambiamento fu fatto nel 1935, annunciando così la speranza terrena dove sarebbero finiti tutti i non unti (quelli che non rientrano nei 144000), perché il numero degli unti esistenti si era completato (in geovese si dice "suggellato") nel 1935, cioè nello stesso anno dell'annuncio della nuova speranza, la quale si racchiude nel vivere per sempre su una terra paradisiaca. Questo fu fatto a causa dell'aumento delle adesioni ai testimoni di Geova, facendo saltare la loro profezia che raggiunti i 144000 sarebbe arrivato il giudizio di Geova.
Termino parafrasando l'invito finale ove la TORRE dice "Avvicinatevi a Dio e scoprite cosa dovete fare per esserci quando regnerà la giustizia", dicendo ai lettori: "Seguite le ricerche del GRIS e scoprite dove e quante volte il messaggio geovista si discosta dal vero messaggio biblico."


A DELIZIA DI QUANTI AMANO IL NATALE DEL SIGNORE GESU'
E A MIGLIORE COMPRENSIONE DI COSA SIA L'INCARNAZIONE DEL VERBO

«La mia bocca proclami la lode del Signore: di quel Signore per mezzo del quale sono state fatte tutte le cose. Egli è rivelazione del Padre e creatore della Madre; Figlio di Dio che procede dal Padre senza madre e Figlio dell'uomo che procede dalla madre senza un padre; Giorno grande degli angeli, divenuto piccolo nel giorno degli uomini; Verbo-Dio da prima di tutti i secoli, Verbo-uomo nel tempo stabilito; creatore del sole, creato sotto il sole.
Determina tutti i tempi dal seno del Padre, dove sempre rimane, e rende sacro questo giorno dal grembo della Madre dal quale proviene; autore del cielo e della terra, sorto sulla terra sotto il cielo; ineffabilmente sapiente, sapientemente bambino; riempie il mondo e giace in una mangiatoia; governa le stelle e si attacca a un seno di donna; immenso nella natura divina, piccolo nella natura di servo.
Ma quella immensità non è limitata da questa piccolezza, né questa piccolezza è schiacciata da quella immensità. Quando assunse il corpo umano non lasciò le operazioni divine, né smise di estendersi con potenza da un capo all'altro del mondo e di governare con bontà ogni cosa. Quando si rivestì della debolezza della carne, fu accolto, non limitato dal grembo della Vergine; cosicché agli angeli non venne meno il cibo della sapienza e noi abbiamo gustato la soavità del Signore.»
(Sant'Agostino, Omelia sulla Natività del Signore)
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