I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

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I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

Messaggioda Trianello » dom nov 02, 2008 3:51 pm

Ecco i nn 476-480 del Catechismo degli Adulti della CEI, La verità vi farà liberi, dedicati ai Testimoni di Geova:

[ 476] I testimoni diGeova hanno avuto origine verso la fine del secolo scorso negli Stati Uniti d'America. Costituiscono un'associazione organizzata e compatta, rigidamente guidata dal gruppo dirigente che risiede a Brooklyn. Svolgono un'enorme propaganda, con impiego di grandi risorse economiche. I risultati, in sé notevoli, appaiono modesti in proporzione allo sforzo. Le numerose conversioni vengono in gran parte neutralizzate dalle quasi altrettanto numerose defezioni.

[477] I testimoni di Geova accettano la Bibbia come regola di fede. La ricevono da quelle stesse Chiese tradizionali, che pure considerano strumenti di Satana. Mettono l'Antico Testamento sullo stesso piano del Nuovo, perché non hanno idea del carattere progressivo della rivelazione. La loro interpretazione consiste nel prendere frasi staccate dal contesto letterario e storico, e manipolarle con disinvoltura a sostegno di dottrine prefabbricate. Viceversa, quando hanno a che fare con testi in contrasto evidente con la loro ideologia, non esitano a farne un uso allegorico, persino bizzarro. Non distinguono tra il messaggio rivelato e la cultura dell'ambiente: assumono come verità divine molte espressioni relative all'ambito scientifico, legate alle concezioni dell'epoca e ormai superate

[478] Secondo la loro dottrina, il Dio unico, eterno, creatore di tutte le cose, ha un corpo spirituale, abita in una qualche parte del cielo e si chiama Geova. A questo nome attribuiscono un'importanza decisiva, quasi magica. Dimenticano che si tratta di una deformazione del nome JHWH, che nell'Antico Testamento esistono vari nomi di Dio, che nel Nuovo Testamento il nome più vero è quello di Padre.
Affermano che lo Spirito Santo non è una persona, ma soltanto un'energia divina. Gesù Cristo non sarebbe vero Dio e vero uomo, ma solo un essere angelico. Si identificherebbe con Michele. Sarebbe stato creato per primo da Geova e poi con il suo aiuto sarebbero stati creati tutti gli altri esseri del cielo e della terra. Avrebbe avuto dapprima un corpo spirituale; poi si sarebbe trasformato in un uomo; sarebbe morto appeso non alla croce, ma a un palo; infine con la risurrezione sarebbe ritornato al suo originario corpo spirituale.

[479] Il mondo avrebbe avuto inizio non miliardi di anni fa, ma appena da 48.000 anni e starebbe per entrare nei suoi ultimi mille anni. L'uomo, con buona pace della paleontologia e dell'archeologia, esisterebbe da appena seimila anni. Satana e gli angeli ribelli si sarebbero impadroniti del mondo e avrebbero instaurato un sistema malvagio universale: tutte le Chiese e le religioni, eccetto ovviamente quella dei testimoni di Geova, tutti i poteri politici ed economici sarebbero strumenti di Satana. Finalmente nel 1914 sarebbe iniziato nei cieli il regno messianico di Dio e di Cristo, che presto si estenderà anche alla terra, distruggerà l'attuale sistema malvagio nella grande battaglia di Armaghedòn, instaurerà un nuovo ordine mondiale, un idilliaco paradiso terrestre, per la durata di mille anni, finché Satana avrà un ultimo sussulto e sarà distrutto per sempre insieme agli angeli ribelli e agli uomini peccatori. La svolta decisiva sarebbe imminente, prima che muoiano milioni di persone che erano vive nel 1914. Però le varie date, finora indicate, si sono rivelate false.

[480] I testimoni di Geova coltivano il senso della vicina catastrofe; descrivono con un certo compiacimento le guerre, le calamità naturali, gli orrori di questo mondo, quasi scorgendo in essi un anticipo della fine. Riconoscono il valore della vita familiare, ma prendono le distanze dalla società; la rifiutano come dominata da Satana. Per questo motivo, non per amore dell'umanità e della civiltà, rifiutano di prestare il servizio militare. Si considerano un'isola buona in mezzo a un mare di corruzione. L'osservanza di obblighi e proibizioni è funzionale al rafforzamento di questo carattere elitario.
In conclusione possiamo ritenere che i testimoni di Geova, sebbene usino continuamente la Bibbia, sono sostanzialmente estranei al cristianesimo.
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Re: I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

Messaggioda Sandro » lun nov 24, 2008 5:42 pm

Ed ecco un commentino mio dello stesso documento che riporto punto per punto. Prendetelo come un promemoria per gli addetti ai lavori e un complemento di informazione per chi è pressoché digiuno di "geovismo".

[ 476] I testimoni diGeova hanno avuto origine verso la fine del secolo scorso negli Stati Uniti d'America.
Questo è ciò che si ricava da una storia oggettiva. Leggendo Bernard Blandre "Storia dei Testimoni di Geova" apprendiamo che l'inizio del fenomeno risale a Charles Taze Russell; i suoi seguanci erano chiamati "Studenti biblici". Poi, alla sua morte, divenuto presidente Joseph Franklin Rutherford, nel 1931 dette loro il nome di "Testimoni di Geova".
Naturalmente questa verità storica non consente loro di presentarsi come la Chiesa fondata da Gesù, la quale, per la promessa di Cristo agli Apostoli di essere "con loro" fino alla fine del mondo e la garanzia che "le porte degli inferi non vinceranno", non avrebbe dovuto mai avere soluzione di continuità. E allora la Dirigenza geovista affida la sua presenza nei secoli alle figure di "fedeli servitori di Dio" (in pratica gli eretici) e in tal modo riesce a scoprire che anche Abele fu uno di questi così che... abracadabra, gli inizi del geovismo risalgono nientemenno che ad Abele. Chi si contenta...


Costituiscono un'associazione organizzata e compatta, rigidamente guidata dal gruppo dirigente che risiede a Brooklyn.
La denominazione ufficiale è Watchtower (in Italiano Società Torre di Guardia - un tempo si aggiungeva "per Bibbie e trattati"). Gli aggettivi vanno potenziati: è "organizzatissima" e "compattissima". La struttura dal basso al vertice è formata (come persone) da associati, proclamatori, pionieri (temporaei, regolari e missionari), servitori di ministero, anziani (di Congregazione, di Circoscrizione, di Distretto, sorveglianti viaggianti), Corpo Direttivo (tutti Anziani Unti e non unti, con all'interno il Presidente, che si serve di vari Comitati); la struttura (come sedi) è formata da Congregazioni, Circoscrizioni, Distretti, Betel centrale (della nazione), Betel mondiale (a Brooklyn).

Svolgono un'enorme propaganda, con impiego di grandi risorse economiche. I risultati, in sé notevoli, appaiono modesti in proporzione allo sforzo. Le numerose conversioni vengono in gran parte neutralizzate dalle quasi altrettanto numerose defezioni.
E ciononostante, a livello mondiale registrano una crescita costante. In Italia, qualche anno fa, e parallelamente all'impegno profuso dal GRIS, sono passati da un incremento dell'8% alla crescita zero. Ora sono in lieve ripresa e puntano alla riscossa non appena otterranno l'Intesa con il governo.
A proposito dell'enormità della propaganda, qualche cifra: la rivista "La Torre di Guardia" del 1 Ottobre 2008 riporta una tiratura mondiale di 37.100.000 copie (essa è in doppia edizione mensile: per il pubblico, di divulgazione, e per gli associati, di studio); la rivista "Svegliatevi!" sempre di ottobre (in unica edizione mensile) riporta la tiratura media di 35.754.000 copie; ogni altra pubblicazione (sia di Bibbie che di libri o opuscoli) conta sempre milioni (al plurale) di copie. Il libretto "La verità che conduce alla vita eterna" definito "la bomba blu" dal colore della copertina, ha raggiunto la quota di 120.000.000 di copie.
"Chi ha orecchi per intendere intenda", direbbe Gesù. Chi conosce un tipografo - parafrasiamo noi - si informi sul costo unitario di tali pubblicazioni e lo ponga in rapporto alla cosiddetta "modica" cifra richiesta dal TG per consegnarvi un libro o alla "libera offerta" richiesta quando offrono un numero delle riviste. Si noti bene che non ho scritto "per un numero" ma "quando offrono", giacché, da quando il fisco li ha multati per vendita che evadeva le tasse, la cosiddetta offerta o "contribuzione" non la chiedono più "per la rivista" che donano, ma come offerta che contribuisca all'opera mondiale di predicazione.

Quanto alle “defezioni” va notato però che, in compenso, i TG che rimangono dopo un certo periodo di assestamento e consolidamento, che varia secondo i vari caratteri, divengono “proclamatori” e “pionieri” (“temporanei” o “regolari”). Sono fortemente motivati, convinti, determinati e attivi dedicando alla sola opera di predicazione (cioè escluso il tempo per studio personale a casa e per partecipare alle 5 ore di adunanze settimanali e a riunioni e congressi periodici) un minimo di 3 ore al giorno. Chi vuole fare di più (ad es. “il pioniere a tempo pieno” a cui si richiede 150 ore al mese) è praticamente costretto a trovarsi un lavoro part-time; e chi vuole fare il “missionario” (che arriva a 180 ore) a lasciare ogni tipo di lavoro secolare venendo sostenuto dall’Organizzazione e vivendo in comune con altri “fratelli”.

(seguita)
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Re: I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

Messaggioda Sandro » ven gen 15, 2010 9:13 pm

[477] I testimoni di Geova accettano la Bibbia come regola di fede.
Intendi “credono di accettare la Bibbia”. Ma, come hanno dimostrato vari esperti (Mons. Minuti, G. Crocetti, Don Sconocchini, Mons. Contri, Don Cadei…) la loro “Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture” non risulta fedele agli originali, né si può accogliere come esegeticamente corretto il loro modo di interpretarla.

La ricevono da quelle stesse Chiese tradizionali, che pure considerano strumenti di Satana.
Questo rilievo mostra la contraddizione di fondo più pacchiana del movimento geovista. Passi il fatto che la loro “Traduzione” accetti il canone protestante, cioè decurtato dei 7 deuterocanonici (accolti sia dalla Chiesa Cattolica che dagli Ortodossi), ma sta di fatto che comunque sia, anche la Bibbia protestante è fondata su un Canone biblico stabilito dalla Chiesa Cattolica in maniera ufficiale sin dal Concilio di Cartagine; il che avvenne verso la fine del quarto secolo (anche se non con il pronunciamento dogmatico infallibile che sarebbe venuto nel 1500 al Concilio di Trento, giacché non ve n’era bisogno) e al quale seguì la traduzione ufficiale della Bibbia “Vulgata” dall’ebraico in latino commissionata a S. Girolamo da papa Damaso. Un Canone cioè stabilito – e si crede con infallibilità giacché nessun TG dubita della reale ispirazione di ogni libro della sua Bibbia – da una Chiesa che, a detta del geovismo, nel momento della codificazione, era da secoli sotto il dominio di Satana. Ecco la contraddizione! Satana essendo “sviatore” e “bugiardo sin dall’inizio perché la verità non è in lui” non avrebbe semmai dovuto far passare per ispirati gli scritti che non lo erano, ad es. gli apocrifi?
Quindi abbiamo una doppia contraddizione insanabile: 1) si accetta dalla mani della Chiesa Cattolica, come libro divino, un insieme di scritti che la Chiesa stessa guidata da Satana avrebbe decretato di essere ispirati; 2) e, al contempo, si ritiene questa stessa Chiesa deviante e satanica nel momento che spiega quegli scritti nella sua predicazione e documenti ufficiali. Eppure dovrebbe essere evidente che essa ha individuato l’ispirazione divina in quei scritti proprio basandosi sulla corrispondenza del loro contenuto con ciò che essa andava predicando oralmente, ormai da quasi 400 anni, come rivelazione divina ricevuta da Gesù.


Mettono l'Antico Testamento sullo stesso piano del Nuovo, perché non hanno idea del carattere progressivo della rivelazione.
In realtà il geovismo ritiene che vi sia una progressività sia nella rivelazione sia nella comprensione di essa. Ma (altra contraddizione!) la individua ad libitum, cioè secondo un criterio opportunista. Ad es. dice che la Legge Mosaica è stata superata, al punto che non solo il geovismo esclude la prescrizione della decima (ritenuta invece ancora valida dagli Avventisti, da cui il geovismo deriva) ma perfino la validità dei comandamenti; però poi per distinguere il movimento si sceglie di denominarlo “Testimoni di Geova” anziché “Testimoni di Cristo” come Gesù ha richiesto esplicitamente. La Dirigenza geovista, ad un certo punto della sua storia (verso il 1960) impone ai suoi seguaci di non “mangiare sangue”, da comprendere come rifiuto di immettere nel proprio organismo sangue altrui, neanche sotto la forma di trasfusione medica. E pazienza se S. Paolo ha chiarito che “il regno di Dio non è questione di cibo o bevanda” e Gesù ha detto che “non è ciò che entra nell’uomo che lo contamina”. Si sceglie anche il carattere intransigente del Dio veterotestamentario anziché quello del Padre misericordioso perfezionato dalla rivelazione di Gesù ecc…

La loro interpretazione consiste nel prendere frasi staccate dal contesto letterario e storico, e manipolarle con disinvoltura a sostegno di dottrine prefabbricate. Viceversa, quando hanno a che fare con testi che sono in contrasto evidente con la loro ideologia, non esitano a farne un uso allegorico, persino bizzarro. Non distinguono tra il messaggio rivelato e la cultura dell'ambiente: assumono come verità divine molte espressioni relative all'ambito scientifico, legate alle concezioni dell'epoca e ormai superate.
Di più – e in questo, a quanto ne sappiamo, sono unici! – quando un testo è irriducibile ad essere piegato ideologicamente con la sola interpretazione distorta, i TG si spingono (leggi sempre come soggetto agente: i Dirigenti del movimento, che non è il rimanente dei 144.000 ma il CD diretto responsabile e controllore di ogni stampato geovista edito esclusivamente dalla WT) si spingono fino alla manipolazione testuale, amputando parole o aggiungendone, spostando l’ordine logico dei periodi, utilizzando ad arte una punteggiatura scorretta ecc… come gli autori precitati hanno dimostrato ampiamente nei loro lavori. Cf ad es. L. MINUTI “I testimoni di Geova non hanno la Bibbia”, Coletti a San Pietro, Roma 1997.
(continua)
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Re: I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

Messaggioda francocoladarci » gio gen 21, 2010 7:02 pm

Vorrei aggiungere un mio piccolo contributo all’ottima analisi di Sandro.

“Costituiscono un'associazione organizzata e compatta, rigidamente guidata dal gruppo dirigente che risiede a Brooklyn.
La denominazione ufficiale è Watchtower (in Italiano Società Torre di Guardia - un tempo si aggiungeva "per Bibbie e trattati"). Gli aggettivi vanno potenziati: è "organizzatissima" e "compattissima". La struttura dal basso al vertice è formata (come persone) da associati, proclamatori, pionieri (temporaei, regolari e missionari), servitori di ministero, anziani (di Congregazione, di Circoscrizione, di Distretto, sorveglianti viaggianti), Corpo Direttivo (tutti Anziani Unti e non unti, con all'interno il Presidente, che si serve di vari Comitati); la struttura (come sedi) è formata da Congregazioni, Circoscrizioni, Distretti, Betel centrale (della nazione), Betel mondiale (a Brooklyn).”



Il CD (corpo direttivo) è composto da soli Unti, essendo questi “ parte” di tutti gli Unti sulla Terra ( 2009 sono 10857) che nella loro totalità formano il cosiddetto “ Schiavo Fedele e Discreto), che secondo la parabola di Nostro Signore da cibo a tutti i domestici, quindi tutti questi unti “ dovrebbero” partecipare come classe alla distribuzione di questo cibo ( insegnamenti cristiani), ma nella realtà i pochi componenti del Corpo Direttivo non tengono in nessuna considerazione questi loro fratelli spirituali, non ne conoscono il nome ne tantomeno ne cercano la collaborazione, di fatto questo piccolo gruppo di circa 12 persone agiscono come se solo essi formassero lo “ schiavo fedele e discreto”, recentemente hanno per così dire “ bastonato” i loro fratelli in Cristo (così si definiscono) definendoli come persone a cui non dare molta importanza e che non possono essere considerati sia nel rispetto che nella spiritualità superiori agli altri componenti della congregazione, rilegandoli nelle attività spirituali e gestazionali dell’organizzazione ad una pura formalità.

Poiché precedentemente il presidente della WTS era un Unto, si identificava in lui sia l’aspetto dirigenziale dell’organizzazione e quindi legale che quello spirituale dello Schiavo Fedele e Discreto,e nello specifico il CD.
Recentemente si è fatta una separazione dei compiti, mentre lo il CD è composto da soli Unti il presidente della WTS come società legale non è un Unto ma bensì un semplice Testimone di Geova.

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Re: I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

Messaggioda Citocromo » lun lug 26, 2010 3:56 pm

Aggiungo un articolo di Don M. Stanzione (dal sito Pontifex), in cui si riassume la storia e le usanze geoviste:
http://www.pontifex.roma.it/index.php/o ... lla-bibbia

Per correttezza, i veri manipolatori della Bibbia non sono i tdg, ma l'organizzazione alla quale sono associati: la Watch Tower Society di Brooklyn (NY). I tdg sono persone "culturalmente indifese", vittime di questa organizzazione.
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Mi sembra che si debbano ricondurre gli uomini alla speranza di trovare la verità. (Sant'Agostino, Lettere, 1,1)
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Re: I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

Messaggioda Sandro » ven giu 10, 2011 6:44 pm

[478] Secondo la loro dottrina, il Dio unico, eterno, creatore di tutte le cose, ha un corpo spirituale, abita in una qualche parte del cielo e si chiama Geova.
Stranamente però il geovismo ritiene che la facoltà di creare - che intuitivamente richiede l'onnipotenza giacché è donare tutto (essere ed essenza) al nulla e perciò è inalienabile giacché esiste un solo Creatore - sia una facoltà delegabile da parte di Dio. Infatti parlano di Michele Arcangelo come concreatore assieme a Geova. Anzi in certi scritti dicono che Geova avrebbe creato "direttamente" solo Michele, affidando poi a lui il potere e l'incarico di creare "tutte le [altre] cose" (NM Colossesi 1,16-20).
E' stato osservato e criticato da più parti che quello [altre] inserito per cinque volte in Colossesi nella NM geovista, tra parentesi quadre e quindi come parola che si riconosce non originale, modifica il pensiero della Bibbia trasformando Michele in una "cosa", la prima tra tutte. Cosa ancor più grave quando poi, nel citare questo passo paolino, le edizioni geoviste tolgono le parentesi promuovendo quell'aggettivo a parola di Dio!
Quanto al cielo dobbiamo registrare una lenta evoluzione. Agli inizi, almeno fino al secondo presidente si intendeva che il "cielo" o "reame dei cieli" ove Geova avrebbe la sua residenza, fosse localizzabile nella costellazione delle Pleiadi. Poi si è passati a un indeterminato "cielo dei cieli", e oggi (anno 2011) si dice che si tratta invece di "un cielo spirituale", situato oltre l'universo fisico. C'è da chiedersi se sono le Scritture a dare luce alla Dirigenza geovista o non piuttosto le critiche di chi ha osservato che il Creatore deve trascendere tutta la sua creazione. Cosa però che il geovismo non ha assimilato in tutto giacché, se sta accettando di porre Geova oltre lo spazio, non fa altrettanto (né lo potrebbe per altre cogenti ragioni) per il tempo a cui invece Geova è soggetto come i comuni mortali.


A questo nome attribuiscono un'importanza decisiva, quasi magica. Dimenticano che si tratta di una deformazione del nome JHWH, che nell'Antico Testamento esistono vari nomi di Dio, che nel Nuovo Testamento il nome più vero è quello di Padre.
Non è esatto dire che lo "dimenticano". Dall'opuscolo "Il nome divino che durerà per sempre" si evince che la Dirigenza è al corrente della deformazione, ma la mantiene perché usando "Geova" si viene subito identificati come membri del di Lui popolo. Anche qui abbiamo una evoluzione. Da un lato si dice che Geova è il nome di Dio, dall'altro si trova che lo si equipara indebitamente alla pronuncia corretta scrivendo "Geova o Jahweh". Mentre restano costanti le confusioni nel dire ora che è il nome di Dio, ora che è una pronuncia, e nel distinguere questo "nome" da tutti gli altri, di cui parla la CEI, definendo gli altri "titoli". La stessa parola "Dio" è così fonte di confusione giacché, precisano, significherebbe solo "potente" al punto che siccome ci sono vari "dèi", cioè vari "potenti" (nei quali è compreso Satana) la Bibbia geovista per distinguere la potenza di Geova lo definisce "l'Iddio Onnipotente" senza accorgersi che così dicendo è come se dicesse "il Potente Onnipotente"..
Sul termine "Padre", tanto caro a tutta la cristianità, il geovismo si mostra abbastanza freddo e ambiguo. E' vero che scrivono che Geova è Padre, però si riconosce che la sua paternità, in senso proprio, è riservata agli "Unti", ai 144.000, le uniche creature terrestri da Lui adottate. Solo loro sarebbero i "figli di Dio e fratelli spirituali di Cristo". Un testo dice addirittura che nel millennio avvenire del dopo Armaghedon il vero Padre-datore di vita dei normali TG sarà Cristo-Michele che essendo Figlio di Geova, renderà Geova "nonno" o "avo" delle "Altre Pecore", cioè dei TG non Unti.


Affermano che lo Spirito Santo non è una persona, ma soltanto un'energia divina. Gesù Cristo non sarebbe vero Dio e vero uomo, ma solo un essere angelico. Si identificherebbe con Michele. Sarebbe stato creato per primo da Geova e poi con il suo aiuto sarebbero stati creati tutti gli altri esseri del cielo e della terra. Avrebbe avuto dapprima un corpo spirituale; poi si sarebbe trasformato in un uomo; sarebbe morto appeso non alla croce, ma a un palo; infine con la risurrezione sarebbe ritornato al suo originario corpo spirituale.
Non solo "per primo", ma, come abbiamo già rilevato, Michele sarebbe stata l'unica creazione diretta di Geova. Idea questa supportata dall'intendere "unigenito" come "unicreato.
Non è esatto dire che Michele si sia "trasformato in un uomo". Questo comporterebbe l'identità personale tra Michele e Gesù. Invece il geovismo ritiene che "Michele sparì dal reame dei cieli" e Geova trasferì nell'utero di Maria solo la sua "forza vitale angelica trasformandola in forza vitale umana". Ma bisogna osservare che la forza vitale, nel geovismo, non ha nulla di personale. E' anchessa una energia derivante dallo "spirito santo" che tiene in vita parimenti angeli, uomini e bestie. Esiste quindi soluzione di continuità tra Michele e Gesù. Il Gesù di Nazareth nel geovismo non ha più nulla dell'arcangelo Michele. E, quando morirà sarà "l'uomo Cristo Gesù ad essere morto, morto per sempre". Il cosiddetto Gesù risuscitato sarà la ri-creazione di una copia di Michele.

(continua)
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Re: I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

Messaggioda Sandro » lun giu 13, 2011 6:43 pm

[479] Il mondo avrebbe avuto inizio non miliardi di anni fa, ma appena da 48.000 anni e starebbe per entrare nei suoi ultimi mille anni.
Più esattamente ci è già entrato nel 1914, che era la data in cui doveva scoppiare Armaghedon che, nel giro di pochi mesi, avrebbe fatto finire "questo malvagio sistema di cose" e avrebbe inaugurato il millennio della terra paradisiaca.


L'uomo, con buona pace della paleontologia e dell'archeologia, esisterebbe da appena seimila anni. Satana e gli angeli ribelli si sarebbero impadroniti del mondo e avrebbero instaurato un sistema malvagio universale: tutte le Chiese e le religioni, eccetto ovviamente quella dei testimoni di Geova, tutti i poteri politici ed economici sarebbero strumenti di Satana.
Satana non si è "impadronito del mondo". E' stato Geova a concedergli il governo del mondo sin dal giorno del peccato originale per dimostrare che l'uomo, governato da Satana, non avrebbe mai prodotto un governo giusto. Tale prova dimostrativa sarebbe terminata nel 1918, quando Michele avrebbe scacciato Satana dal reame dei cieli e lo avrebbe confinato sulla terra (o sulle vicinanze della terra). Così Satana, "sapendo che gli è rimasto poco tempo" sta dimostrando il suo furore nell'affliggere l'umanità con guerre, pestilenze, terremoti ecc... mentre i TG si starebbero adoperando per salvare più gente possibile facendola aderire al geovismo prima che Geova, Gesù e quelli dei 144.000 già finiti in cielo, al comando di angeli distruttori, ripuliscano la terra dai cattivi; anzi massacrando anche bimbi innocenti figli di padri cattivi.

Finalmente nel 1914 sarebbe iniziato nei cieli il regno messianico di Dio e di Cristo, che presto si estenderà anche alla terra, distruggerà l'attuale sistema malvagio nella grande battaglia di Armaghedòn, instaurerà un nuovo ordine mondiale, un idilliaco paradiso terrestre, per la durata di mille anni, finché Satana avrà un ultimo sussulto e sarà distrutto per sempre insieme agli angeli ribelli e agli uomini peccatori.
Come detto, il regno messianico nei cieli sarebbe stato inaugurato-instaurato nel 1918. Durante i mille anni, dopo il massacro di Armaghedon, Satana verrebbe incatenato, così da non disturbare la mondiale opera di istruzione impartita ai risuscitati. Tuttavia è previsto che non tutto sarà sempre idilliaco perché "il malvagio non imparerà mai la giustizia" e quindi potrà accadere che coloro che non accettassero di allinearsi vengano "distrutti sia durante il millennio che alla sua fine". Il governo mondiale durante il millennio sarebbe guidato da Cristo e dai 144.000, invisibili agenti dal reame dei cieli e, localmente sulla terra, dai "prìncipi", costituiti sia da Anziani geovisti sia dai risuscitati "giusti" morti sia anticamente (Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosé...) sia al tempo di Gesù ma prima che alla Pentecoste venisse inaugurata l'unzione dei 144.000, i quali sono gli unici cittadini che, avendo un "corpo spirituale" possono abitare nel "reame dei cieli". Quindi resteranno per sempre sulla terra S. Giovanni Battista, S. Giuseppe,ecc... ma non Maria che, essendo stata unta, sarà eternamente separata dal suo sposo.
L'ultimo sussulto di Satana consisterà nella sua liberazione dalla prigione per permettergli di sottoporre tutta l'umanità ad un'ultima prova di "integrità", superata la quale sarebbe promossa alla vita eterna sulla terra paradisiaca. E su questo punto va notata una stranezza imbarazzante. La Bibbia dice che, con questa superprova, le vittime di Satana saranno "come la sabbia del mare"; il geovismo invece, in questo caso, lascia il letteralismo abituale, e interpreta quella similitudine come "un numero indeterminato". Senza contare poi che si tace completamente della possibilità, insegnata ufficialmente alla pari di tutte le "verità" geoviste, che anche durante la vita eterna sulla terra paradisiaca del dopo Armaghedon Geova potrà infliggere la pena capitale a "possibili ribelli".


La svolta decisiva sarebbe imminente, prima che muoiano milioni di persone che erano vive nel 1914. Però le varie date, finora indicate, si sono rivelate false.
E insieme alle date false che profetizzavano la fine (1914, 1918, 1925, 1940, 1975, 2000 insinuata) il geovismo si è visto costretto a "rosicchiare" un po' di anni per scusare il non avvento della fine. Infatti una condizione assoluta e certa era che la fine dovesse avvenire prima che il manipolo di "Unti rimanenti" terminasse il suo corso terreno, giacché dovevano fare da istruttori di governo ai prìncipi risuscitati. Ma questa "classe di Giovanni" (altro nome della categoria degli Unti rimanenti) che all'inizio si riteneva nata verso il 1900, e quindi, non accadendo l'evento di Armaghedon, verso il 1980 cominciava ad essere troppo superadulta, venne come ringiovanita spostando in avanti la data di inizio. Si disse infatti che doveva essere nata dapprima verso il 1910, poi nel 1914, poi si ricordò che l'Abcasia dimostra che la vecchiaia può spingersi oltre i cento anni, poi (nel 1995) si decise di mettere in dubbio che "la generazione" di cui parlava Gesù ("questa generazione non passerà affatto prima che tutte queste cose siano avvenute") fosse determinabile. Ed oggi? Oggi si è dato un colpo di spugna globale a questo riferimento generazionale ammettendo tra gli Unti gente molto giovane, al punto che il loro numero, che prima veniva contato con ansia e gioia nel vederlo diminuire, attualmente sta risalendo e con esso la fine viene rimandata a data molto spostata in avanti, ma sempre "imminente".

[480] I testimoni di Geova coltivano il senso della vicina catastrofe; descrivono con un certo compiacimento le guerre, le calamità naturali, gli orrori di questo mondo, quasi scorgendo in essi un anticipo della fine. Riconoscono il valore della vita familiare, ma prendono le distanze dalla società; la rifiutano come dominata da Satana. Per questo motivo, non per amore dell'umanità e della civiltà, rifiutano di prestare il servizio militare. Si considerano un'isola buona in mezzo a un mare di corruzione. L'osservanza di obblighi e proibizioni è funzionale al rafforzamento di questo carattere elitario.
In conclusione possiamo ritenere che i testimoni di Geova, sebbene usino continuamente la Bibbia, sono sostanzialmente estranei al cristianesimo.
Ahimé, questo giudizio finale della CEI è tristemente vero e condiviso anche da ortodossi e protestanti, cioè da altri settori di seguaci di Gesù che il geovismo definisce in blocco "cristianità" a petto della quale i TG si dichiarano gli unici "veri cristiani".
Sarà bene anche ricordare, da ultimo ma non come ultima cosa, che la Bibbia di cui qui si parla, cioè la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, stampata dalla Società Torre di Guardia, citata nelle loro pubblicazioni e usata dai TG, è gravemente manipolata a livello di traduzione. Vero è che, grazie alla diffusa ignoranza biblica, e anche alla poca riflessività e attenzione a cui l'epoca dell'immagine ha assuefatto la nostra società, il TG può promettere a molte (troppe!) persone distratte, frettolose e approssimative, avvicinate casa per casa, che sarà "lieto di usare qualsiasi traduzione lei preferisca" (Ragioniamo p. 402)

Il GRIS si offre pertanto di aiutare chi fosse culturalmente indifeso in merito alla Bibbia, a vedere che questa è la prima di un lunga serie di bugie che i "proclamatori" geovisti propinano con una spavalderia da... (è scritto nelle loro opere) "locuste all'assalto".

FINE
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Re: I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

Messaggioda Generale Specifico » gio giu 30, 2011 12:50 pm

Ottima analisi ad integrazione di quanto illustrato dalla CEI nel suo bel catechismo.
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