Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Qui può scrivere chiunque trovi dei testi adatti alla formazione dei Grissini. Le cose che lo staff riterrà più idonee a tal fine saranno successivamente inserite nella sezione "Per la formazione".

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Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » dom giu 05, 2011 5:31 pm

Il confronto con i membri dei vari MRA di ispirazione biblica spesso prende la forma di concitati scambi di battute in cui i nostri interlocutori sono soliti sommergerci di più o meno pertinenti citazioni bibliche al fine di difendere le loro posizioni, le quali sono spesso e volentieri violentemente anticattoliche. Scopo di costoro è convincerci, come a suo tempo furono convinti loro stessi, dell'insostenibilità scritturale (per usare un anglicismo tanto caro ai suddetti) delle dottrine più tipicamente cattoliche, se non della loro palese contraddittorietà rispetto alla Parola di Dio. Ogni cattolico adulto, ovviamente, sa quanto queste accuse da parte dei vari fondamentalisti biblici siano assolutamente fuori luogo e come praticamente per ogni dottrina cattolica sia possibile presentare dei precisi riferimenti biblici sia diretti che indiretti. Ogni cattolico sa, altresì, che, per quanto la Bibbia abbia un ruolo essenziale nella sua fede, quest'ultima non si fonda sulla Bibbia, ma, come recita la stessa Bibbia, sulla Chiesa (1 Timoteo 3,15). Proprio, però, in ragione dell'enorme peso che la Bibbia ha per la vita spirituale di tutti i cristiani, è importante che ogni buon cattolico conosca anche in che modo la Bibbia stessa ci parla di quelle dottrine che abbiamo imparato al catechismo. Ho quindi pensato di riportare in queste pagine una raccolta di citazioni bibliche a sostegno delle più significative dottrine cristiane cattoliche, al fine di offrire ai lettori un repertorio utile a dare maggior spessore scritturistico ai confronti con gli esponenti dei vari MRA fondamentalisti, nonché alle proprie riflessioni personali sui temi legati alla fede.
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » dom giu 12, 2011 3:36 pm

La Chiesa è il fondamento della Fede, l'apostolo Paolo stesso definì la Chiesa del Dio vivente come

"colonna e sostegno della verità." (1 Timoteo 3,15)

La Chiesa è colonna e sostegno della verità perché la Chiesa è il corpo di Crito di cui i singoli fedeli sono membra:

"Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri." (Romani 12,4-5)

"Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo?" (1 Corinzi 6,15)

"Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra." (1 Corinzi 12,27)

"Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo." (Efesini 5,29-30)

La Chiesa è il corpo di Cristo, ma, al contempo, Cristo è il capo della Chiesa, governando i singoli cristiani così come la testa governa tutte le membra, così si espresse sempre l'apostolo Paolo:

"Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa." (Efesini 1,18)
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » dom giu 19, 2011 4:16 pm

Gesù disse che la sua Chiesa avrebbe dovuto essere una:

"Ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore." (Giovanni 10,16)

"Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa." (Giovanni 17,20-21a)

"Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me." (Giovanni 17,23)

Per questo l'apostolo Paolo raccomandò:

"Vi raccomando poi, fratelli, di guardarvi da coloro che provocano divisioni e ostacoli contro l'insegnamento che avete appreso: tenetevi lontani da loro." (Romani 16,17)

e ancora:

"Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire." (1 Corinzi 1,10)

"Io dunque, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell'amore, avendo a cuore di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti." (Efesini 4,1-6)

"Rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi." (Filippesi 2,2)
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » mer giu 29, 2011 6:27 pm

Gesù ha posti gli apostoli quali colonne della sua Chiesa (Galati 2,9), per questo la Chiesa di Cristo è definita come apostolica.

Gesù scelse degli uomini particolari per essere suoi apostoli:

"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda." (Giovanni 15,16)

e li inviò a compiere la Sua stessa missione:

"Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi." (Giovanni 20,21)

nel fare questo, disse loro inoltre:

"Io preparo per voi un regno, come il Padre mio l'ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù d'Israele." (Luca 22,29-30)
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda berescitte » gio giu 30, 2011 6:34 pm

Ottima idea. Continua così.
E sia di stimolo a chiunque voglia collaborare.
Un suggerimento. Sarebbe bene inserire nel primo POST l'indicazione di quale versione e edizione della Bibbia si segue. Io suggerirei la CEI del 1971, perché ce l'hanno tutti, mentre non tutti hanno l'ultima versione del 2008 e quelli che ce l'hanno saranno già nella categoria dei discepoli diligenti, attenti e interessati a confrontare le due versioni.
E soprattutto, in relazione ai Testimoni di Geova, mentre abbiamo dichiarazioni esplicite da parte della Watchtower che la versione della Bibbia cattolica è valida (e si riferiscono alla CEI del 1971) non abbiamo ancora (se non erro) una analoga dichiarazione ufficiale per la nuova versione.
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » gio giu 30, 2011 6:39 pm

La versione utilizzate è la CEI del 2008. Sto costruendo un "citazionario" seguendo un determinato filo logico, in modo da collegare le varie dottrine tra di loro e mostrare, oltre a come queste trovino riscontro nella Bibbia, anche come siano interconnesse le une con le altre. Sto inserendo i passi un po' per volta per non appesantire la discussione, che, avverto, sarà molto lunga ed estremamente articolata.
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » gio giu 30, 2011 9:48 pm

Come si evince anche dall'ultimo versetto citato, Gesù ha concesso agli apostoli l'autorità in questioni di fede.

Gesù dette ai suoi il potere di legiferare:

"In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo." (Matteo 18,18)

e delegò loro tutto il potere in questioni di fede:

"A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Matteo 28,18-20)

Dette loro il potere di parlare per Suo conto:

"Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato" (Luca 10,16)

e di perdonare i peccati:

"A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati". (Giovanni 20,23)
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » dom lug 10, 2011 6:11 pm

Gesù garantì alla sua Chiesa che sarebbe stato con lei sempre:

"Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo." (Matteo 28,20)

Gesù stesso è la pietra d'angolo (Atti 4,11), pietra viva (1 Pietro 2,4-8) su cui è edificata la Chiesa e questa parla con la sua stessa voce; egli disse, infatti, agli apostoli:

"Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me." (Luca 10,16)

La Chiesa, quindi, insegna infallibilmente il Vangelo di Cristo.

Gesù rassicurò i suoi su questo punto, promettendo loro l'assistenza dello Spirito Santo:

"Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto." (Giovanni 14,26)

e li assicurò che lo Spirito Santo li avrebbe guidati verso la Verità:

"Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità." (Giovanni 16,13)
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » dom set 04, 2011 3:02 pm

La Chiesa durerà per sempre.

Gesù, infatti, dichiarò:

"Le potenze degli inferi non prevarranno su di essa." (Matteo 16,18)

Assicurò, poi, che questa avrebbe avuto per sempre l'assistenza dello Spirito Santo:

"Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre." (Giovanni 14,16)

La Chiesa è infatti quella casa costruita sulla roccia che né vento né pioggia può spazzare via (Matteo 7,24-27).
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » dom set 04, 2011 3:41 pm

Tra tutti i suoi discepoli, Gesù affidò a Pietro un posto speciale e gli conferì un primato in seno alla Chiesa.

Egli infatti gli disse:

"E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa." (Matteo 16,18)

Ora, il testo che riporta questa affermazione di Gesù, il Vangelo di Matteo, ci è giunto in lingua greca, ma tutti gli studiosi sono concordi sul fatto che queste parole furono pronunciate da Gesù in aramaico e che in quest'ultima lingua "pietra" si dice "kepha". Sappiamo poi che il soprannome di Pietro, in aramaico, suonava proprio "Kepha", così infatti lo chiama Gesù nel Vangelo di Giovanni:

"Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: "Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa [Kephàs]- che significa Pietro." (Giuovanni 1,42)

Possiamo quindi dedurre che le parole pronunciate da Gesù debbano in origine essere suonate in questo modo:

E io a te dico: tu sei Kepha e su questa kepha edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.

Subito dopo aver detto questo, Gesù affidò a Pietro le chiavi del Regno di Dio:

"A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli." (Matteo 16,19)

Nel momento di maggiore crisi per la fede della nascente Chiesa, Gesù pregò per Pietro, affiché egli potesse confortare gli altri:

"Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli"." (Luca 22,31-32)

A Pietro Gesù affidò il compito di essere pastore del suo gregge:

"Gli disse per la terza volta: "Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: "Mi vuoi bene?", e gli disse: "Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene". Gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecore"." (Giovanni 21,17)

Nei vari elenchi di apostoli che vengono dati nel Nuovo Testamento (Matteo 10,1-4; Marco 3,16-19; Luca 6,14-16; Atti 1,13), Pietro viene sempre nominato per primo.

Così, ci si riferisce al gruppo degli apostoli come a "Pietro e i suoi compagni" (Luca 9,32; Luca 8,46; Marco 16,7).

In diverse occasioni (Matteo 18,21; Marco 8,29; Luca 12,41; Giovanni 6,69), poi, Pietro parla a nome di tutti gli apostoli.

Nel Nuovo Testamento, Pietro viene menzionato 191 volte. Complessivamente, gli altri apostoli vengono menzionati 130 volte in tutto. Il discepolo più nominato dopo Pietro è Giovanni, il cui nome si trova nel Nuovo Testamento 48 volte.
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » dom set 11, 2011 8:50 pm

Il libro degli Atti degli apostoli ci testimonia ampiamente come il primato di Pietro fu riconosciuto dalla primissima comunità cristiana.

Più volte, Pietro agì come capo degli apostoli:

Indísse la riunione per sostituire Giuda (Atti 1,15-26);
Parlò a nome degli altri (Atti 2,14-41);
Condannò Anania e Saffira (Atti 5,1-10);
Scomunicò Simon Mago, il primo eretico (Atti 10,44-46)
Decise, dopo una visione, la predicazione ai pagani (Atti cap. 10-11);
Guidò il concilio di Gerusalemme (Atti 15,6-11).
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » sab set 17, 2011 3:06 pm

Gli apostoli, consci del loro specialissima funzione in seno alla Chiesa, si assicurarono che questa venisse tramandata ad altri in modo che non potesse venire meno. Si tratta della cosiddetta successione apostolica.

Dopo la Pentecoste, una delle prime cose che gli apostoli fecero fu scegliere qualcuno che andasse a sostiuire Giuda nel suo ministero, e scelsero Mattia (Atti 1,25-26)

Paolo e Barnaba nel loro missione di evangelizzazione si preoccuparono di ordinare dei ministri perché quidassero i nuovi convertiti, "designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto." (Atti 14,23)

Paolo raccomandò a Tito di ordinare presbiteri per le varie chiese, così come lui stesso aveva fatto:

"Per questo ti ho lasciato a Creta: perché tu metta ordine in quello che rimane da fare e stabilisca alcuni presbìteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato." (Tito 1,5)

Naque, così, fin da subito, una puntuale gerarchia all'interno dell'ufficio ministeriale, perché i vescovi, successori degli apostoli, avessero qualcuno che li affiancasse come pastori della Chiesa, ed ecco così le figure dei summenzionati presbiteri e dei diaconi (1 Timoteo 3,1.8; 1 Timoteo 5,17)

L'ordinazione dei ministri della Chiesa avveniva tramite l'imposizione delle mani, come si evince, ad esempio, da quanto scrisse Paolo a Timoteo:

"Non trascurare il dono che è in te e che ti è stato conferito, mediante una parola profetica, con l'imposizione delle mani da parte dei presbìteri." (1 Timoteo 4,14)

L'imposizione delle mani è, infatti, il mezzo per rinnovare il dono del ministero apostolico e far sì che questo si perpetui nella Chiesa, come Paolo ricordava a Timoteo:

"Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l'imposizione delle mie mani." (2 Timoteo 1,6)
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » lun set 19, 2011 5:37 pm

Dopo la sua Risurrezione, Gesù disse ai suoi dicepoli:

"Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura." (Marco 16,15)

Queste parole di Gesù sono l'atto di nascita della Sacra Tradizione, vale a dire della trasmissione del Vangelo di Gesù a tutti gli uomini e le donne del mondo operata dalla Chiesa.

Gesù, non disse ai suoi di andare e di mettersi a scrivere dei libri, ma di andare e di consegnare agli altri il dono magnifico della Buona Novella tramite la predicazione. La fede, infatti, scrisse Paolo, nasce dall'ascolto (Romani 10,17)

Gli scritti del Nuovo Testamento sono ricolmi di riferimenti alla Tradizione.

Scrisse Paolo, infatti, ai Corinzi:

"Vi lodo perché in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse." (1 Corinzi 11,2)

e

"Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso" (1 Corinzi 11,23)

A Timoteo lo stesso Paolo ricordò di rimanere fedele a quanto egli gli aveva trasmesso:

"O Timoteo, custodisci ciò che ti è stato affidato;" (1 Timoteo 6,20)

Si vedano anche 1 Timoteo 6,14; 2 Timoteo 1,12; 2 Timoteo 1,14.

Ai Tessalonicesi egli scrisse invece:

"Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso sia dalla nostra parola sia dalla nostra lettera." (2 Tessalonicesi 2,15)

Anche nella Lettera agli Ebrei troviamo scritto che per rimanersi fermi nella retta fede bisogna rimanere fedeli a quanto ci è stato trasmesso dalla Chiesa, a quanto abbiamo ascoltato dai suoi ministri:

"Per questo bisogna che ci dedichiamo con maggiore impegno alle cose che abbiamo ascoltato, per non andare fuori rotta." (Ebrei 2,1)

Solo in un secondo tempo si andarono formando gli scritti che confluirono poi nel Nuovo Testamento e che si andarono via a via ad affiancare alla Tradizione orale nel custodire l'inestimabile deposito della fede.

Oggi molti credono che l'unica norma della fede debba essere la Sacra Scrittura, ma le cose non stanno così, né possono stare così. Del resto, non c'è nessun passo della Sacra Scrittura che ci insegni questo, mentre ce ne sono, come abbiamo visto, diversi che ci indicano la Sacra Tradizione come norma della fede.

I fautori della dottrina della Sola Scrittura sono soliti citare questo versetto a sostegno della loro dottrina:

"Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia," (2 Timoteo 3,16)

Costoro, però, citano questo brano a sproposito, in quanto, nel farlo, non tengono nella dovuta considerazione tre cose essenziali:

1) Paolo scrisse queste parole proprio a quel Timoteo al quale, come abbiamo visto sopra, aveva altrove indicato la Tradizione come norma della fede.

2) Al tempo in cui Paolo scriveva non esisteva ancora una Sacra Scrittura esclusivamente cristiana, alcuni dei libri che oggi fanno parte della stessa, infatti, non erano ancora nemmeno stati scritti. Ne deriva che, in questo passo, Paolo non poteva riferirsi alla Bibbia cristiana così come la conosciamo noi oggi (questa considerazione vale anche contro chi, a sostegno della dottrina della Sola Scrittura, è solito citare 1 Corinzi 4,6).

3) Per finire, il versetto in oggetto ci dice sì che tutta la Scrittura è utile per insegnare, convincere correggere ed educare nella giustizia, ma non ci dice affatto che solo la Scrittura abbia il compito di farlo.
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » sab ott 01, 2011 8:55 pm

I fautori della Sola Scrittura sono soliti citare alcuni versetti biblici che a loro avviso condannerebbero la tradizione. Vale la pena di prenderli in esame distintamente:

"Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?" (Matteo 15,3)

Queste parole di Gesù non condannano affatto la Tradizione apostolica, ma la "vostra" (dei farisei) tradizione. I farisei, infatti, avevano rimproverato i discepoli di Gesù perché non osservavano le norme di purità che invece loro seguivano scrupolosamente. Gesù fece allora notare come queste norme non appartenevano alla Legge di Mosè, ma esclusivamente alla tradizione degli anziani su cui i farisei basavano la loro interpretazione della Legge, finendo col tradire lo spirito della Legge stessa in nome di un puro formalismo.

"E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione." (Marco 7,9)

Anche qui Gesù si riferiva esclusivamente alla farisaica tradizione degli anziani e non alla tradizione in senso generale. Gesù pose in questione i principi stessi su cui questa tradizione si basava, denunciando l'ipocrisia e l'insincerità che animavano la condotta dei suoi interlocutori farisei. Nella loro volontà di osservare scrupolosamente delle tradizioni che traevano origine dall'opinione di alcuni interpreti particolari (gli anziani) i farisei, infatti, trascuravano i veri doveri derivanti dalla Legge di Mosè.

"Fate attenzione che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo." (Colossesi 2,8)

Sono queste parole dell'apostolo Paolo, il quale, anche lui, non intendeva con le stesse condannare la tradizione in senso generale e tanto meno la Tradizione della Chiesa (il cui essenziale valore per la fede egli stesso, come visto sopra, sottolineò altrove), ma quelle umane tradizioni, fondate su pure speculazioni filosofiche, di cui si nutriva la religiosità dei pagani e che potevano corrompere la fede dei gentili convertiti al Vangelo di Cristo.
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Re: Rifermenti Biblici delle Dottrine Cattoliche.

Messaggioda Trianello » lun ott 31, 2011 3:46 pm

Assieme alla dottrina della Sola Scrittura, dobbiamo ai riformatori protestanti anche la dottrina della salvezza per sola fede. La Bibbia, però, ci insegna che la salvezza viene sì dalla fede, ma che questa è morta se non dà frutto (Giacomo 2,26). Ai fini della salvezza, quindi, sono indispensabili anche le opere.

Gesù disse chiaramente:

"Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti." (Matteo 19,16)

egli chiarì, infatti, che chi lo amava (e chi lo ama), avrebbe dovuto (e deve) osservare i comandamenti:

"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (Giovanni 14,15)

Scrivendo ai Galati, anche Paolo osservò che la salvezza viene solo dalla fede che si rende operosa:

"Perché in Cristo Gesù non è la circoncisione che vale o la non circoncisione, ma la fede che si rende operosa per mezzo della carità." (Galati 5,6)

Gli fece eco l'apostolo Giacomo quando scrisse:

"Vedete: l'uomo è giustificato per le opere e non soltanto per la fede." (Giacomo 2,24)
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